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Design: sugli scudi vetri, luci e ceramiche

di Stefano Cosenz


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6' di lettura

Non sono mancate diverse aste di arte decorativa del XIX secolo e di Design a chiusura del semestre autunnale in Italia. Sono vendite che attirano l'attenzione internazionale, comunque aumenta la percentuale di compratori italiani. Particolarmente ambite le opere provenienti da un'unica prestigiosa collezione, come da Casa Carenza di Padova, dalla Casa del Sole di Cervinia e dal Club House di Monticello. Sempre sugli scudi le più belle manifatture in fatto di illuminazione, di Pietro Chiesa e Max Ingrand, vendute da Cambi che ha organizzato tre importanti appuntamenti, compreso uno dedicato alle ceramiche dei più importanti artisti del Novecento. Successo per i vetri da Capitolium Art. Da Wannenes spiccano i risultati ottenuti dalle sedute realizzate da Cassina negli anni '50.

La vendita di Capitolium Art di Brescia “Vetri & Fine Design” del 20-21 novembre ha goduto un fatturato di 875.490,94 euro, il 57% di lotti venduti e il 117% del venduto sulle riserve. Il 39% dei lotti sono stati ceduti ad acquirenti stranieri, pari al 40% sulle aggiudicazioni. Aumenta la presenza di compratori italiani e il divario tra la percentuale di vendita sulle riserve rispetto a quella sul numero dei lotti, segnale di una maggiore attenzione alla valorizzazione di lotti maggiormente rappresentativi dell'epoca e del disegnatore e che si distinguono per rarità. L'asta è stata la migliore di sempre per Capitolium Art in questo settore, con un grande successo per i vetri che godono l'acquisizione di un nuovo esperto per la catalogazione dei vetri (Francesco Toniatti Giacometti), che si aggiunge ai fratelli Luciano e Luigi Bosa alla testa dl dipartimento. Solo i vetri realizzano 195.444 euro: top lot una brocca della serie “Eldorado” di Dino Martens che realizza 78.080 euro. Nella parte dedicata al Design la fa da padrone Gaetano Pesce, di cui sono state esitate opere storiche provenienti da un'unica collezione padovana (Casa Carenza) che vede la famosa lampada da terra modello Moloch, prodotta da Bracciodiferro nel 1971, realizzare 73.180,33 euro. Dalla stessa Collezione, la “Libreria Carenza”, esemplare unico del 1972 ha realizzato 35.409 euro, mentre l'appendiabiti da parete Carenza è stato battuto per 12.200 euro. Ben rappresentati anche Alessandro Mendini con le due sue poltrone, “Geometrica” e “Mozart” che vengono battute per 56.120 euro ed Ettore Sottsass di cui viene aggiudicato un importante tavolo completamente composto di marmi di diversa provenienza per 59.780 euro.

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Cambi di Genova ha organizzato nel settore del Design tre appuntamenti, un'asta a Milano il 20 novembre (Fine Design), ancora a Milano il 4 dicembre una vendita di sole ceramiche realizzate dai più grandi scultori del XX secolo (Ceramiche di Artisti Italiani del Novecento) e una a Genova il 14 dicembre (Design) con un catalogo ricco di lotti dagli anni '30 agli anni '70 e '80, fino ad incursioni nel design contemporaneo.
L'asta di Fine Design (solo 90 opere con alcuni tra i più interessanti pezzi di design disponibili sul mercato) ha realizzato oltre 919mila euro, il 72% di lotti venduti e il 104% del venduto sul valore. Successo per l'illuminazione: top lot infatti un grande lampadario di Pietro Chiesa con struttura in ottone e diffusori in cristallo colorato molato (produzione Fontana Arte 1938), stimato 20-30mila euro e venduto per 62.500 euro, mentre una coppia di lampade da parete mod.2301 di Max Ingrand con struttura in ottone zapponato e diffusore in cristallo modellato (produzione Fontana 1956) ha realizzato 52.500 euro contro una stima di 10-15mila. Nel settore delle sedute, una coppia di rare poltrone di Gio Ponti e Giulio Minoletti (produzione Breda, 1950) disegnate per la prima classe del treno Roma-Milano ETR 300 Settebello con rivestimenti in velluto e puntuali in metallo dorato, hanno triplicato la stima passando di proprietario per 35mila euro.
L'asta di Design del 14 dicembre ha totalizzato quasi 600mila euro col 108% del venduto sul valore. Particolare soddisfazione ha dato la sezione degli anni '70. Sirio Candeloro, responsabile dell'asta, ha commentato: «Abbiamo puntato su alcuni oggetti e designer anche poco conosciuti, come Pio Porcinai, del quale abbiamo venduto per 1.700 euro una lampada da tavolo con base in marmo e diffusore in metacrilato, progetto esclusivo del 1978 per gli arredi del Club Jacki-O di Firenze e stimata 1.000-1.500 euro». Top lot della vendita una coppia di poltrone “mod.P20B Toro” di Luigi Caccia Dominioni, con struttura in metallo laccato e legno e rivestimenti in tessuti, disegno originale per le sale del Club House di Monticello, prod. Azucena del 1973, aggiudicate per 36mila euro contro una stima di 1.200-1.500 euro. Un raro “portaombrelli” degli anni '50 di Max Ingrand per Fontana Arte, con struttura in ottone e in cristallo di grosso spessore sagomato curvato e molato, è stato venduto per 9.500 euro contro una stima di 4-5mila, mentre un set di tavolo con quattro sedie e due capitavola di Gio Ponti, realizzato in metallo laccato e selezionato da Melchiorre Bega per una villa privata a Fregene, è stato anch'esso venduto per 9.500 euro contro una stima di 3-4mila.
L'asta milanese di ceramiche del XX secolo del 4 dicembre ha offerto una selezione di opere rare dei massimi scultori italiani del secolo scorso, con un fatturato di 153mila euro, il 47% dei lotti venduti e il 54% per valore. I lotti più apprezzati sono stati due figure barocche della fine degli anni '40 di Lucio Fontana: una scultura raffigurante “personaggi in costume” in terracotta maiolicata policroma e parzialmente invetriata, partita da una stima di 15-20mila euro, è stata aggiudicata a 40mila, mentre una scultura di forma romboidale raffigurante “Madonna con Bambino”, modellata in terracotta maiolicata lustrata, è stata venduta a 32.500 euro, contro una stima di 15-20mila.

L'asta di “Design e Stile Italiano” di Wannenes di Genova del 17 e 18 dicembre ha chiuso come sempre la stagione delle aste totalizzando 1.190.433 euro, col 69,9% di lotti venduti e il 209,6% del venduto per valore. Nella sezione “Design” spiccano i risultati ottenuti dalle sedute, in particolare dalle creazioni di Cassina degli anni '50: una “coppia di poltrone mod. 802 del 1954” di Carlo de Carlo in ottone, legno, vipla imbottita è stata aggiudicata a 47.600 euro, mentre un essenziale divano mod.856 di Ico Parisi del 1955 è stato venduto per 25.100 euro. Di Ettore Sottsass la libreria modello “Liana” in legno laccato, impiallacciato, cristallo molato e clorato per Meccani di Cascina del 1993 è stata esitata a 12.600 euro a dimostrazione dell'interesse per un oggetto creativo, esempio della contaminazione, anche culturale che alla metà degli anni ‘Ottanta va caratterizzando il Postmoderno, stile neo-classico, pop ed un po' bizzarro che scarina il concetto di utilità per sposare quello del gioco e della provocazione leggera fantastica. In evidenza anche un divano di Gio Ponti, “modello detto di Casa Ceccato”, prodotto da Cassina negli anni '50 in legno e tessuto imbottito, aggiudicato a 10.725 euro.

La stagione 2018 del Design in Italia si conclude il 20 e 21 dicembre con la vendita “Arte Decorative del ‘900 e Design” de Il Ponte Casa d'aste di Milano: fatturato di 950.850 euro, 70% dei lotti venduti e il 200% del venduto sul valore, portando a oltre 2 milioni di euro il fatturato annuo nel settore della Casa. Così ha commentato l'architetto Stefano Poli, direttore del dipartimento, l'asta di dicembre: “Ha registrato una forte partecipazione online e bid telefonici di clienti e collezionisti internazionali e la presenza di opere importanti di celebri designer, accuratamente documentate sulla base di provenienze, fonti archivistiche e bibliografiche». Top lot dell'asta gli arredi di Carlo Mollino, venduti complessivamente a 347.500 euro, tra i quali si distinguono la panca in legno di rovere e marmo e il piatto in porcellana Banchetto di nozze di Alexandra Wassiljewna Stchekotichina-Potozkaja, Manifattura di Stato di Pietrogrado, 1921 (“piatto da portata in porcellana decorata a mano in policromia e oro zecchino raffigurante un banchetto nuziale”) stimato a 2-3mila euro e volato a 50mila euro. Molto contese anche le due coppie di letti della “Casa del Sole” di Cervinia a conferma dell'interesse dei collezionisti a livello internazionale per la qualità esecutiva e l'ingegno di Carlo Mollino. Da segnalare pure la lampada a plafone a sei luci modello “6 lune” di Angelo Lelii, Esecuzione Arredoluce, Monza 1961 venduta a 22.500 euro.

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