Il quesito del Lunedì

Detrazione spese sanitarie: la ripartizione in quattro anni è irrevocabile

La scelta non può essere trasferita al coniuge in caso di propria incapienza o perché la moglie stessa è divenuta fiscalmente a carico del marito.

di Giuseppe Merlino

Fisco, Ruffini: gestiti oltre 1 mld di dati per 730 precompilato

1' di lettura

La domanda. Nel 2019 mia moglie ha sostenuto spese sanitarie superiori a 15.493,71 euro e, pertanto, ha scelto di ripartire la detrazione in quattro quote annuali, in quanto aveva un reddito da quadro B di 5mila euro. Nel 2020 mia moglie è diventata fiscalmente a mio carico. Chiedo se per gli anni 2020, 2021 e 2022 posso detrarre io le tre quote restanti.
D.G. Parma

La risposta. La ripartizione in quattro quote annuali di pari importo della detrazione per le spese sanitarie sostenute nel 2019, chiesta dalla moglie del lettore in quanto l’importo era complessivamente superiore a 15.493,71 euro (al lordo della franchigia di 129,11 euro), è una scelta irrevocabile che non può essere trasferita al coniuge in caso di propria incapienza o perché la moglie stessa è divenuta fiscalmente a carico del marito. Infatti, né le istruzioni per la compilazione dei modelli dichiarativi (dove al rigo E6 del modello 730, o al rigo RP6 del modello Redditi Pf, vanno indicate le “Spese sanitarie rateizzate in precedenza” dal contribuente) né alcun documento di prassi riportano indicazioni a favore di questa eventualità.

Loading...

Il quesito è tratto dall'inserto L’Esperto risponde in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 17 maggio.

Consulta L'Esperto risponde per avere accesso a un archivio con oltre 200mila quesiti, con relativi pareri. Non trovi la risposta al tuo caso? Invia una nuova domanda agli esperti

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti