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Device ricondizionati, non profit protagonista dell’economia circolare

Tonnellate di tecnologia recuperate e rivendute grazie
alle attività del terzo settore che impiega detenuti e persone svantaggiate

di Alessia Maccaferri

ReTech Life Onlus ha effettuato 151 inserimenti lavorativi e sono più di 424mila le apparecchiature informatiche dismesse

3' di lettura

Una seconda opportunità, per le tecnologie e per le persone. Il ricondizionamento dei device tecnologici non è solo un business, alimenta l’economia circolare messa in movimento e sostenuta sempre più dal terzo settore.

Migliaia di tonnellate di tecnologia vengono salvate dalla distruzione e rimesse sul mercato, mentre detenuti e persone svantaggiate trovano un’occasione di lavoro.

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Dal 2018 TechSoup raccoglie, grazie a una partnership con Ricoh Italia, hardware, lim e stampanti in un hub di Cinisello Balsamo dove l’anno scorso sono stati trattati mille pezzi, un volume cresciuto del 30% sull’anno precedente. «Adesso vogliamo scalare, dando lavoro a più cooperative e ingaggiando più partner fornitori. Il nostro valore aggiunto si esprime tanto più siamo in grado di mettere in campo standard procedurali, operativi con i quali governare il processo e garantire la qualità dei prodotti, migliorare l’impatto ambientale e sociale, fornire un modello replicabile e distribuibile sul territorio a livello nazionale» spiega Fabio Fraticelli, chief operating officer di TechSoup Italia, l’impresa sociale che fa parte del network mondiale a supporto del terzo settore. Tutta la tecnologia viene venduta a organizzazioni non profit - circa 480 l’anno gli enti clienti - a costi inferiori a quelli del mercato e con una garanzia dei prodotti, attraverso la piattaforma TechSoup. «Vorremmo con il tempo accrescere l’impatto sociale con l’impiego di più persone svantaggiate- aggiunge Davide Minelli, ceo di TechSoup Italia - Ora abbiamo due persone a tempo pieno e una persona autistica a part-time». A cui vanno aggiunte altre dieci persone svantaggiate che lavorano in Re Tech life Onlus e nella cooperativa sociale Vesti solidale.

La prima, nata nel 2006 su, oggi sta passando una fase di difficoltà a causa di un incendio avvenuto nel capannone di Usmate Velate nello scorso gennaio. «Già da primo maggio rientreremo nel capannone. Siamo intenzionati a proseguire con questa attività che era in crescita costante» spiega Gabriele Conzada, vicepresidente della cooperativa, tra le prime in Italia a occuparsi di rifiuti tecnologici. Sinora stati effettuati 151 inserimenti lavorativi e sono più di 424mila le apparecchiature informatiche dismesse, movimentate da Re Tech Life Onlus e destinate - oltre alla vendita - a oltre 3.480 tra scuole ed enti non profit beneficiari di donazioni. In cooperativa, l’inserimento lavorativo diventa, per i soggetti svantaggiati, un’occasione di sperimentarsi, strutturarsi e riqualificarsi professionalmente, recuperando una dimensione sociale. La ricerca del personale avviene mediante il contatto dell’area educativa degli istituti di pena (Milano Bollate, Monza, Lecco) agli Uffici di esecuzione penale esterna (Milano e Lodi, Bergamo, Brescia e Como) e i principali servizi di accompagnamento e integrazione al lavoro per soggetti svantaggiati sociali (Milano, Monza e Brianza).

A Bollate da tre anni l’impresa sociale Fenixs è impegnata nel reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro. Nella casa di reclusione avviene sia lo smaltimento dei Raee (in collaborazione con Laboraee controllata di Amsa) sia nel ricondizionamento di device donati da grandi aziende come Snam (8mila dispositivi), Bnp, Edison. Arrivano all’impresa sociale, nella sede di Vimercate, anche i vecchi smartphone ancora funzionanti che vengono donati dai clienti Vodafone per il ricondizionamento. Tutto il materiale viene venduto sul mercato e il ricavato sostiene l’impresa sociale che ha otto dipendenti di cui sei detenuti e, visto il business crescente punta all’assunzione a breve di altre tre, quattro persone.

Riproduzione riservata ©

  • Alessia MaccaferriCaposervizio Nòva 24 - Il Sole 24 Ore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: innovazione sociale, impact investing, filantropia, fundraising, smart cities, turismo digitale, musei digitali, tracciabilità 4.0, smart port

    Premi: Premio Sodalitas (2008), premio Natale Ucsi (2006), European Science Writer Award (2010)

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