AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùAlla Borsa di Londra

Debutto da brividi per Deliveroo, crolla del 30% alla Borsa di Londra

A preoccupare gli investitori è la struttura dell'azionariato, composta da due classi di azioni, e i dubbi sul trattamento dei lavoratori

di Paolo Paronetto

Deliveroo debutta in Borsa a Londra con un -30%

2' di lettura

Debutto da brividi per Deliveroo alla Borsa di Londra. I titoli del colosso del cibo a domicilio sono arrivato a perdere il 30% nelle prime battute della seduta rispetto al prezzo di collocamento (3,9 sterline), che già era stato fissato al limite inferiore del range di prezzo deciso in sede di Ipo. Il collocamento di Deliveroo ha raccolto 1,5 miliardi di sterline, per una capitalizzazione di Borsa di 7,59 miliardi. A preoccupare gli investitori è la struttura dell'azionariato, composta da due classi di azioni, e i dubbi sul trattamento dei lavoratori, che rendono un investimento nella società incompatibile con i principi di sostenibilità che sempre più operatori si impegnano a rispettare.

La prossima settimana centinaia di rider hanno in programma una protesta per chiedere paghe più alte e condizioni di lavoro migliori. Nelle ultime settimane, inoltre, il comparto ha perso smalto rispetto al boom dell'home delivery coinciso con i lockdown per contrastare la pandemia di Covid 19, anche alla luce dell'accelerazione delle campagne vaccinali e alla prospettiva di un allentamento delle restrizioni in molti paesi. Nell'ultimo mese a Wall Street Doordash ha perso il 23%, mentre in Europa sono stati messi sotto pressione i titoli di Just East, Delivery Hero e HelloFresh. La quotazione di Deliveroo resta comunque la più grande della City dall'inizio dell'anno: la società e alcuni azionisti hanno venduto 384,6 milioni di azioni, pari al 21% del capitale.

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Il prezzo di offerta dell'Ipo è stato fissato a 3,90 sterline per azione, pari a una capitalizzazione di mercato all'ammissione di 7,59 miliardi di sterline (escluse eventuali quote gestite in over-allotment). Deliveroo intende utilizzare i proventi netti derivanti dall'emissione delle nuove azioni per continuare a investire nelle opportunità di crescita disponibili: portare online il settore del cibo rappresenta un'enorme opportunità di mercato. Nelle prime battute il titolo crolla del 30%.

«Il modo in cui la pensiamo è semplice - ha detto in un comunicato della società - ci sono 21 occasioni di pasto in una settimana (colazione, pranzo e cena), sette giorni a settimana. Adesso, meno di una di queste 21 operazioni commerciali avviene on line. Noi siamo al lavoro per cambiarlo. Abbiamo eseguito bene i nostri piani, dal punto di vista della della crescita, dell'espansione e della redditività, ma siamo davvero solo all'inizio del nostro viaggio», fa sapere ancora l'azienda. «Continueremo a investire in innovazione per migliorare ulteriormente il nostro marketplace principale per i consumatori, i ristoranti, i supermercati, e i rider, mentre continuiamo anche a sviluppare ulteriormente le nostre attività in crescita, come in particolare Editions, Plus e Signature».

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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