dopo il sì della giunta per le immunità

Detto e contraddetto: Salvini e il caso Gregoretti

La girandola di dichiarazioni del leader della Lega sulla vicenda della nave militare che nel luglio 2019 soccorse 116 persone in mare

di Nicoletta Cottone

Detto e contraddetto: Salvini e il caso Gregoretti

La girandola di dichiarazioni del leader della Lega sulla vicenda della nave militare che nel luglio 2019 soccorse 116 persone in mare


3' di lettura

Salvini «pronto ad andare in galera». Salvini che lancia un appello agli avvocati per «una difesa collettiva con 500 o mille avvocati». Salvini che tuona contro i giudici di sinistra: «Non rompano le scatole». Salvini che dice che la vicenda Gregoretti «è stata gestita dal governo in modo collegiale». Al centro delle dichiarazioni del leader della Lega da giorni c’è la decisione della Giunta delle immunità del Senato sul caso Gregoretti, la nave militare italiana che nel luglio 2019 soccorse 116 persone nel Mediterraneo centrale, restando poi «prigioniera» nel porto di Augusta a causa del divieto di sbarco imposto da Matteo Salvini, allora ministro dell’Interno. La Giunta il 20 gennaio ha dato il via libera al processo al leader della Lega sull’ipotesi di accusa di sequestro di persona. Ecco la girandola di dichiarazioni di Salvini sulla vicenda. Da inizio anno a questa parte.

3 gennaio 2020 - È coinvolto l’intero governo
«Un accordo per l’accoglienza era stato raggiunto anche con la Cei. È dunque evidente come fosse il Governo, in modo collegiale, a gestire tale attività».

5 gennaio 2020 - Processo a un intero popolo
«Ho la testa dura e se mi processano penso che processeranno tutti voi,
non solo una persona, ma un intero popolo».

7 gennaio 2020 - Al governo lo rifarei
«Se vogliono mandarmi in galera, non trovano un uomo preoccupato,
ma orgoglioso di aver difeso i confini. Io al governo rifarei lo stesso».

8 gennaio 2020 - Io in galera, Carola Rackete in tv
«Non è normale un Paese dove Carola Rackete che ha speronato una nave, invece di essere in galera va da Fazio. E invece in galera magari ci va il ministro che ha difeso i confini».

9 gennaio 2020 - Visita in carcere e spero di uscirne
«Oggi sarò in visita al carcere di Reggio Emilia e spero di uscirne... Non si sa mai visto che vogliono processarmi perché da ministro ho bloccato gli sbarchi».

10 gennaio 2020 - Se non siete conigli mandatemi in galera subito
«I parlamentari abusivi di Pd e 5S che vogliono processarmi, vogliono mandarmi in galera ma hanno paura quindi rimandano. Se siete uomini e non conigli, subito».

10 gennaio 2010 - Mobilitazione generale
«Stiamo pensando a una mobilitazione nazionale. Che io rischi un processo per sequestro di persona, per avere difeso i confini, la sicurezza e l’onore del Paese, è indegno di un Paese civile».

14 gennaio 2020 - Rinvio del voto? Sono dei vigliacchi
«Sono dei vigliacchi. Se vogliono mandarmi a processo lo facciano subito, senza aspettare. Sono uomini senza onore e senza dignità».

16 gennaio 2020 - Io non mollo mai
«Io non mollo mai. Se pensano di farmi paura o di farmi fuori usando i Tribunali, hanno trovato la persona sbagliata».

19 gennaio 2020 - I giudici di sinistra non rompano le scatole
«Ma andate, cari giudici di sinistra, a beccare spacciatori e delinquenti
e non rompete le scatole alla gente che lavora».

19 gennaio 2020 - Chederò di essere processato
«Ormai è diventata una barzelletta che va avanti da anni, e ho deciso che domani chiederò a chi deve votare, quindi anche ai senatori della Lega,
di farmi un favore: processatemi».

19 gennaio 2020 - Rischio più di uno stupratore
«Rischio 15 anni, più di uno stupratore, di uno spacciatore. Bene, mandatemi a processo. Credo che tutti gli italiani mi abbiano pagato lo stipendio per difendere i confini del Paese».

20 gennaio 2020 - Mille avvocati per la difesa
«Apriremo un indirizzo email per tutti gli avvocati che vorranno partecipare alla difesa in questo processo. Magari ci sarà una difesa collettiva con 500 o mille avvocati».

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