l’alloggio della discordia

Detto e contraddetto: Elisabetta Trenta e la casa sotto la lente della Procura militare di Roma

Oggetto del contendere un appartamento di alta rappresentanza di 180 metri quadrati, vicino a piazza San Giovanni, assegnato all’ex ministra, che era già in possesso di una casa al Pigneto. Aperto un fascicolo d'indagine

di Nicoletta Cottone

Detto e contraddetto: Elisabetta Trenta e la casa della discordia

Oggetto del contendere un appartamento di alta rappresentanza di 180 metri quadrati, vicino a piazza San Giovanni, assegnato all’ex ministra, che era già in possesso di una casa al Pigneto. Aperto un fascicolo d'indagine


2' di lettura

La casa dell’ex ministra Elisabetta Trenta ha provocato duri affondi sui privilegi di cui possono godere i politici. Si è parlato di beffa al M5S che da sempre ha fatto del no ai privilegi un modus vivendi. Oggetto del contendere un appartamento di alta rappresentanza di 180 metri quadrati, vicino a piazza San Giovanni, assegnato alla Trenta, che era già in possesso di una casa al Pigneto. Il fatto è finito sotto la lente della Procura militare di Roma che ha aperto un fascicolo d'indagine per accertare eventuali profili di sua competenza. Un «atto dovuto», dopo le notizie di stampa, ha detto il procuratore militare Antonio Sabino, specificando che al momento non ci sono né indagati né ipotesi di reato. Ecco le dichiarazioni e le contraddizioni della vicenda.

La nomina, 1 giugno 2018
Elisabetta Trenta diventa ministra della Difesa. Ha una sua casa al Pigneto, ma chiede di avere un alloggio di servizio. Dichiara una pigione di 540 euro.

L’assegnazione - Aprile 2019
Alla ministra viene assegnato un alloggio di alta rappresentanza a Roma
vicino piazza San Giovanni: 180 mq

L’intestazione al consorte
La ministra chiede subito dopo allo Stato maggiore dell'esercito di intestare l’alloggio al marito, maggiore Claudio Passarelli.

L’alloggio grande - 17 novembre 2019
«Al Pigneto si spaccia droga e la strada non ha vie d'uscita. E poi io avevo bisogno di un posto dove incontrare le persone, di un alloggio grande.
Era necessaria riservatezza».

Non me me vado - 18 novembre 2019
«Ormai la casa è stata assegnata a mio marito e in maniera regolare. Per quale motivo dovrebbe lasciarla?».

Il letto coniugale - 19 novembre 2019
«Sono alloggi temporanei. E io dormo in quell’appartamento perché lì c'è mio marito».

La restituzione - 18 novembre 2019
«Quando ho lasciato l’incarico avrei avuto, da regolamento, tre mesi
di tempo per lasciare l’appartamento. Termine ancora non scaduto».

Di Maio: «Lasci la casa» - 18 novembre
«Non è accettabile, ha smesso di fare la ministra due mesi fa, ha avuto il tempo per lasciare la casa, è bene che ora la lasci».

Meloni: «Il bonus traslochi» - 18 dicembre
«Bene il bonus traslochi chiesto dal M5S. Così magari la Trenta
si decide a lasciare l'alloggio di servizio che non le spetta».

Toninelli e la reggia bilocale - 19 novembre
«Ecco “la mia reggia”: un bilocale da 30 mq in zona ministero,
trovato tramite agenzia immobiliare, che mi costava circa 1.000 € al mese».

La rinuncia - 19 novembre 2019
«Per salvaguardare la serenità della famiglia mio marito sta presentando istanza di rinuncia per l’alloggio, l’ha già fatto».

L’addio alla casa - 19 novembre 2019
«Lasceremo l'appartamento nel tempo che ci sarà dato per poter fare
un trasloco e poter rimettere a posto la mia vita da un'altra parte».

Per approfondire
Elisabetta Trenta: «Mio marito rinuncia alla casa»
Trenta: mio marito ha presentato rinuncia per la casa

Alloggio di servizio, polemiche sull'ex ministro Trenta. La Procura militare apre fascicolo

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