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Design minimalista e motori sostenibili per la terza serie di Range Rover Sport

Jaguar Land Rover reinventa la formula del mega suv ad alte prestazioni con propulsori elettrificati da 250 a oltre 500 cv. Spicca la versione ibrida plug- in con oltre 110 chilometri di autonomia a zero emissioni, mentre a bordo miscela lusso e hi-tech

di Giulia Paganoni

Imponente. Range Rover Sport esibisce linee essenziali e pulite che alleggeriscono l'impatto visivo di un modello taglia XXL: il suv inglese è lungo 5 metri e largo ben oltre 2 metri con un peso in ordine di marcia di circa tre tonnellate. La gamma dei motori è molto ampia e comprende anche un poderoso V8 da 530 cavalli.

3' di lettura

È un suv elegante e confortevole ma anche sportivo e con una marcata propensione all’offroad. La terza generazione di Range Rover Sport mantiene alcune peculiarità che hanno reso questo modello unico nel suo genere dal 2005 introducendo però alcune novità che lo aggiornano.

Il nuovo Range Rover Sport presenta uno stile, minimalista, ma al tempo stesso imponente che lo fanno riconoscere al primo sguardo. Basato sulla piattaforma Mla-Flex (la stessa di Range Rover) la Sport presenta dimensioni molto generose: la vettura è lunga 5 metri (4.946 mm per la precione, larga 2.209 mm retrovisori inclusii con un passo di 2.997 mm e un’altezza da terra di 1.870 mm. Il suv può ospitare a bordo comodamente fino a cinque passeggeri ed ha un bagagliaio con una capacità da 647 fino a 1.491 litri.

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Imponente. Range Rover Sport esibisce linee essenziali e pulite che alleggeriscono l'impatto visivo di un modello taglia XXL: il suv inglese è lungo 5 metri e largo ben oltre 2 metri con un peso in ordine di marcia di circa tre tonnellate. La gamma dei motori è molto ampia e comprende anche un poderoso V8 da 530 cavalli.

Lo stile è minimalista con linee tese a sbalzi ridotti, per enfatizzare la stazza della vettura. Sono numerosi però anche i dettagli che la rendono elegante, come la griglia frontale e i gruppi ottici a Led, che creano la famosa firma delle luci diurne (Drl). I fari sfoggiano un nuovo design, i più sottili mai montati su una Land Rover e si posizionano sopra un paraurti inferiore con una doppia presa d’aria che ingloba un elemento che lo divide orizzontalmente, in tinta di carrozzeria, e regala l’impressione di una maggiore larghezza. La presenza su strada è enfatizzata dai cerchi che hanno dimensioni fino a 23 pollici.

Negli interni viene confermato lo stile essenziale delle linee di carrozzeria: i materiali sono di buona fattura (sia in pelle che in tessuti sostenibili), le sellerie sono confortevoli e dispongono anche di poggiabraccio. In alcuni allestimenti è presente anche un vano refrigerato.

La plancia esibisce uno stile lineare ed elementi digitali: discutibile l'ergonomia del display centrale a sbalzo

Il conducente può contare anche sul supporto tecnologico di due schermi: il cruscotto digitale da 13,7 pollici e un display touch da 13,1 pollici posto al centro della plancia da cui è possibile accedere alle diverse regolazioni della vettura come anche all’infotainment e al sistema di navigazione. Sotto a questo è presente anche un vano per la ricarica induttiva dello smartphone.

La gamma motori comprende soluzioni elettrificate (Mild Hybrid con il diesel e Phug-In Hybrid abbiate a motore benzina) e una versione sportiva benzina V8 da 530 cv.

Durante la nostra prova su strada abbiamo guidato il benzina P510e, il Phev 3.0 litri da 510 cv con un’autonomia in elettrico di circa 113 chilometri e La First Edition P530 con l’inedito benzina V8 biturbo da 530 cv.

Entrambe le versioni hanno uno spunto davvero interessante. Essendo una vettura a ruote alte soffre un po’ di rollio ma mettendola in modalità sport lo riduce sensibilmente.

Con entrambe le versioni abbiamo fatto un percorso mediamente impegnativo in offroad. Per affrontare questo percorso, abbiamo aumentato l’altezza da terra sfruttando anche tutti i suoi sistemi di assistenza alla guida. Range Rover Sport ha percorso alcune discese frenando e accelerando in autonomia mentre il conducente può monitorare costantemente la posizione dell’auto grazie alle telecamere laterali poste sotto agli specchietti.

L’agilità e il comfort di bordo non sono messi in dubbio nemmeno sui fondi più dissestati; infatti, le sospensioni a doppia camera attutiscono le asperità della strada, il controllo attivo del rollio a 48V e le ruote sterzanti nell’asse posteriore (fino a 7.3 gradi) permettono di avere una maggiore agilità del veicolo.

Quest’ultimo alle basse velocità muove l’asse posteriore in senso opposto rispetto a quello anteriore per fare manovra in spazi ridotti e a velocità più sostenute mantengono la stessa direzione della ruote anteriori così da rendere più precisa l’auto in curva ed evitare situazioni di sottosterzo.

Il prezzo di listino parte da circa 95mila euro per la versione diesel mild hybrid da 249 cv e raggiunge i circa 146mila euro per la più sportiva da 530 cv. Mentre le versioni Phev partono da circa 109mila euro.

Riproduzione riservata ©

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