Londra Christie’s

Denaro su Basquiat e Banksy, su Picasso e Fautrier per speculazione o carità

Diversi record fra cui il maestro della street art con un lavoro per il servizio sanitario nazionale, alcuni volti nuovi del XXI secolo e l'Informale

di Giovanni Gasparini

Basquiat_Warrior

5' di lettura

Si fatica a trovare una definizione coerente per i 56 lotti offerti da Christie's in una sessione d'asta dal vivo il 23 marzo, ma con la partecipazione dei soli telefoni in diretta dalle tre sale d'asta di Londra, New York e Hong Kong. In un certo senso, questo è quanto passa il mercato oggi, e tutto sommato sotto le ceneri del Covid sembra pulsare ancora il desiderio di molti di spendere somme anche considerevoli per opere d'arte dalle caratteristiche più disparate.
Il ricavo totale di 150 milioni di sterline con solo due lotti invenduti è il frutto di tre ambiti di fatto separati: un gruppo di lavori della prima metà del Novecento, fra cui spiccano Modigliani e Picasso, alcuni grandi nomi del secondo dopoguerra e degli anni '80 come Basquiat e Bacon, e i realizzi record per giovanissimi artisti ‘di moda', spesso oggetto di speculazioni a tavolino che cavalcano l'onda identitaria, come Matthew Wong o Claire Tabouret. Limitato l'uso delle garanzie, solo dieci di parte terza e, a parte i lavori milionari di Basquiat e Bacon, poste a protezione di lotti ‘minori' con stime non elevatissime.

In asta dagli emergenti ai moderni

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Basquiat in Asia e Banksy a favore della sanità inglese

La forte partecipazione della clientela basta in Asia si è fatta sentire subito al primo lotto, una grande e caratteristica tela di Basquiat titolata «Warrior» con caratteristico personaggio dai denti digrignanti composta nel fatidico 1982, anno proferito dai collezionisti, e battuto in dollari di Hong Kong per 323,6 milioni, alla stima alta di 320 milioni HK$, pari a oltre 30 milioni di sterline dopo una protratta contesa internazionale che ha visto prevalere un compratore asiatico. Buon risultato anche per l'altro lavoro di Basquiat in catalogo, un autoritratto del 1988, ultimo anno di vita, che è passato di mano a 9 milioni di £ da una stima alta di 5,5 milioni. Entrambi i lavori erano protetti da garanzie di parte terza che però non sono dovute intervenire. Un altro lavoro degli anni '80 è giunto in sala protetto da una garanzia, «Sand Dune» di Francis Bacon, ha sfiorato i 5 milioni di sterline dopo una breve serie di rilanci. Ma la sorpresa principale risulta il nuovo prezzo record per il misterioso street artist inglese, il cui lavoro unico ‘Game Changer' dedicato agli ‘eroi' del servizio sanitario ha portato oltre 16,7 milioni di £ da una stima di 2,5-3,5 milioni, in larga parte donati al personale medico dell'ospedale di Southampton. Il lavoro raffigura un bimbo che sceglie una bambola nei panni di un'infermiera con cui giocare come se fosse un supereroe, integrato da una dedica che ricorda il sacrificio della categoria in questo anno di Covid. Quanto l'aspetto caritatevole dell'asta abbia pesato sul risultato non è facile dire, ma si tratta di un forte balzo in avanti per il primo prezzo di Banksy di quasi 7 milioni di sterline.

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Record per giovani artisti donne e minoranze

L'asta era iniziata nel migliore dei modi grazie alle prime dieci opere che, oltre ai due Basquiat e a Banksy, proponevano sei giovani artisti che hanno raggiunto tre nuovi record personali. Si tratta di opere molto recenti che ben rappresentano la speciale attenzione del mercato più speculativo e ‘alla moda' alle politiche identitarie: minoranze etniche o volti femminili. Il risultato più clamoroso è stato raggiunto dall'appena quarantenne Claire Tabouret con «The Last Day» del 2016, tela di oltre tre metri che ha triplicato la stima di 150-200mila £ per fermarsi a 622mila £ con le commissioni. La trentasettenne Issy Wood ha debuttato in asta con «Over Armour (non-linear, non-violent)», un lavoro del 2019 che ha raggiunto i 250mila £ da una stima di 100-150mila £; si tratta di un grande olio su velluto iperrealistico. L'artista trentaseienne di colore d'origine nigeriana Joy Labinjo ha ottenuto il nuovo record con «No Wahala», lavoro del 2019 di oltre 2 metri di lunghezza aggiudicato a 150mila £, 5 volte la stima bassa. Completa la lista delle donne di colore Lynette Yaidom-Boakye, la più anziana del gruppo a 44 anni, già affermata sul mercato, tanto che la sua tela di oltre due metri «The Like Above All Lovers» del 2013 ha confermato a stento la stima di 400-600mila £ fermandosi a 512mila £ con le commissioni.

I superspeculati

Continua il momento speculativo sull'autodidatta sino-canadese Matthew Wong, suicidatosi in giovane età, il cui paesaggio a tinte verdi «Untitled» del 2017 è stato conteso fino a raggiungere 2,7 milioni di £ da una stima di 500-700mila £. Infine ottimo risultato per il 37enne ghanese Amoako Boafo con un autoritratto del 2016 che distrugge la stima di 60-80mila £ per fermarsi a 550mila £. Sarà interessante vedere come questi lavori reggeranno il mercato nel lungo periodo.

I Moderni: Picasso, Modigliani e l'Informale

Con un rapido cambio di registro, dal decimo lotto l'asta ha fatto un salto indietro nel tempo per presentare un gruppo di dipinti degli anni del secondo dopoguerra, provenienti da una collezione francese di arte Informale. Il miglior risultato del gruppo è senza dubbio il record per Jean Fautrier con la tecnica mista su carta «Pieges» del 1946, inseguita fino a 4,5 milioni di £, tre volte la stima alta di 1,5 milioni di £ e due milioni oltre il record precedente. Ottimi risultati per entrambi i Dubuffet proposti, aggiudicati rispettivamente a 4 milioni da una stima di 2,5-3,5 milioni per «Paysage du Pas-de-Calais III (Landscape of Pas-de-Calais III)», enorme tela del 1963 e 2,4 milioni per «Le Vase de Barbe (Beard Vase)», un più piccolo lavoro verticale del 1959, mentre la tela di Soulages garantita si è fermata a 3,1 milioni, entro la stima di 2,5-3,5 milioni di £.

Gli anni '60 in ambito italiano vogliono dire Lucio Fontana, presente in asta con un raro e ricercato allumino forato dai classici buchi spazialisti del 1964-65 che ha raggiunto 2,8 milioni di £ (stima 2-3 milioni) ed una classica idropittura rossa su tela con 4 tagli che è stato aggiudicato a 1,5 milioni di £. Per il livornese Modigliani, parigino d'adozione, il mercato ha spinto fino a 4,4 milioni di £, rendendo inutile la garanzia, il ritratto del fotografo Dilewski del 1916 stimato 2,2-2,8 milioni di £, confermando la preferenza per i ritratti femminili, soprattutto se nudi. Andando a ritroso nel tempo si incontrano due lavori di Picasso che hanno in comune la rappresentazione dell'amata a distanza di 30 anni: si tratta del piccolo lavoro di 40 cm di lato del 1932, un sensuale e sinuoso nudo della giovanissima Marie-Therese conteso fino a 14,6 milioni di sterlinem, sfiorando la stima alta di 9-15 milioni di £, cui fa da contraltare un lavoro del 1962 con l'amata Jacqueline seduta in uno sfondo dai toni cupi che è passata di mano a 9,6 milioni di £, oltre la stima di 6-9 milioni con le commissioni.

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