AUTO ELETTRICHE

Design Week Milano, debutta l'Audi e-tron S Sportback

La nuova elettrica dei quattro anelli offre fino a 365 km di autonomia e 503 cavalli

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La nuova elettrica dei quattro anelli offre fino a 365 km di autonomia e 503 cavalli


5' di lettura

La nuova Audi e-tron S Sportback ha scelto Milano e la Design Week per svelarsi alla clientela italiana. La Interni Designer's Week Milano 2020 ha visto quindi il debutto della nuova elettrica del marchio dei quattro anelli, caratterizzata da una potenza fino a 503 cavalli e un'autonomia in grado di percorrere 365 chilometri con omologazione Wltp.Il lancio della versione S della e-tron è stata anche l'occasione perfetta per raccontare l'evoluzione del marchio dei quattro anelli con il talk Audi Change your view, change your way. L'uomo al centro. Alla presenza del Sindaco di Milano Beppe Sala, di figure di riferimento dell'architettura come Michele Boeri e Stefano Boeri e della scrittrice e conduttrice Chiara Gamberale, Audi ha deciso di mettere “attorno ad un tavolo” personaggi di spicco e di visione futuristica per esplorare il cambiamento e come affrontare il futuro senza improvvisazioni.

Audi e-tron S Sportback 2020

Nel dettaglio l'Audi e-tron S Sportback è la prima vettura elettrica al mondo, insieme alla variante standard, realizzata in grande serie a poter contare su tre motori a zero emissioni. Il powertrain si affida a dei propulsori asincroni che vengono realizzati quali strutture modulari. Il motore elettrico di maggiori dimensioni, che aziona l'assale posteriore nei modelli Audi e-tron 55 quattro e Audi e-tron Sportback 55 quattro, viene ora montato sull'asse anteriore grazie a dei supporti modificati. Il motore di minori dimensioni, adattato rispetto alle versioni 55 quattro, lavora ora al retrotreno, affiancato da una seconda unità 'gemella'. La batteria ad alta tensione, posizionata sotto la cellula abitacolo, può accumulare 95 kWh di energia elettrica, dei quali 86 kWh effettivamente fruibili. Audi e-tron S e Audi e-tron S Sportback percorrono sino a, rispettivamente, 360 e 365 chilometri nel ciclo combinato Wltp. Sul fronte delle prestazioni le elettriche dei quattro anelli scattano da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi, raggiungendo la velocità massima autolimitata di 210 km/h. I tre motori elettrici erogano una potenza massima, in modalità boost, di 503 cavalli e una coppia di 973 Nm. A bordo troviamo un ambiente connesso, dotato di un sistema d'infotainment in grado di ottimizzare i percorsi in base alla presenza di stazioni di ricarica.

Audi Change your view, change your way

In un'era di grande trasformazione come quella che stiamo vivendo, l'auto acquista un ruolo ancora più importante rispetto al passato in materia di sostenibiità e responsabilità. Per questo motivo Audi ha organizzato un talk dove l'automotive si mischia con ambiti diversi ma collegati ad esso in materia di mobilità. Sul palco sono saliti figure di spicco dell'architettura come Michele De Lucchi, ideatore di “Earth Stations” il progetto visionario dedicato alle città e ai luoghi di lavoro di domani e Stefano Boeri, architetto nonché “firma” del celebre Bosco Verticale di Milano. Due progettisti “visionari” che unendo le loro conoscenze e le loro straordinarie intuizioni, hanno aperto nuovi spiragli sui diversi scenari che si stanno configurando attorno alle città e ai nuovi contesti abitativi. La loro lettura comprende anche, in ottica futura, gli spazi lavorativi e gli uffici che sempre di più sentono la necessità di una riprogettazione, alla luce del fenomeno dello smart working che sta cambiando inevitabilmente la fisionomia e le dinamiche di città come Milano. Non è mancato l'intervento del Sindaco di Milano Beppe Sala, che ha anche parlato del ruolo delle città in questo periodo di cambiamento “ Qui, si tratterà di cambiare, un po' perché è un obbligo derivante da una situazione anomala e perché c'è un'istanza sociale per il cambiamento. Ci sono alcuni freni che stanno passando: problematiche ambientali, trasformazione digitale, più equità sociale che sono totalmente universali e che si riflettono sulla vita di tutti noi e sulle aziende. Ora, in questa nuova modalità si dovrà trovare una formula soprattutto nelle grandi città. Questo è quello che condivido con gli altri Sindaci del mondo: la necessità, la responsabilità che i Sindaci delle città si sentano in dovere di essere i primi a identificare queste nuove forme di socialità. Io credo che Milano debba mettere in campo quello che sa, quello che può, i suoi ventisei secoli di storia, ma anche la sua creatività e la sua cultura. Questo credo debba essere il destino del nostro Paese. Dovendo vivere in una realtà, che per una fase non sarà più di massa, possiamo comunque avere un'opportunità. Noi siamo importatori di valori culturali e di bellezza. Tutti saremo più selettivi nel pensare a come giocheremo le nostre carte. Ecco, chi è in grado di fare qualcosa di diverso, potrà vincere. Questo è quello che deve poter fare il nostro Paese. Non dobbiamo dimenticarci che si può, è il momento dell'azione collettiva e di stare insieme. Questa città può farlo. Milano dà il suo meglio tutte le volte che è chiamata a cambiare, siamo chiamati a cambiare per i nostri cittadini e per tutti gli Italiani”.

L'approccio di Audi

A raccontare il cambiamento di Audi ci ha pensato Fabrizio Longo, Direttore della filiale italiana del marchio dei quattro anelli: “ Ho una personale diffidenza verso una certa rappresentazione di questi mesi che soprattutto all'indomani della riapertura ha dipinto il nostro modo di essere all'insegna di nuovi valori. Sa molto di demagogico. Non li abbiamo ritrovati nella dimensione personale e neanche nella dimensione aziendale. Provo a decodificare: 120 giorni, o quattro mesi, sono veramente pochi per svegliarsi e definirsi completamente cambiato. A meno di non voler fare una rappresentazione di facile comunicazione, molto emozionale, ma poco concreta. Mi ha fatto riflettere perché le soluzioni che oggi stiamo portando avanti se sono intelligenti e vere lo sono perché sono state pensate e “imbucate”, a seconda del settore, tra cinque e dieci anni prima. I valori, quelli che diventano discriminanti, sono quelli della coerenza e concretezza perché ciascun brand è valutato nella sua serietà e non solo dall'eccellenza che rappresenta. Ma domani verremo valutati anche attraverso un nuovo metro: quanto siamo capaci di allargare il perimetro del nostro saper fare. Oggi il nostro settore non è mai stato così aperto ad arricchimenti da altri settori. Le auto contengono elementi che provengono dalla medicina, dall'ingegneria aerospaziale e dalla tecnologia militare capaci di dare benefici concreti in termini di sicurezza sociale. E' necessaria l'intelligenza e l'umiltà per aprirsi a una osmosi multidisciplinare – ha sottolineato Longo - Sempre per seguire l'approccio sistemico, ognuno di noi oggi può portare degli elementi. A livello personale, faccio un bilancio estremamente positivo sullo smartworking. È un accresciuto patto di responsabilità tra l'azienda e il collaboratore. Ho visto crescere in chiave esponenziale questo rapporto di responsabilità e credo che le dinamiche lavorative andranno ulteriormente evolvendosi. Oggi la tecnologia ci può essere amica. Credo che la tecnologia non sia mai stata in condizioni di poter dare concretamente delle soluzioni come oggi. Lo penso in chiave di sicurezza, che non è un valore tecnologico, ma è un valore sociale. Oggi, siamo in grado di attrezzare le città con delle soluzioni che sono una difesa. E lo sono anche dal punto di vista di quello che permetterà un ridisegno dell'ecosistema urbano. Come ad esempio, il Car-to-X, la capacità delle auto di dialogare con le infrastrutture cittadine, è già realtà.”

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