ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùConsumi fuori casa

Deloitte: la ristorazione europea tornerà ai livelli pre-Covid nel 2023

Secondo la società di consulenza, dopo il calo dovuto all'emergenza sanitaria, il settore dei pasti fuori casa torna a crescere con un ritmo del +6,8%

di Emiliano Sgambato

(davit85 - stock.adobe.com)

3' di lettura

Nonostante il quadro di incertezza con prospettive di recessione e inflazione, la ripresa dei consumi fuori casa sta continuando con vigore, tanto che secondo le analisi di Deloitte il business a livello europeo tornare già nel 2023 ai livelli pre-Covid.

Se in Italia i dati della Fipe parlano di flessioni più consistenti del business, secondo il Foodservice Market Monitor di Deloitte i ricavi a livello Ue sono scesi del 12,3% a livello di ricavi medi annui (Cagr) tra il 2020 (crisi più accentuata) e il 2021 (primo “rimbalzo”) e ora «ci si attende che la ripresa europea sarà tra le più dinamiche: con un ritmo di crescita pari al +6,8% Cagr 21-26, si prevede infatti che l'area Europa tornerà ai livelli pre-pandemia già nel 2023, insieme all'area Apac» (cioè l’area asia pacifico, che aveva avuto un impatto meno pesante nel periodo pandemico, ndr).

Loading...
RISTORAZIONE IN RIPRESA
Loading...

Il rimbalzo del settore sarà sospinto da formati più agili di servizi come testimoniano le percentuali di “Café e Bar” (+8,1%) e dello “Street Food” (+5,6%), «unitamente a formati consolidati come il Full Service Restaurant (ristorante con servizio al tavolo, di qualità) che cresce del 5,7%». Considerando le prospettive di ripresa per singolo settore, «il ritorno ai livelli pre-pandemia per il Quick Service Restaurant (Fast food, Delivery) potrebbe avvenire già nel 2022, mentre bisognerà andare al prossimo anno per i Full Service Restaurant e Street Food, e al 2024 per la tipologia di Café e Bar».

«La pandemia prima e il conflitto dopo hanno modificato profondamente alcune dinamiche nel settore Foodservice. Oltre a considerare le urgenze dettate dalla situazione contingente, le realtà della ristorazione non possono però dimenticarsi delle grandi trasformazioni in atto, come quella tecnologica – spiega Tommaso Nastasi, value creation services leader di Deloitte –. Per salvaguardare la sostenibilità del business nel lungo periodo, le aziende del settore devono considerare tre imperativi: investire sulle competenze e l'integrazione di front e back end, potenziare l'engagement sia verso i clienti sia verso il proprio personale, e innovare l'esperienza per il cliente, facendo leva su soluzioni digitali di prossima generazione».

Nel generale clima di ripresa, Deloitte evidenzia anche la performance positiva della cucina italiana nel mondo. «Nel 2021 ha sostenuto infatti – si legge nel report – una crescita a doppia cifra, pari al +25% rispetto all'anno precedente, che ha risollevato il valore fino a raggiungere i 205 miliardi di euro». Dopo una contrazione del -30% registrata nel primo anno di pandemia, «lo slancio positivo dello scorso anno ha riavvicinato – seppure non ancora completamente colmato – il valore della cucina italiana nel mondo alle performance pre-Covid, quando si attestava a 236 miliardi».

Le aree di maggiore penetrazione si confermano Usa e Brasile con un'incidenza rispettivamente del 33% e del 28%.«Tra i ristoranti con servizio di qualità a livello internazionale la penetrazione della cucina italiana sfiora il 20% – continua Nastasi –. Il posizionamento della ristorazione italiana nel mondo, tuttavia, è in prevalenza di “value for money”, con una maggiore concentrazione di ristorazione “premium price” nei Paesi dell'Asia. In Italia, invece, un terzo del mercato si posiziona nel segmento “low cost”. Ciò può essere in parte spiegato dalla facilità di approvvigionamento di materie prime, oltre alla ampia presenza di format quali trattorie e osterie».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti