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Denaro sulle banche in vista di ritorno dividendi, corre UniCredit

Lagarde ed Enria forniscono nuove indicazioni sui tempi del previsto ritorno alla distribuzione di capitale agli azionisti

di Paolo Paronetto

(styleuneed - stock.adobe.com)

2' di lettura

Settore bancario in evidenza sulle Borse europee dopo che i vertici delle autorità continentali hanno fornito nuove indicazioni sui tempi del previsto ritorno alla distribuzione di capitale agli azionisti dopo il bando introdotto per scongiurare effetti negativi sulla solidità degli istituti nel pieno dell'emergenza sanitaria.

Nel corso di un'audizione di fonte alla commissione Affari economici e monetari dell'Europarlamento, la presidente della Bce, Christine Lagarde, in qualità del numero uno dell'European systemic risk board (Esrb) ha sottolineato che «il miglioramento delle prospettive economiche grazie ai rapidi progressi nelle campagne di vaccinazione ha ridotto la probabilità di scenari severi», ricordando che proprio sulla base di questa valutazione il board Esrb ha indicato che «se le condizioni dell'economia e del settore finanziario non si deterioreranno, la raccomandazione sulla restrizione delle distribuzioni durante la pandemia potrebbe scadere alla fine di settembre 2021».

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Nella stessa sede è poi intervenuto il numero uno della vigilanza Bce, Andrea Enria, che già nelle ultime settimane aveva spiegato che l'Eurotower potrà affrontare la questione già nel vertice del 23 luglio. «In assenza di sviluppi negativi - ha spiegato - prevediamo di abrogare la nostra raccomandazione a partire dalla fine del terzo trimestre del 2021 e di tornare a rivedere i dividendi e il riacquisto di azioni proprie come parte del nostro normale processo di vigilanza, sulla base di un'attenta valutazione previsionale della pianificazione patrimoniale individuale di ciascuna banca».

Da tempo i vertici degli istituti di credito auspicano il via libera al pagamento di dividendi e ai piani di buyback, sottolineando la necessità di remunerare il capitale. Tanto più che in Italia, in molti casi, i dividendi si traducono anche in risorse a disposizione delle fondazioni azionisti per l'attività erogativa sul territorio. Sul FTSE MIB milanese si mettono così in evidenza Unicredit, Banca Pop Er, Banco Bpm e Intesa Sanpaolo. Quest'ultima è sostenuta anche dalla decisione degli analisti di Equita di aumentarne il peso in portafoglio di 50 punti base proprio «in vista del probabile annuncio, atteso per il 23 luglio, dell'eliminazione del ban sui dividendi da parte di Bce», nonché «dell'esito dello stress test di fine mese».

Quanto a Unicredit, l'istituto ha emesso un bond additional tier 1 da 750 milioni. Operazione che, spiega Equita, «rende più efficiente la struttura di capitale con un impatto positivo sul capitale Tier 1 di circa 24 punti base». Nel resto d'Europa gli acquisti premiano Societé Generale e Credit Agricole a Parigi, Deutsche Bank a Francoforte, Barclays a Londra, Credit Suisse a Zurigo e infine Banco Sabadell, Bbva e Santander a Madrid.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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