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Deutsche Bank e Rabobank, inchiesta Ue su cartello sui bond

Secondo Bruxelles violate tra il 2005 e il 2016 le regole europee antitrust. Scambio di informazioni sensibili fra trader dei due istituti sulle obbligazioni

di Isabella Bufacchi

(REUTERS)

2' di lettura

Dalla violazione delle norme antitrust della Ue nella negoziazione di titoli pubblici e sovrannazionali al whistleblowing, cioè alla denuncia di queste irregolarità per evitare di dover pagare multe salate: è andata così per ora in Deutsche Bank, in merito alla comunicazione resa pubblica dalla Commissione europea e diretta alla prima banca privata tedesca e a Rabobank.

In una nota diramata da Bruxelles su un “caso di cartello nella negoziazione di titoli obbligazionari denominati in euro”, la Commissione ha fatto sapere che in base ad un parere preliminare ritiene che Deutsche Bank e Rabobank abbiano violato tra il 2005 e il 2016 le regole europee antitrust e «colluso per distorcere la concorrenza nella negoziazione» per una lunga lista di categorie di titoli obbligazionari in euro, di cui solo una minima parte sarebbe in titoli di Stato. Secondo la Commissione, alcuni traders di queste due banche hanno avuto un comportamento anticoncorrenziale in quanto «si sono scambiati informazioni sensibili e hanno coordinato la formazione dei prezzi e le strategie di negoziazione quando operavano sul mercato secondario». La Commissione ha inizialmente accettato di esplorare la possibilità di un accordo con le società coinvolte, ma successivamente «ha interrotto i colloqui per mancanza di progressi e ha deciso di tornare rapidamente alla normale procedura antitrust. La normale procedura antitrust ora farà il suo corso».

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Multa in arrivo per Rabobank

La procedura, stando a fonti bene informate, dovrebbe proseguire il suo corso ma solo nei confronti di Rabobank in quanto Deutsche Bank, avendo denunciato l’irregolarità, si considera fuori dal mirino dell’ammenda che in caso di infrazione può arrivare fino al 10% del fatturato annuo globale della banca. Deutsche Bank ha diramato un comunicato per chiarire di aver «cooperato in maniera proattiva con la Commissione europea su questa vicenda, e per questo di aver ottenuto l’immunità condizionata». In base alle norme comunitarie, Deutsche Bank a questo punto non si aspetta di dover pagare «alcuna multa finanziaria». Il mancato accordo in via preliminare dovrebbe quindi riguardare solo Rabobank: la comunicazione della Commissione ieri apre comunque un’indagine formale sulla presunta infrazione alla quale si può rispondere per iscritto o chiedere un’audizione orale per difendersi.

La negoziazione sotto inchiesta riguarda una lunga lista di bond, di cui solo una percentuale molto piccola risulta essere stata negoziata in titoli di Stato in euro: la maggior parte delle transazioni con temuta violazione di norme europee antitrust riguarda obbligazioni sovrannazionali, obbligazioni regionali, covered bond e titoli con garanzia pubblica.

Nel momento in cui ha scoperto che un suo trader aveva violato le norme antitrust Ue, Deutsche Bank ha denunciato l’infrazione alle autorità europee come whistleblower e ha sospeso il dipendente che ora non lavora più presso la banca. Nel suo bilancio, Deutsche Bank rileva l’esistenza di questa investigazione pendente della Commissione. Si tratta tra l’altro della terza indagine condotta da Bruxelles sui cartelli nella negoziazione dei titoli obbligazionari, come riportato dall’ANSA. Nell’aprile 2021, tre banche sono state colpite da un’ammenda totale di 28 milioni di euro per un cartello sulle obbligazioni in dollari Usa; nel maggio 2021, sette banche sono state accusate di aver partecipato a un altro cartello sui titoli di Stato in euro, con sanzioni fino a 371 milioni di euro.

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  • Isabella Bufacchivicecaporedattore corrispondente dalla Germania

    Luogo: Francoforte, Germania

    Lingue parlate: inglese, francese, tedesco, spagnolo

    Argomenti: mercato dei capitali, ECB watcher, fixed income e debito, strumenti derivati, Germania

    Premi: Premio Ischia Internazionale di Giornalismo per l’analisi economica, Premio Q8 per giovani giornalisti economici

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