Covid-19 la circolare entrate

Detrazioni e sconti fiscali per mascherine e donazioni alla Protezione civile

Nella circolare delle Entrate, “bonus” subordinati al bollino Ce in caso di acquisto di protezioni individuali

di Patrizia Maciocchi

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Nella circolare delle Entrate, “bonus” subordinati al bollino Ce in caso di acquisto di protezioni individuali


4' di lettura

Dalla detrazione per chi compra mascherine in linea con le norme Ce, allo sconto fiscale semplificato per le donazioni alla Protezione civile. Con la Circolare 11/E, firmata dal direttore Ernesto Maria ruffini, l’Agenzia delle Entrate offre una chiave di lettura dei decreti Cura Italia e Liquidità.

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Le mascherine
È del 19%, per la parte che supera i 129,11 euro, la detrazione in dichiarazione per le spese sanitarie, prevista per comprare mascherine protettive. Un “bonus” che scatta solo se il dispositivo medico ha il marchio Ce. La conformità deve risultare dallo scontrino o dalla fattura, insieme al nominativo della persona che ha fatto l’acquisto. Bisogna dunque verificare che su questi ci sia il codice AD «spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE». Se non c’è bisogna conservare la documentazione dalla quale risulti il “bollino” Ce, per i dispositivi compresi nella «Banca dati dei dispositivi medici» pubblicato sul sito del Ministero della Salute, mentre per quelli non compresi nell’elenco dovrà essere conservata anche l’attestazione di conformità alle norme europee.

No ai contanti per le “donazioni” in favore della protezione civile
Niente contanti per ottenere la detrazione in caso di erogazioni liberali in denaro in favore del Dipartimento della Protezione Civile per l’emergenza Covid-19. Le vie possibili sono il versamento bancario o postale, le carte di debito, di credito o prepagate e gli assegni bancari e circolari.

Per avere la detrazione basta che dalle ricevute del versamento bancario, o postale o dall’estratto conto della società che gestisce le carte, risulti il versamento fatto su uno dei conti correnti dedicati all'emergenza epidemiologica Covid-19.

Le piattaforme crowdfunding
Se la “donazione” in denaro al Dipartimento della Protezione Civile, viene fatta attraverso le piattaforme di crowdfunding (nonché quelle eseguite per il tramite degli enti di cui all’articolo 27 della legge n. 133 del 1999) serve anche dimostrare, con ricevuta, che l’operazione è stata effettuata su piattaforme, versando sui conti correnti bancari dedicati.

Adempimenti e procedimenti sospesi
Slitta al 30 giugno 2020 la dead line per la presentazione della dichiarazione annuale Iva, del modello TR, per comunicare la liquidazione periodica Iva (Lipe) del primo trimestre 2020 e per l’ ”esterometro” del primo trimestre 2020. “Differita”, dal 31 maggio al 30 giugno, anche la denuncia annuale da parte degli assicuratori relativa all’ammontare complessivo dei premi e accessori incassati, utile al calcolo dell’imposta sulle assicurazioni. Rimandata, sempre al 30 giugno, anche la scadenza per il controllo periodico del repertorio dei notai e per la dichiarazione di banche e altri enti ai fini dell’imposta sui finanziamenti. La stessa data vale anche per la dichiarazione presentata da un soggetto estero, tramite il proprio rappresentante fiscale in Italia. Sospeso, infine, l’obbligo di denuncia di eventi successivi alla registrazione di un atto.

Via libera alla conciliazione a distanza
Per l’Agenzia è non solo possibile ma “consigliabile” concludere accordi di conciliazione “da remoto” durante l’emergenza sanitaria. Un distanziamento sociale che consente di evitare contatti fisici e spostamenti a tutela della salute di dipendenti e cittadini. Le indicazioni da seguire sono quelle già dettate per la gestione a distanza del procedimento di accertamento con adesione, con la Circolare n. 6/E del 23 marzo 2020. Lo strumento utile, per depositare l’accordo di conciliazione, è il sistema informativo della giustizia tributaria. Per quanto riguarda i tempi il deposito deve arrivare non oltre l’ultima udienza di trattazione in camera di consiglio o in pubblica udienza.

I procedimenti di adesione
Chiariti tempi e modi anche per le istanze di accertamento con adesione presentate dopo la notifica dell’avviso di accertamento. L’Agenzia precisa, che si applica la sospensione per l’impugnazione dal 9 marzo al 15 aprile, fissata originariamente dall’articolo 83 del Dl Cura Italia, poi estesa fino all’11 maggio dal Dl Liquidità. A questa si sommano la sospensione di 90 giorni prevista nel procedimento di adesione e la sospensione del periodo feriale, nel caso in cui il termine del ricorso ricadesse tra il 1° e il 31 agosto. Non manca l’esempio pratico: per un avviso di accertamento notificato il 21 gennaio scorso, il termine per la conclusione dell’adesione o per la presentazione del ricorso scadrà il 22 settembre 2020.

I misuratori fiscali e l’autocertificazione
C’è tempo fino al 30 giugno anche per gli adempimenti legati alle verifiche periodiche dei misuratori fiscali, con scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo al 31 maggio. Possibile anche l’autocertificazione. Nel periodo dell’emergenza, infatti, i controlli di conformità per i nuovi misuratori e registratori telematici, normalmente effettuati dagli Uffici Territorio delle Direzioni Provinciali, potranno essere eseguiti e autocertificati dalle aziende produttrici. L’autocertificazione deve arrivare, via Pec, alla Direzione Centrale Tecnologie e Innovazione dell’Agenzia delle entrate. Maggiore elasticità anche per le richieste di rinnovo delle abilitazioni dei fabbricanti e dei laboratori, abilitati alle verificazioni periodiche. In caso di scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020, si potranno inviare entro 90 giorni dopo la dichiarazione di fine emergenza. Stesso termine è stabilito per la validità delle autorizzazioni di idoneità delle biglietterie automatizzate e di approvazione dei modelli di misuratori fiscali adattati e di registratori telematici, rilasciate dagli Uffici dell’Agenzia delle entrate, in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020.

L’area dedicata alle informazioni per l’Emergenza
Per una lettura chiarificatrice dei decreti, dettati per fronteggiare la pandemia, è possibile consultare il sito delle Entrate “Emergenza Coronavirus”, in costante aggiornamento.

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