Tensione nella maggioranza

Delega fiscale, Draghi: nessun aumento di tasse, sul catasto operazione trasparenza

L’incontro a Palazzo Chigi con i partiti di centrodestra di governo. L’approdo in aula del testo slitta al 2 maggio

Fisco, Tajani: "Riforma catasto giusta ma chiederemo a Draghi no aumenti tasse"

4' di lettura

Questo governo non ha aumentato e non ha intenzione di aumentare le tasse. Mario Draghi si è rivolto così agli esponenti del centrodestra durante l’incontro a Plazzo Chigi sulla delega fiscale. Il presidente del Consiglio ha spiegato di valutare già eccessiva la pressione fiscale e di essere ostile all’ipotesi di un suo incremento. Quella sul catasto, ha spiegato, è un’operazione di trasparenza, non significa aumentare le tasse sulla casa. I prossimi mesi saranno difficili e il governo ha intenzione di fare il massimo, tutto ciò che è nelle sue facoltà per il Paese e per gli italiani. Non c’è alcuna intenzione di far venire meno l’impegno. «Mi stancherei moltissimo se non fossi messo nelle condizioni di poter operare, ma non è questo il caso» ha assicurato il premier.

Centrodestra: incontro positivo, tecnici al lavoro

«È stato un incontro positivo. I tecnici si siederanno al tavolo per sistemare delle proposte. Ci rivedremo dopo Pasqua con il presidente del Consiglio e pensiamo che si possa chiudere positivamente» e si possa trovare «una soluzione». Riassume così l’esito dell’incontro con il premier chiesto dagli esponenti del centrodestra di governo Antonio Tajani per Forza Italia. Matteo Salvini per la Lega ha riferito dell’«ampia disponibilità di Draghi a risolvere i problemi». Del resto fonti di centrodestra spiegano che «mai chiesto nel corso dell’incontro con Draghi lo stralcio del catasto, ma una modifica del testo che consenta di evitare ambiguità e garantisca che non ci siano nuove tasse sulla casa». Il confronto è aggiornato a dopo Pasqua, nel frattempo i tecnici si metteranno al lavoro per una riscrittura delle norme controverse. Intanto slitta dal 19 aprile al 2 maggio l’approdo in aula alla Camera della riforma del fisco.

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Fi-Lega: collaborazione con governo ma no a più tasse

Fonti dei due partiti hanno poi parlato di «clima costruttivo e di grande collaborazione» nell’incontro a cui hanno preso parte anche il ministro dell’Economia Daniele Franco e altri rappresentanti dell’esecutivo. «I rappresentanti del centrodestra di governo auspicano che la legge delega sul fisco possa essere approvata in tempi brevi, ma si opporranno a interventi legislativi che possano aprire la strada a un possibile aumento delle tasse sulla casa e sui risparmi - continuano -. Con questo stesso spirito, i tecnici dei partiti e del governo lavoreranno, già a partire dalle prossime ore, per modificare il testo e individuare una soluzione condivisa, che garantisca i cittadini e assicuri al governo la possibilità di affrontare le emergenze del Paese».

Le tensioni e il confronto

Sembrano così stemperarsi per il momento le tensioni all’interno della maggioranza su un nodo cruciale come quello del fisco. L’incontro a Palazzo Chigi è durato circa un’ora ed è stato preceduto dall’incessante lavorio dei partiti alla ricerca di un possibile punto di caduta su un provvedimento incagliato in commissione Finanze alla Camera, dopo essere stato varato dal Consiglio dei ministri sei mesi fa senza il voto dei rappresentanti leghisti. Il premier solo qualche giorno fa aveva ribadito con forza che il governo non intende in alcun modo alzare le tasse. Oggi Draghi ha ascoltato il centrodestra ma sui punti della riforma ritenuti imprescindibili resta fermo. Si è però parlato di aggiustamenti. Prima del vertice a Palazzo Chigi il centrodestra si è riunito e fonti leghiste hanno sottolineato la «massima disponibilità a trovare una soluzione». Ma se rimanesse il muro contro muro non è escluso che alla fine il governo ricorrerà alla fiducia.

Lo scontro sul catasto e sistema duale

Lega e Forza Italia hanno chiarito da tempo che la riforma del catasto così come è non va bene. Per leghisti e azzurri la norma che adegua entro il 2026 le rendite catastali ai valori di mercato produrrà più tasse sulla casa. Dopo l’aut aut del governo, l’articolo è stato approvato in commissione un mese fa per un solo voto. Si tratta di trovare una soluzione per poter andare avanti. Salvini, alla vigilia del faccia a faccia con Draghi, aveva chiarito «Non mi sembra proprio che siano tempi di crisi: c’è la guerra da fermare, c’è la pandemia». Ma all’uscita da Palazzo Chigi ha ribadito il suo mantra: «Occorre tagliare le tasse».

Oltre alla riforma del catasto l’altro punto critico riguarda il modello duale incluso nella delega (un’aliquota per i redditi da capitale - anche nel mercato immobiliare - e Irpef progressiva su quelli da lavoro). Per la Lega questo si tradurrà in una tassazione aggravata su affitti e titoli di Statto e per questo ha posto come condizione un emendamento per non modificare le cedolari esistenti (10% e 21%) e su BoT (12,5%).

Tecnici a lavoro, nuovo incontro dopo Pasqua

Dietro le quinte si lavora ad un possibile punto di caduta. Quale? Tra le ipotesi su cui si lavorerà nei prossimi giorni c’è un chiarimento attraverso una riformulazione sull’imposizione fiscale legata al catasto e un sistema per ammorbidire il “sistema duale”. Il tempo a disposizione non è molto. «I tecnici si metteranno» sin da subito «al lavoro per elaborare delle proposte» e un nuovo incontro con il premier sarà dopo Pasqua, hanno spiegato Salvini e Tajani.

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