Paradossi del climate change

L’India paladina del carbone alla Cop26 ora ferma le centrali per lo smog

Aria irrespirabile da giorni nella capitale: le autorità costrette a fermare metà delle centrali a carbone e a chiudere le scuole

Bambini che giocano a cricket circondati da una cappa di smog a New Delhi (Reuters)

2' di lettura

L’India che per salvare il carbone aveva guidato il recente blitz sul testo finale alla Cop26 è ora costretta a fermare le centrali a carbone per tutelare la salute dei suoi abitanti. Sono i drammatici paradossi del cambiamento climatico, le cui vittime spesso sono proprio quei Paesi che guidano l’opposizione alle politiche contro il riscaldamento globale.

La smog che da giorni intrappola la regione della capitale indiana è arrivato a livelli talmente elevati che le autorità locali sono dovute correre ai ripari. Scuole chiuse a tempo indeterminato, sospensione dei lavori edili, divieto d’ingresso per i camion che non trasportano beni di prima necessità e, soprattutto, ordine di stop per 6 delle 11 centrali elettriche a carbone che si trovano nei dintorni della megalopoli.

Loading...

Questo pochi giorni dopo che i negoziatori indiani avevano imposto di togliere la frase del documento finale della Cop26 sulla «graduale eliminazione» (phase out) delle fonti a carbone sostituendola con «riduzione graduale» (phase down) e mandando su tutte le furie i colleghi europei e americani.

Il carbone è il combustibile che alimenta circa il 70% della generazione di energia elettrica in India. Ma è anche di gran lunga il più inquinante e quindi, di fronte all’emergenza smog, anche Delhi è stata costretta a intervenire, soprattutto dopo che la Corte Suprema ha intimato di varare subito misure restrittive. Negli ultimi giorni l’indice della qualità dell’aria nella capitale è arrivato intorno a 400, un livello considerato pericoloso per la salute, tanto che gli ospedali hanno registrato un forte aumento di ricoveri per malattie respiratorie.

La regione di Delhi è notoriamente molto inquinata per gran parte dell’anno. L’aria diventa particolarmente tossica nei mesi invernali, perché gli agricoltori degli stati vicini bruciano le stoppie dei raccolti prima della nuova stagione di semina. E i fuochi d’artificio durante la festa di Diwali, che avviene nello stesso periodo, non fanno che peggiorare la qualità dell’aria. Inoltre la scarsità di vento intrappola gli inquinanti nella bassa atmosfera peggiorando ulteriormente la situazione.

Smog fuori controllo a New Delhi, chiuse scuole e centrali a carbone

Smog fuori controllo a New Delhi, chiuse scuole e centrali a carbone

Photogallery17 foto

Visualizza

Tra le altre misure decise dalla Commissione per la gestione dell’aria, un panel di esperti che dipende dal ministero dell’Ambiente, c’è anche la raccomandazione a incentivare lo smart working per la metà dei dipendenti delle aziende pubbliche fino al 21 novembre. Nel frattempo la qualità dell’aria resterà pessima ancora per alcuni giorni, in attesa dell’arrivo di venti freddi che la prossima settimana dovrebbero far cessare l’emergenza. Fino all’arrivo della prossima ondata di smog.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti