giustizia

Detto e contraddetto: la politica sulla prescrizione

Battaglia aperta sulla riforma entrata in vigore il 1° gennaio 2020, con la maggioranza divisa e l’opposizione sulle barricate

di Nicoletta Cottone


Detto e contraddetto: le parole della politica sulla prescrizione

2' di lettura

Il M5s non ha intenzione di retrocedere sulla riforma che sospende sine die la prescrizione dopo il primo grado di giudizio, ma sono forti le frizioni nella maggioranza e nelle file dell’opposizione. E sul disegno di legge presentato dal Pd per modificare la norma, potrebbe giungere in Parlamento un consenso trasversale. É battaglia aperta sulla riforma entrata in vigore il 1° gennaio 2020, con la maggioranza divisa e l’opposizione sulle barricate. Ecco le dichiarazioni della politica sul controverso tema.

Luigi Di Maio - 1° gennaio 2020
«In vigore la norma che toglie finalmente la prescrizione. Abbiamo sempre detto che i furbetti non dovevano perdere tempo per farla franca».

Alfonso Bonafede - 1° gennaio 2020
«Sono molto orgoglioso del fatto che la prescrizione così come siamo stati abituati a conoscerla, non esiste più, almeno per quanto riguarda la fase successiva alla sentenza di primo grado».

Matteo Salvini - 23 dicembre 2019
«Ho visto che l'Unione camere penali ha lanciato un referendum per fermare questa follia. Noi ci saremo».

Giuseppe Conte - 13 dicembre 2019
«La norma sulla prescrizione è assolutamente compatibile con la Costituzione, evitiamo che il processo possa estinguersi».

Nicola Zingaretti (Pd) - 3 dicembre 2019
«Inaccettabile l’entrata in vigore delle norme sulla prescrizione senza garanzie sulle durate dei processi. Non si può rimanere sotto processo
per un tempo indefinito».

Giorgio Mulè (Forza Italia) - 30 dicembre 2019
«Il blocco della prescrizione che entra in vigore il 1° gennaio significherà l'umiliazione di principi costituzionali insieme alla mortificazione dei diritti dei cittadini».

Matteo Renzi (Italia viva) - 22 dicembre 2019
La norma Bonafede è uno scandalo, entrato in vigore solo grazie ai voti
di Salvini. Un processo senza fine
è la fine della giustizia

Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) - 4 dicembre 2019
«Rinviare sine die la prescrizione o abolirla dopo il primo grado in assenza di certezza sui tempi dei processi significa trasformare l'Italia in paese
in cui non c'è certezza del diritto».

Carlo Calenda (Azione) - 20 dicembre 2019
«Sulla prescrizione è in gioco il principio dello Stato di diritto. Il processo
è una pena, e nessuna pena può essere all'infinito».

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