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Design Holding investe su Fendi Casa: a marzo primo flagship a Milano

Parla Daniel Lalonde, ceo del gruppo di arredo design: sviluppo del nuovo brand in portafoglio in stretta sinergia con Fendi e pipeline di 50 aperture nel 2022

di Giovanna Mancini

FENDI Casa New Milan Flagship Store_Ph Paola Pansini

3' di lettura

C’è un termine che Daniel Lalonde, il manager canadese dallo scorso ottobre alla guida di Design Holding, ripete spesso per spiegare la strategia di sviluppo di Fendi Casa, il brand dell’arredo di alta gamma entrato a far parte del gruppo controllato da Investindustrial e The Carlyle Group. E questo termine è «coerenza».

Coerenza con lo stile e i valori di Fendi, la maison della moda con cui Design Holding lo scorso aprile ha creato la joint venture Fashion Furniture Design (FF Design), guidata da Alberto Da Passano e finalizzata allo sviluppo di Fendi Casa, brand nato nel 1987 e finora prodotto da Luxury Living Group (parte della holding Lifestyle Design), attraverso un accordo di licenza che scade il prossimo 31 dicembre. Le nuove collezioni saranno sviluppate da FF Design e prodotte da una nuova realtà industriale, di proprietà di Design Holding, a Misinto, in Brianza, in cui lavorano circa 80 persone.

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Ma coerenza anche con la visione e il progetto di sviluppo della stessa Design holding (a cui appartengono aziende dell’arredo-design come B&B Italia, Flos e Louis Poulsen, con le loro controllate), che punta a essere «un leader globale nel design di alta gamma – spiega Lalonde –, con un portafoglio di brand internazionali, complementari tra loro, focalizzati su un target di clientela professionale e consumer, attraverso un approccio omnicanale».

A questa coerenza si ispirano i primi due passi concreti nel percorso di sviluppo di Fendi Casa sotto l’egida di Design Holding. Mentre nello stabilimento di Misinto si lavora alla realizzazione delle collezioni che saranno presentate al Salone del Mobile di aprile 2022 ( e di cui è stata fatta una preview a Roma lo scorso ottobre, nella sede di Fendi), in Piazza della Scala a Milano fervono i cantieri per aprire, in marzo, il nuovo flagship store Fendi Casa. «La location è importante – precisa Lalonde – così come l’allestimento del negozio, che richiama l’estetica di Fendi e quindi si propone come un’estensione naturale di questo brand. È essenziale, in questa fase iniziale, consolidare l’identità e il posizionamento del marchio e connetterlo strettamente a quello della maison». Si parte da Milano, ma la pipeline prevede 50 aperture di negozi monobrand nel 2022, nei mercati e nelle città in cui la stessa Fendi è più forte, dagli Stati Uniti all’Asia, all’Europa. Fendi Casa genera oltre il 90% del proprio fatturato all’estero, ma il piano di sviluppo prevede un ulteriore rafforzamento. Lalonde non rivela le previsioni di crescita, ma assicura che «l’anno prossimo Fendi Casa sarà tra le aziende leader nel settore dell’arredo di lusso». La crescita passerà anche attraverso il canale del contract (ovvero i grandi progetti, con un team dedicato) e quello digitale.

«In questa fase iniziale, la priorità è focalizzarci sullo sviluppo del brand, ma nel contempo stiamo avviando forme di sinergia anche con gli altri marchi della holding – spiega il ceo, che proviene da una lunga esperienza di gruppi industriali del lusso, da Lvmh a Ralph Lauren e Smcp –. Avere alle spalle un grande gruppo, con forte capacità di investimento e molti brand in portafoglio, permette di porsi obiettivi importanti e interfacciarsi con i maggiori dealer globali. Ma anche di avere piattaforme comuni in ambito tecnologico, digitale, finanziario o dei servizi. Se ci saranno opportunità di sinergie tra i brand, le faremo».

Gli obiettivi del gruppo (525,9 milioni di euro di fatturato nel 2020, con nove stabilimenti produttivi tra Italia, Spagna e Danimarca e oltre 1.700 dipendenti) sono ambiziosi e puntano al miliardo di euro di fatturato, da raggiungere per crescita organica e attraverso nuove acquisizioni. «Non escludo nuove operazioni già nel 2022, ma al momento la priorità è il rafforzamento di Fendi Casa e degli altri brand», dice Lalonde, che proprio in questi giorni sta definendo il bilancio previsionale della holding. «Non posso ancora dire i numeri, ma siamo soddisfatti di come è andato il 2021 e fiduciosi per il prossimo anno», aggiunge, precisando che nei primi nove mesi di quest’anno Design Holding ha registrato una crescita di ricavi consolidati del 34% rispetto allo stesso periodo 2020 e del 25% rispetto ai primi nove mesi del 2019, pari a +28% sul 2020 e +19% sul 2019 di crescita organica.

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