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Deutsche Börse, il ceo cede sull’indagine per insider

1' di lettura

Dopo una riunione straordinaria del supervisory board, il numero uno di Deutsche Börse, Carsten Kengeter, indagato dalla procura di Francoforte per insider trading ha deciso di lasciare la guida della principale Borsa del continente. Kengeter è indagato, in relazione all’acquisto di azioni della società per 4,5 milioni di euro effettuato nel dicembre 2015, due mesi prima dell’annuncio del progetto di fusione (poi abortito per richiesta dell’Antitrust Ue) con il London Stock Exchange. Kengeter dice di essere «sempre stato trasparente sull’operazione di acquisto titoli»: «Nel settembre 2015 il consiglio di sorveglianza ha applicato una modifica del sistema di remunerazione», auspicando che «Kengeter agisse da vero imprenditore chiedendogli di comprare titoli Deutsche Boerse utilizzando il proprio patrimonio personale». Cosa che Kengeter ha fatto. Ma nel momento meno opportuno. (R.Fi.)

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