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Design, guanti bianchi per Charlotte Perriand

di Stefano Cosenz

Charlotte Perriand a Tokyo nel 1954

3' di lettura

White Gloves per la vendita “Charlotte for ever” organizzata il 24 ottobre da Artcurial a Parigi di capolavori di design di Charlotte Perriand, una dei più celebri architetti e designer francesi scomparsa nel 1999. La vendita è stata organizzata in occasione della Fiac . Venti pezzi rigorosamente selezionati dal Maitre Hervé Poulain che hanno totalizzato 3.133.600 euro, il triplo della stima globale, col 100% di lotti venduti per l'85% a clienti internazionali che da soli hanno fatturato il 97% del volume della vendita. Solo 20 pezzi, ma all'asta hanno partecipato un centinaio di contendenti, triplicando le stime, a dimostrazione come le opere più belle di design non conoscono crisi. Come ha dichiarato Fabien Naudan, vice-presidente di Artcurial, al termine dell'asta “in quattro anni, durante quattro edizioni di Fiac, Artcurial ha fatto della sua vendita di Design un appuntamento imperdibile per i collezionisti del mondo intero. L'omaggio reso oggi all'opera di Charlotte Perriand è un successo. La nostra Casa ha stabilito le tre aggiudicazioni più alte dell'artista in asta”. Come ha aggiunto Emmanuel Berard, direttore del dipartimento di design, il successo della vendita si deve, oltre alla singolarità delle opere in cui l'artista ha infuso tutto il suo talento, anche alla collaborazione di Pernette Perriand, figlia di Charlotte ed erede universale della sua opera, e di Jacques Barsac, suo marito, che hanno aperto i loro archivi.

Design, guanti bianchi per Charlotte Perriand

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Unica donna dei “French Masters”. Nel corso della vendita Artcurial ha battuto un nuovo record mondiale per un'opera di Charlotte Perriand, un'importante scrivania detta “en forme” disegnata nel 1939 e realizzata nel 1943-44, struttura in pino massiccio scolpito, aggiudicata per 703.400 euro, contro una stima di 300-400mila. L'opera della Perriand, unica donna dei “French Masters”, ha rivoluzionato il design francese della seconda metà del secolo assieme a Le Corbusier, Jean Prouvé e Pierre Jeanneret. Come ha spiegato Emmanuel Berard, “la Perriand è la donna che ha incarnato senza dubbio l'ingresso del mobile nella sua modernità. La diversità delle sue creazioni, da quelle più esclusive a quelle più popolari, rappresentano una pietra miliare della storia del Design”. Le sue creazioni segnano una svolta grazie ai suoi viaggi in Asia a partire dagli anni '40, in particolare grazie al suo lungo soggiorno in Giappone dal 1940 al 1942. Lì ha ricoperto il ruolo di consigliera per l'arte industriale presso il Ministero del Commercio e dell'Industria, introdotta dal grande architetto giapponese e difensore del Movimento moderno in architettura in Giappone, Junzō Sakakura. In Giappone organizza delle conferenze sulle arti decorative, crea una “chaise longue basculante” (sedia a dondolo) chiamata Tokyo e trova nel paese un'eco delle sue idee architettoniche in termini di popolarità, funzionalità ed economia e testimoniate da un catalogo, «Choix, tradition, création au contact avec l'art japonais», edito dalla Perraind e da Sakakura nel 1941 (32 pagina e 53 tavole), un esemplare dei quali è stato proposto da Artcurial con una stima di 10-15mila euro (realizzo 26mila euro). Un importante “gueridon impilabile” del 1953 detto “Table Air France” di cui esistono solo sei esemplari (uno dei quali donato al suo amico giapponese Sakakura) è stato venduto al triplo della sua stima per 306.600 euro a un collezionista asiatico. Negli anni '50, dopo il suo ritorno in Francia, i suoi oggetti di arredo vengono promossi dalla galleria Steph Simon a Bd Saint German a Parigi. A quell’epoca risale il suo tavolo detto “Forme libre” in palissandro massiccio del 1958 proposto da Artcurial con una stima di 60-80mila euro venduto a un cliente americano per 175.500 euro. Sportiva e amante della montagna, Charlotte Perriand partecipa a numerosi progetti in zona alpina. Nel 1946-48, progetta l'architettura interna delle prime strutture della stazione di sport invernale a Méribel-les-Allues in Savoia, mentre tra il 1967 e il 1986 concepirà la stazione di altitudine “des Arcs”, compresi i suoi interni. Tra i top lot, risalente al 1952, un raro esemplare della biblioteca detta “Maison de la Tunisie et sa console” che da una stima di 200-300mila euro è stato venduto a un collezionista americano per 529.800 euro!

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