In Umbria

Deruta riparte con il distretto della ceramica

di Chiara Beghelli

2' di lettura

Iloro colori, soprattutto un blu e un giallo intensi, e i motivi di figure zoomorfe, frutta e tralci attraggono estimatori sin dal Medioevo, quando nella piccola città di Deruta, in provincia di Perugia, iniziarono a moltiplicarsi botteghe di maestri artigiani della ceramica. Ceramica non solo manufatto di uso quotidiano, ma diventata nel tempo opera d’arte, da esporre nei musei, come quello della stessa Deruta o il Victoria & Albert di Londra.

Questa tradizione secolare è oggi a rischio, per la crisi della pandemia e del turismo, ma anche perché necessita di un’evoluzione delle sue botteghe-aziende, alle prese con i temi dell’internazionalizzazione, del digitale e della formazione dei giovani artigiani. Michele Toniaccini è dal 2014 un sindaco molto appassionato della sua Deruta e delle sue ceramiche: nel 2018 ha dato vita alla Strada della Ceramica, un percorso artistico e turistico che unisce Deruta a Orvieto, Gubbio e Gualdo Tadino, altri centri di tradizione ceramica. «La nostra produzione è di altissima qualità, ha una storia importante e caratterizza tutto il territorio umbro - spiega -. È pertanto un biglietto da visita per la regione, e per questo vogliamo dar vita a un marchio da portare anche nelle fiere internazionali. Stiamo collaborando per disegnare il futuro di questo settore fondamentale, che ha bisogno di un’evoluzione dopo il decennio d’oro degli anni 80, quando i turisti compravano le nostre ceramiche senza badare al prezzo, e che nel tempo è stato afflitto anche dalla contraffazione». Il mese scorso è stato depositato alla X Commissione Affari Produttivi del Senato il ddl con “Misure per la tutela e lo sviluppo dell’artigianato nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale”, che ha preso forma a partire dalla indicazioni del Comitato Artigiani Ceramisti di Deruta (che rappresenta circa 80 aziende del territorio) e che prevede di sostegni al settore, agevolazioni fiscali, programmi per la formazione dei giovani artigiani.

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«Le Commissioni Bilancio e Finanza del Senato hanno anche approvato l’emendamento al Decreto Sostegni che prevede anche l’aumento dei fondi da 2 a 4 milioni per il comparto della ceramica artistica», prosegue Toniaccini, che sta lavorando anche sul riavvio della promozione turistica del suo territorio: «Stiamo riprendendo dei progetti nell’ambito della Strada della Ceramica - racconta -. Per esempio, organizzeremo laboratori esperienziali per i turisti, che potranno provare l’emozione di lavorare l’argilla su antichi torni e poi dipingerla. Abbiamo anche lanciato un programma di accoglienza dei turisti, che comprende anche la foto con il sindaco nella Sala del Consiglio comunale, accanto a un pezzo pregiato della collezione del nostro museo».

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