incidente sull’alta velocità

Lodi, deraglia Frecciarossa: due morti. Il pm: scambio fuori posizione

Deceduti i due macchinisti. I feriti sono 31. Circolazione sospesa sulla linea Alta velocità Milano-Bologna. Sostituito nella notte il motore per azionare lo scambio. Il prefetto: «Poteva essere una carneficina. Almeno due giorni per riaprire la linea


Lodi, deraglia un Frecciarossa; le immagini del drone

4' di lettura

Incidente alle 5,34 di giovedì mattina sulla linea alta velocità all’altezza di Livraga (in provincia di Lodi). Il treno Frecciarossa 1000 9595 che era partito da Milano e diretto Salerno, è deragliato in un tratto rettilineo mentre viaggiava a circa 290 chilometri orari: la motrice si è staccata dal convoglio ed è stata scagliata a una cinquantina di metri, mentre due vagoni si sono ribaltati. Morti il macchinista e un collega che si trovava a bordo: i corpi di Giuseppe Cicciù (51 anni, di Reggio Calabria) e Mario Di Cuonzo (59 anni, originario di Capua) sono stati sbalzati a circa 500 metri da dove è finita la corsa del treno. I feriti sono 31 (tra cui un capotreno e un addetto alle pulizie): quattro sono ricoverati in codice giallo a Lodi, gli 27 in codice verde in sette strutture. «Poteva essere una carneficina» ha detto il prefetto di Lodi Marcello Cardona.

Lodi, deraglia Frecciarossa: i rilievi della Polizia

La ricostruzione
Le cause dell’incidente sono ancora in corso di accertamento con rilievi sul treno da parte della polizia scientifica e dal nucleo investigativo di Milanodei vigili del fuoco. La motrice del convoglio, dopo essere sviata dai binari, ha sfiorato una postazione tecnologica, edificio che contiene gli apparati tecnici. Il resto del convoglio ha proseguito la corsa ancora un po’ con la seconda carrozza che ad un certo punto si sarebbe ribaltata. «Si stanno raccogliendo tutti gli elementi per ricostruire la complicata dinamica dell’incidente.

Frecciarossa, Fontana: “incidente assurdo dove c’è manutenzione”

Siamo nelle prime fasi di ricostruzione, sarà un’attività molto complessa che andrà avanti a lungo» ha detto Rosario Giacometti, comandante dei Carabinieri di Lodi. La carrozza numero 1 è quella che ha subito i danni peggiori: si tratta della carrozza in cui si trova la cabina di manovra, con i due macchinisti, dieci posti a sedere per i passeggeri oltre alla saletta executive per le riunioni. Oltre ai macchinisti - entrambi morti - in quella carrozza non c’era nessun altro.

I lavori di manutenzione
Lo “sviamento” del treno sarebbe avvenuto in corrispondenza di uno scambio, dove sarebbe stato sostituito un deviatoio, ovvero un pezzo dello scambio stesso: in particolare nella notte era stato sostituito non l’elemento del binario in ferro ma il motore elettrico di manovra del deviatoio (in pratica il meccanismo che aziona lo scambio). L’intervento era affidato ad una ditta specializzata da Rfi. Gli investigatori stanno verificando se vi sia una connessione tra l’incidente e i lavori stessi. «La manutenzione viene fatta costantemente, associare una manutenzione all’evento tragico mi pare assolutamente prematuro» ha detto il prefetto di Lodi.

Pm Lodi: scambio non posto come doveva
Il treno è «deragliato all'altezza di uno scambio che doveva essere posto in una certa posizione e così non era» ha detto il Procuratore della
Repubblica di Lodi Domenico Chiaro, che ha definito «destituita di
ogni fondamento» l'ipotesi di attentato. «I lavori di manutenzione vengono fatti perché qualcosa si è rotto, se no non c'è motivo per
essere lì alle 4 e mezza del mattino» ha spiegato il Procuratore della Repubblica. «Se lo scambio fosse stato dritto per dritto - ha aggiunto -
il treno non sarebbe deragliato, non è difficile da capire. Non era nella posizione che doveva garantire la libera percorrenza del treno». Chiaro ha precisato che «era una parte dello scambio interessato dai lavori di manutenzione».

Almeno due giorni per riaprire la linea
«Non sappiamo dire quanto ci vorrà per ripristinare la linea, probabilmente ci vorranno almeno due giorni se non di più per liberare il tratto» ha concluso il Procuratore.

Esperto: massicciata ha frenato corsa
A ridurre e frenare la corsa del treno Frecciarossa, deragliato questa mattina in provincia di Lodi, è stata la massicciata sulla quale il treno è saltato dopo la rottura del gancio che lo teneva legato alla motrice. Lo
sostiene un esperto del settore. «Il resto del treno, dopo che
la motrice è deragliata, è andato ad incastrarsi sull'avvallamento tra il binario dell'alta velocità e il binario di servizio - spiega - e la massicciata, insieme al fatto che la prima carrozza si è piegata di lato, hanno permesso al resto del treno di restare in piedi e rallentare la corsa»

Ad ad Fs: avviata commissione
«Le società coinvolte hanno già avviato una commissione d'inchiesta e danno la massima disponibilità agli organi competenti per
collaborare» ha detto l'ad di Fs, Gianfranco Battisti ai giornalisti sul luogo del deragliamento del Frecciarossa. «Noi oggi - ha aggiunto - vogliamo esprimere grande vicinanza alle famiglie dei nostri due colleghi ferrovieri ai quali siamo molto vicini e a tutti i feriti, e ringraziare i soccorritori».

Circolazione sospesa sulla linea Milano-Bologna
Il treno Av 9595 era partito dalla stazione Centrale del capoluogo lombardo alle 5,10. Dopo l’incidente la circolazione è stata sospesa sulla linea AV Milano-Bologna. I treni cancellati sono 22 i treni cancellati. Altri 9 sono stati parzialmente cancellati. I treni sono istradati su percorso alternativo tra Milano e Piacenza con maggior tempo di percorrenza di circa un’ ora.

È primo incidente linea Av in 15 anni
L'incidente di oggi a Lodi è il primo avvenuto sulla linea Alta velocità, che appena due mesi fa festeggiava i 10 anni dell'attività commerciale sull'intero sistema da Torino a Salerno (ma la prima linea commerciale è stata aperta tra Roma e Napoli nel dicembre 2005).

Sindacati: venerdì sciopero dalle 12 alle 14
I sindacati (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast-Confsal, Ugl Taf e Orsa) annunciano per venerdì due ore di sciopero «in considerazione dell’estrema gravità dell’incidente e nel rispetto delle vite umane». L’astensione riguarderà «tutti i ferrovieri dipendenti da tutte le aziende di settore operanti sulla rete nazionale e locale a partire dalle 12». «Bisogna rivedere il ciclo di produzione e di manutenzione su una linea molto utilizzata e dove la circolazione è molto aumentata negli ultimi anni» ha affermatoil segretario generale lombardo della Filt-Cgil Luca Stanzione il cui «primo pensiero va ai lavoratori morti sul
lavoro e ai feriti».

Mattarella: «Due nuove vittime lavoro»
Cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime sono state espresse dalle istituzioni e dalla politica. Per il capo dello Stato Sergio Mattarella i macchinisti Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo sono «due nuove vittime del lavoro», e si è augurato che si faccia presto luce sulla dinamica del grave incidente, per garantire il diritto dei cittadini alla sicurezza nei trasporti.

Incidente ferroviario a Lodi. Deraglia Frecciarossa

Incidente ferroviario a Lodi. Deraglia Frecciarossa

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