Servizi

«Destinazione Basilicata» vetrina per 650 imprese

di Luigia Ierace

1' di lettura

Quando il progetto «Destinazione Basilicata» è partito nessuno poteva prevedere che quella start up innovativa sarebbe diventata oggi un punto di forza nel settore turistico lucano, tra i più penalizzati dalla pandemia. Era il 4 luglio del 2018, quando 27 soci fondatori con capitali privati attraverso un crownfunding si sono autofinanziati (10 mila euro ad azione) per dar vita a un progetto che raccogliesse in un unico “territorio digitale“ le migliori espressioni e risorse di turismo, enogastronomia, industria culturale e creativa, artigianato e commercio e, più in generale, beni e servizi di interesse dell'economia di visita. Un'iniziativa partita dal basso per rispondere alle esigenze del territorio.

Da allora è stato un working in progress. Ora i soci sono 70, ma l'obiettivo è 101, come la famosa carica, tra imprenditori e professionisti. Oltre 650 aziende lucane fra turismo, enogastronomia, tour operator, trasporti, musei, attrattori culturali, strutture ricettive, case-vacanze e più di 550 prodotti sono saliti a bordo della piattaforma digitale “Destinazione Basilicata - Lucanya.com”, (in partnership con FacilityLive) e hanno stretto accordi con Confindustria Basilicata e altre associazioni e consorzi di tutela di prodotti tipici.

Loading...

«Una sfida - ha detto il presidente di “Destinazione Basilicata”, Francesco Garofalo - con una sola transazione si possono acquistare beni e servizi, prenotare un albergo, una visita guidata, scoprire un territorio». Vincente la scelta dei «panieri» lucani che si sono dimostrati molto attrattivi. Grazie ai webinar promossi tra gli stakeholder, si è toccata con mano la forza della promo-commercializzazione, come si vende e cosa ricerca il mercato.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti