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Deutsche Bank riparte dai financial advisor

di Lucilla Incorvati


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3' di lettura

Deutsche Bank riparte dai consulenti finanziari con un nuovo piano di sviluppo per la Rete dei Deutsche Bank Financial Advisors che si focalizzaa su un maggior ventaglio di servizi offerti ai clienti, valorizzando le competenze e l'identità dei professionisti. I consulenti finanziari avranno a disposizione l'intera piattaforma di prodotti, servizi e consulenza del gruppo e potranno far leva sulla struttura Advisory Clients, creata per offrire servizi e prodotti di banca premium, consulenza evoluta a privati, imprenditori e aziende.

Cosa cambia. La nuova strategia è incentrata su quattro linee guida.

1.Modello di servizio. Via libera all'implementazione della piattaforma “Private Advisory” per garantire a tutti i consulenti con più di 40 milioni di portafoglio e a tutti i clienti un accesso dedicato alle strutture del Gruppo. Entro fine anno, la piattaforma sarà arricchita con il lancio dell'offerta “Private Club” che, in collaborazione con primari partner nazionali e internazionali, permetterà di offrire una serie di servizi aggiuntivi dedicati nell'art advisory, nel real estate e nel tax & legal, insieme a una proposta di concierge, a servizi di lifestyle e a una rivista dedicata. Sarà inoltre dato ulteriore impulso alle attività a supporto delle aziende, facendo sempre più leva sul team di corporate banking della direzione generale e sugli oltre 100 business banker di Deutsche Bank presenti sul territorio. Oggi la banca ha circa 600 milioni di euro complessivi di affidamenti ad aziende introdotte dai consulenti, con un trend in forte crescita dall'inizio dell'anno. A rafforzare il team ci sarà Filippo Gallo da oltre 12 anni nel Gruppo, con una solida expertise nella gestione delle aziende.

2.Nuova strategia di prodotto. Si punterà sulla consulenza evoluta, che si arricchirà di nuove funzionalità a partire da un processo di investimento basato sulle best practice di Gruppo e di selezionate controparti terze. Saranno poi lanciati nuovi prodotti proprietari, focalizzati sull'utilizzo di deleghe di gestione, in collaborazione con primarie case di asset management, al fine di poter soddisfare al meglio le esigenze di tutte le tipologie di clienti. Gestioni patrimoniali personalizzate, saranno sempre più core business per la fascia di clienti con patrimoni ed esigenze più complesse insieme alle nuove soluzioni assicurative in un'ottica di protezione e crescita del patrimonio personale e aziendale, oltre che nella fase cruciale del passaggio generazionale.

3. Struttura dedicata. L'head office centrale sarà strutturato in maniera da presidiare gli ambiti principali di attività nelle aree chiave del network. Ci sarà un forte focus sui servizi da erogare alla Rete, sulla formazione, sul reclutamento e sul modello di servizio “Private Advisory”, con il quale servire in maniera prioritaria e dedicata i consulenti con portafogli più importanti e la clientela con esigenze complesse. Il coordinamento generale dell'head office, a diretto riporto di Silvio Ruggiu, capo della rete, è affidato a Federico Gerardini. Sotto Ruggiu opererano tre funzioni di coordinamento nazionale: quello commerciale è guidato da Francesco Damiani, quello reclutamento da Danilo Bazzini e quello private advisory da Carmelo Sarcià. La presenza sul territorio è organizzata in 7 aree, coordinate da area managers: Nord Ovest, Fabrizio Allasia; Lombardia, Lorenzo Borgna; Nord Est, Davide Totolo; Emilia, Ida Morelli; Romagna e Marche, Roberto Gasperoni; Centro, Stefano Capanna; Sud, Flavio Sarcià.

4.Piano di crescita. Componente essenziale del piano di crescita è la formazione continua improntata sulla crescita e sulla valorizzazione dei talenti. Già nel 2018 tutta la rete ha preso parte a un piano di training dedicato al corporate banking, alla consulenza evoluta e alle tematiche di pianificazione successoria, in aggiunta a tutti i corsi già lanciati per essere pronti e preparati in vista della nuove regole previste da Mifid2. Sarà presto operativo un “comitato guida” composto dalla rete e dalle funzioni di headoffice per guidare e monitorare tutte le iniziative e definire una strategia di formazione.
Infine, ulteriori interventi saranno messi in campo sulla piattaforma operativa per semplificare i processi e favorire l'interazione fra il consulente e il cliente, utilizzando le opportunità offerte dal digitale.

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