mentre commerzbank soffre

Deutsche Bank, primo utile dal 2014 con il trading a spingere i conti

Oltre all'utile netto attribuibile agli azionisti di 113 milioni, ha realizzato un utile netto di 624 milioni e un utile lordo di 1 miliardo. I ricavi del trading a reddito fisso sono aumentati del 17% a 1,38 miliardi di euro

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Deutsche Bank torna in utile nel 2020 con un risultato netto di 113 milioni, il primo positivo dal 2014 dopo gli anni di ristrutturazione. La banca tedesca ha annunciato accantonamenti su crediti per 1,9 miliardi in particolare per compensare la crisi scatenata dalla pandemia Covid-19. Il risultato del quarto trimestre è positivo per 51 milioni. Oltre all'utile netto attribuibile agli azionisti di 113 milioni, ha realizzato un utile netto di 624 milioni e un utile lordo di 1 miliardo. I ricavi netti tornano a crescere del 4% a 24 miliardi (23,1 miliardi nel 2019). Gli accantonamenti su crediti sono più che raddoppiati rispetto all'anno precedente. I ricavi del trading a reddito fisso sono aumentati del 17% a 1,38 miliardi di euro. Un ottimo risultato se si confronta con un aumento medio di circa il 10% nelle cinque maggiori banche di Wall Street.

Soddisfatto per i risultati l'amministratore delegato Christian Sewing: «Nell'anno più importante della nostra trasformazione abbiamo più che controbilanciato gli effetti del piano e gli elevati accantonamenti sui crediti a dispetto della pandemia globale». Sewing aggiunge che sono state costruite le fondamenta per una redditività sostenibile: «Siamo fiduciosi che la tendenza positiva prosegua quest'anno nonostante il periodo sfidante».

Loading...

Deutsche Bank registra una netta inversione di rotta rispetto al 2019 che aveva chiuso con un rosso di 2,6 miliardi dopo le tasse. In evidenza l'investment bank con ricavi in crescita di oltre il 30% e un utile lordo rettificato di 3,3 miliardi che si confronta con i 929 milioni dell'anno precedente. La prima banca tedesca a fine 2020 registra un ratio patrimoniale Cet1 del 13,6% con 316 punti base sopra i requisiti regolamentari richiesti dalla Bce.

Le sofferenze della rivale Commerzbank

Non così bene vanno le cose, intanto, per la terza banca tedesca per assets, Commerzbank. L'istituto di credito con sede a Francoforte ha dichiarato mercoledì sera che prevede di registrare una perdita di circa 2,9 miliardi di euro per il 2020, per attività inferiori e il costo del taglio di circa 10mila posti di lavoro. La perdita supera i 2,7 miliardi di euro stimati dagli analisti.

Il piano del nuovo amministratore delegato Manfred Knof per riportare Commerzbank alla redditività sembra replicare la strategia della riduzione dei costi che il capo di Deutsche Bank Christian Sewing ha messo in essere nel 2019 quando ha tagliato la sua forza lavoro di un quinto. Commerzbank ha annunciato spese per il taglio di posti di lavoro per oltre 800 milioni di euro e una svalutazione dell'avviamento di circa 1,5 miliardi di euro. Le azioni della società hanno perso fino al 3,5% giovedì e sono scese dell'84% negli ultimi dieci anni, la terza peggiore performance dell'indice Bloomberg Europe 500 Banks and Financial Services.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti