MOVIMENTO 5 STELLE

Di Battista, ritorno amaro tra sondaggi in calo e guai di famiglia

di Riccardo Ferrazza


(ANSA)

2' di lettura

Non sarà un rientro facile per Alessandro Di Battista. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle atterrerà in Italia alla vigilia di Natale di ritorno da un viaggio in America con compagna e figlio al seguito e troverà una situazione diversa da quella lasciata al momento del decollo della scorsa estate. Da una parte un movimento in calo nei sondaggi e superato dalla Lega e in difficoltà per far approvare le misure simbolo della battaglia di Di Maio & c. (su tutte il reddito di cittadinanza) all’interno di un negoziato con la commissione europea sulla manovra che ha portato il governo italiano a ritrattare il “numeretto” sul deficit, ridimensionato dall’iniziale 2,4 al 2,04%; dall’altra l’imbarazzo di “Dibba” dopo che Il Giornale ha svelato ieri - attraverso una visura camerale - le difficoltà in cui versa la società di famiglia con debiti di circa 400mila euro.

La decisione di non ricandidarsi in Parlamento e il viaggio cominciato lo scorso a giugno con la fidanzata Sahra Lahouasnia e il figlio di 18 mesi (prima tappa California, poi Messico, Guatemala, Honduras con tanto di reportage per «Il Fatto quotidiano» e documentari sulla piattaforma Loft) hanno messo Di Battista in una posizione unica dentro il Movimento. Lontano dalle battaglie ma sempre pronto a dire la sua (come quando chiese alla Lega di restituire i 49 milioni di euro rimborsi elettorali illeciti) per dare voce alla parte “movimentista” dei cinque stelle, spesso scontenta per le posizioni assunte dal governo, l’ex deputato resta uno degli esponenti più amati dal popolo “grillino”e, per questo, una riserva da spendere per rilanciare M5S in un momento di affanno. Resta l’ipotesi di una candidatura alle europee di maggio, dopo che qualche settimana fa si era fatto il suo nome per la corsa al Campidoglio nel caso di condanna della sindaca Virginia Raggi: proprio al prossimo appuntamento elettorale sarà dedicato il “summit” durante la pausa natalizia con Luigi Di Maio. Il battagliero “Dibba”, a differenza del suo “gemello” istituzionale, ha ancora un mandato da spendere (rispetto al limite dei due imposto dallo statuto del movimento a tutti i “cittadini” eletti).

Alla vigilia del rientro, le difficoltà per l’esponente a cinque stelle vengono anche dalle questioni familiari. Ieri Il Giornale ha pubblicato un’inchiesta in cui si racconta che la Di.Bi.Tec, srl che produce e distribuisce accessori tecnologici per il bagno, con sede a Fabrica di Roma (Viterbo), di cui presidente è Vittorio Di Battista, padre di Alessandro, ha debiti verso i dipendenti (tra cui la sorella Maria Teresa) per 53.370 euro e verso i fornitori per 135.373, oltre a debiti bancari (151.578) e tributari (60.177 euro). L’ex parlamentare (socio al 30%, quote identiche per il padre e la sorella) ha replicato con veemenza: «Io - ha scritto in un post su Facebook - sono così calmo e tranquillo, ma se provocate mi tocca tornare ad Arcore sotto la villa del vostro padrone, stavolta per leggere dei pezzi della sentenza sulla trattativa Stato-mafia».

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