Lavoro

Dhl rompe il ghiaccio sul lavoro agile nella logistica e trova l’accordo col sindacato

L’intesa è stata siglata con Filt, Fit e Uiltrasporti e interessa 2mila persone. Previsto lavoro da remoto tra il 20 e il 50% e in alcune aree fino all’80%.

di Cristina Casadei

2' di lettura

Lo smart working comincia a farsi largo anche nella logistica dove ieri, a rompere il ghiaccio, è stato l’accordo siglato da Dhl Express e Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, uno dei primi del settore.

L’accordo è stato definito nel rispetto del “Protocollo Nazionale sul lavoro in modalità agile nel settore privato” del 7 dicembre 2021 e riguarda tutte le sedi della società e i lavoratori la cui mansione risulti compatibile con l’attività in smart working. Da Dhl fanno sapere che stimano che circa 2mila lavoratori (dei 9mila in Italia tra diretti e indiretti) saranno potenzialmente interessati, considerati quelli diretti e in somministrazione. L’intesa prevede un’adesione esclusivamente volontaria e consentirà ad ogni dipendente di usufruire della modalità smart per una quota di ore lavorative che va dal 20% al 50%. Ogni direzione deciderà poi il modello di riferimento e le procedure di applicazione. Nell’ambito dell’accordo, è anche prevista la possibilità di estendere questa modalità di lavoro fino all’80% delle ore lavorate tra i dipendenti dei reparti di Custom e CS Custom.

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Per Nazzarena Franco, ceo di Dhl Express Italy, questa intesa «rappresenta un esempio di avanguardia per noi, per la nostra organizzazione ed il nostro Paese. L’obiettivo è quello di rendere lo smart working una modalità strutturale, anche oltre il periodo della pandemia, per consentire ai nostri dipendenti di raggiungere un equilibrio sempre più sostenibile tra lavoro e famiglia. L’attenzione alle persone è da sempre un punto fermo della nostra strategia aziendale e oggi facciamo un ulteriore passo avanti in questa direzione».

L’accordo entrerà in vigore al termine dello stato di emergenza e, secondo quanto spiegano in una nota Filt-Cgil Fit-Cisl e Uiltrasporti, «il personale interessato oltre ad avere a disposizione le strumentazioni tecniche, riceverà una formazione specifica e potrà svolgere l’attività da qualsiasi luogo, purché adatto a garantire la sicurezza del personale, dei dati aziendali e della strumentazione». Inoltre i sindacati ci tengono a sottolineare che l’orario corrisponde esattamente a quello vigente in presenza e rimangono inalterate le condizioni economiche e normative del contratto nazionale. Per Filt, Fit e Uiltrasporti «è un accordo importante che dimostra come anche nella logistica, con i dovuti equilibri, si può regolamentare, con soddisfazione di tutti, il lavoro da remoto».

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