maggioranza spaccata

Di Maio: «Andiamo avanti», rimpasto legato a nome della commissaria

Sull’ipotesi Trenta come commissaria ci sarebbe il veto di Salvini, spunta la candidatura della Belloni

di Marzio Bartoloni


Tensioni tra alleati di governo

2' di lettura

«Siccome questi sono momenti in cui c'è una grande discussione, io l'unica cosa che posso dirvi è che vale la pena andare avanti perché abbiamo degli obiettivi da raggiungere, lo dico a tutti nel governo. Andiamo avanti per l'amore che abbiamo per questo Paese e non lasciamo che chi ci vuole buttare giù, ci riesca». Soffia forte il vento delle tensioni nel Governo ma il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio prova a evitare la bufera.

Di Maio era a Trento, dove ha partecipato a un'assemblea con gli attivisti del M5s e da lì ha lanciato un messaggio agli alleati della Lega. «Questa non era un’assemblea di decisioni - ha spiegato il vice premier - ma un incontro per mettere in moto alcune iniziative. Il mio pensiero in questo momento va al governo del Paese, a governare con amore questo Paese, portare avanti questo governo. Ce la metteremo tutta, nei prossimi giorni e nei prossimi mesi, per costruite una legge di bilancio che tagli tasse, a settembre tagliamo i parlamentari, abbiamo obiettivi importanti sul cuneo fiscale, sul canone Rai, sul bollo auto e su tutte le tasse da abbassare per i cittadini». Tra l’altro è stata convocata per il 25 luglio l'assemblea degli iscritti del M5S, che sarà chiamata a votare sulle novità apportate all'organizzazione del Movimento.

E proprio per far andare avanti il Governo una delle principali chiavi di volta passa per un possibile rimpasto nell’Esecutivo soprattutto dopo che l’altro vice premier, Matteo Salvini, ha messo esplicitamente nel mirino i ministri M5S Danilo Toninelli (Trasporti) ed Elisabetta Trenta (Difesa). Rimpasto che prenderebbe il via subito dopo la scelta del commissario europeo da fare a Bruxelles. Anzi della commissaria, visto che la nuova presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha chiesto all’Italia una donna. E se apparentemente sembrerebbe favorita la ministra Trenta che ha ricevuto i ringraziamenti della von der Leyen per il suo appoggio (e quello dei Cinque Stelle) nella sua nomina, in realtà proprio questa prova regina del “tradimento” dei M5S in Europa contro Salvini potrebbe far sorgere un veto dello stesso vice premier leghista. Che potrebbe invece appoggiare una candidatura “tecnica” e cioè quella dell’attuale segretario generale della Farnesina, Elisabetta Belloni. Intanto alle Infrastrutture si fanno i nomi dei leghisti Nicola Molteni e Alessandro Morelli. Per la Difesa avanza quello di Raffele Volpi (sempre Lega) anche se per i Cinque Stelle Trenta è blindata.

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