PROVATO PER VOI

Detox for longevity: un servizio a domicilio per prendersi cura di sé attraverso il cibo

Un nuovo programma detox che porta dentro casa uno dei centri di cura più noti d'Europa. In attesa della riapertura prevista per marzo.

di Francesca Baralis

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Il kit del programma detox di tre giorni, che porta dentro casa uno dei centri di cura più noti d'Europa.

Un nuovo programma detox che porta dentro casa uno dei centri di cura più noti d'Europa. In attesa della riapertura prevista per marzo.


4' di lettura

Il kit arriva direttamente a casa sotto forma di valigetta tinta bronzo. Sembra una ventiquattrore, ma si apre come un porta abiti. Sciogli la chiusura e si squaderna un'ordinata sequenza di buste colorate: mele cotte, fagiolini verdi, asparagi, pere, broccoli, zucca, frutti rossi, carciofi, porri, tutti liofilizzati. In più c'è una grande busta che contiene un mix di sambuco, fiori d'ibisco, petali di lavanda e di rosa, fiori d'arancio e foglie di mora e lamponi.

Si presenta così la mia tre-giorni di dieta “detox for longevity” messa a punto dal Palace Merano. Se le restrizioni per la pandemia ancora non consentono di spendere qualche giorno in Alto Adige per seguire il percorso completo Revital, il benessere prova a bussare direttamente alla tua porta. Ordini online e ricevi tutti i dettagli per un trattamento at home, inclusa una scansione della tua giornata alimentare dalle 8 alle 22 e, per chi è già un cliente della struttura, la consulenza specialistica di una nutrizionista.

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Merano, il wellness center Palace Merano dietro a un campanile della città.

Il mio appuntamento a distanza è con la dottoressa Claudia Arganini e ha lo scopo di personalizzare sulle mie esigenze e sul mio stato di salute il percorso. Concepito come cura preventiva, il metodo è mirato alla longevità, a rafforzare le difese immunitarie e a ritrovare la vitalità, ma ha come piacevole effetto collaterale la perdita di qualche chilo. “Alcuni risultati sono subito evidenti. Bastano tre giorni in cui alleggeriamo l'organismo e aiutiamo fegato e reni ad eliminare le tossine perché la pelle risulti più luminosa, le borse sotto gli occhi si sgonfino, i liquidi in eccesso siano eliminati”, mi spiega. “Certo il trattamento a casa va inteso come semplice punto di partenza, propedeutico al detox vero e proprio in struttura, dove è accompagnato da test diagnostici, bioenergetica, massaggi. Noi lo proponiamo anche per chi può venire a Merano solo per tre giorni, anziché per una settimana intera, e allora vale la pena di proseguire per altri tre giorni a casa il trattamento per non vanificare i suoi effetti positivi”. Il Palace Merano dovrebbe tornare ad aprire il prossimo 6 marzo. Il condizionale è d'obbligo vista l'imprevedibilità di questa fase della pandemia, anche se sono già stati adottati rigidi protocolli di sanificazione e monitoraggio del team per garantire una Covid-protected Area.

Un piatto preparato dagli chef del Palace Merano.

In attesa dell'effettiva riapertura, io seguirò i consigli della mia nutrizionista per cercare almeno di attenuare le conseguenze di un anno di preoccupazioni e di stress imparagonabile a qualunque altro periodo, e le conseguenze si vedono: dall'umore che sembra un basso continuo al cibo sregolato (trionfo del junk food davanti al computer nelle interminabili giornate di smart working), dall'insonnia di notte ai troppi caffè di giorno per combattere la stanchezza. Claudia Arganini non si scompone né tanto meno censura le mie abitudini scorrette. Con allegro pragmatismo consiglia di arrivare alla tre-giorni detox per gradi per evitare spiacevoli choc e mal di testa. La parola che usa più spesso è “dolcemente”. “Io non sono per le diete estreme, ho una visione equilibrata. Non esiste un cibo che fa bene e uno che fa male, è una questione di quantità. Come sa al Palace non si fa mai digiuno, non sono banditi i carboidrati, si mangia la pasta, anche i dolci. L'aspetto di gratificazione è importante”. L'idea è chiara: inutile imporsi un regime punitivo per tre giorni l'anno e poi ricominciare tutto come prima. Meglio procedere un passo alla volta, dosando indulgenza e cura di sé.

Uno dei piatti cucinati al Palace Merano.

In dieci minuti di conversazione ha già trasformato il mio progetto di terapia d'urto, molto concentrata nel tempo e nei sacrifici ma non nei risultati, nella prospettiva di uno stile di vita, alimentare e non solo, più gentile nei confronti di se stessi. Il cibo non può essere una performance, è una fonte a cui attingere. Il meglio che ci può dare è energia, equilibrio, idratazione. “Due giorni prima di utilizzare il kit, il mio consiglio è di limitare a due i caffè durante il giorno. Nei tre giorni di detox saranno invece da evitare del tutto. Niente alcol e molta, molta acqua per tutti e cinque i giorni. In più, sempre per prepararsi, inizierei a ridurre le proteine animali, non eliminandole del tutto, ma se già si astiene da formaggi e affettati, non sovraccarica i suoi organi”.

Nei tre giorni successivi avrò a disposizione tre buste: una è il dessert per colazione, la seconda è il puré per pranzo, la terza è la vellutata per cena. Tutto qui? Ovviamente no, altrimenti, per quanto Claudia Arganini mi assicuri che questi liofilizzati sono molto nutrienti e con un forte potere saziante, sarei affamata e incapace di reggere una normale giornata di lavoro. Alla mattina si può aggiungere una tazza di tè verde o una tisana più dieci mandorle o nocciole. Due volte al giorno una tazza di tisana, per rompere il pomeriggio una porzione di frutta fresca (pari a 200 grammi) e sia a pranzo sia a cena, 50 grammi (non è molto, ma il potere dei carboidrati di appagare è insuperabile) di riso basmati o riso venere, oppure quinoa o grano saraceno, con anche mezzo cucchiaio di olio di oliva.

La piscina coperta.

“Questa è la tre-giorni completa”, mi rassicura. “Ma nulla vieta di usare il kit in un modo più morbido. Per esempio, fare una sola giornata detox, ma farla una volta alla settimana. Altro utilizzo che, di tanto in tanto, io stessa faccio delle buste liofilizzate, è una sorta di compensazione riequilibrante. Se ho mangiato troppo a pranzo, se sento di aver esagerato, la sera mi preparo solo una vellutata di asparagi, di zucca o di porri”.

Con queste indicazioni sono pronta a iniziare la mia esperienza Revital-Detox for Longevity a domicilio. Se ancora non posso andare a Merano, il Palace Merano è venuto da me. In attesa di poter aggiungere alla mia rieducazione alimentare qualche elemento di piacere in più: per esempio, la bellezza della vista sulle montagne da una suite rooftop al Castello Maur o una seduta di idroaromaterapia o un trattamento di jet peel che possa accelerare i benefici della dieta con l'unico ingrediente che la dottoressa Arganini mi ha prescritto senza limiti di quantità: prendersi cura di sé, trattarsi con dolcezza.

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