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Di Maio come Banksy: un quadro taglia le pensioni d’oro

di Nicoletta Cottone


Pensioni d'oro: ricalcolo sopra i 4.500 euro mensili. Ecco come funzionerà

3' di lettura

Non si può dire che Luigi Di Maio non stia sulla notizia. L’ultima trovata della comunicazione del vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico è la pubblicazione del quadro del taglio alle pensioni d’oro simil Banksy. È stata di ispirazione l’opera della bimba col palloncino a cuore - dal 2003 icona dello street artist Banksy - che si è autodistrutta dopo essere stata venduta all'asta da Sotheby's, tagliuzzata in tante striscioline. Aggiudicata per 1,18 milioni di euro dopo l’autodistruzione è stata ribattezzata «L’amore è nel cestino».

Abbiamo fatto un capolavoro. Tagliamo le pensioni d’oro e aumentiamo le minime

Sul profilo Instagram di Di Maio è comparso un messaggio («Abbiamo fatto un capolavoro. Tagliamo le pensioni d’oro e aumentiamo le minime»), accompagnato dall’immagine di una cornice d’oro simile a quella dello street artist con all’interno un foglio bianco con la scritta “pensioni” e sotto, tagliuzzata in striscioline simil Banksy la scritta - ovviamente in oro -: “d’oro”. Tagliate.

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Taglio non in linea col contratto di governo
Ma non come prevedeva il contratto di governo, che al punto 26 prometteva, «per una maggiore equità sociale», il «taglio delle cosiddette pensioni d’oro (superiori ai 5.000 euro netti mensili) non giustificate dai contributi versati».

Per una maggiore equità sociale riteniamo altresì necessario un intervento finalizzato al taglio delle cd. pensioni d'oro (superiori ai 5.000 euro netti mensili) non giustificate dai contributi versati

Finale diverso dal prologo
Il finale appare oggi diverso dal prologo. Dopo il tentativo della proposta di legge targata D’Uva-Molinari (atto Camera 1071) che prevedeva una “correzione attuariale” sugli assegni superiori a 4.500 euro netti al mese per «cancellare il privilegio» oggi si parla di ricavare dalla misura - da infilare in manovra - un miliardo di euro. Solo oggi, al termine del vertice, fonti di palazzo Chigi hanno reso noto che dalle pensioni d’oro arriverà un miliardo, ma in tre anni.

Tagliamo un miliardo di euro dalle pensioni d'oro

L’immagine simil Banksy sul taglio delle pensioni d’oro pubblicata sul profilo Instagram di Luigi Di Maio

Una cifra comunque molto consistente se si considera che nel corso delle audizioni è emerso - come ha ricordato il presidente dell’Inps Tito Boeri - che la misura si rivolgerebbe a circa 30mila pensionati e potrebbe portare a una riduzione della spesa di circa 150 milioni di euro (con tagli degli assegni fra l’8 e il 23%). Il testo è anche stato giudicato da esperti del settore non solo «iniquo», ma, soprattutto, «incostituzionale perché retroattivo». Boeri ha spiegato che nel 95% dei casi si tratta di uomini. La quota di ex-lavoratori pubblici è superiore a quella dei lavoratori privati sebbene gli ex-pubblici dipendenti rappresentino solo il 18% dei pensionati italiani.

Il disegno di legge d'iniziativa dei deputati D'Uva e Molinari potrebbe portare a una riduzione della spesa pensionistica inferiore ai 150 milioni l'anno

La promessa di non tagliare i con tributi versati
Di Maio aveva promesso di non toccare con i tagli i contributi versati. Ma molti esperti hanno calcolato che per arrivare a tagli per un miliardo andrebbero colpite anche pensioni di importo più basso. Altrimenti si dovrebbe far ricorso al blocco delle rivalutazioni.

La nostra è una legge di puro buon senso: dai 4.000 euro in su ognuno prende la pensione in base ai contributi che ha versato. Nessun privilegio per nessuno

Il 14 ottobre Di Maio ha dichiarato che il taglio avrebbe riguardato chi non aveva versato contributi e si era preso pensioni per 12-13mila euro. Quelle con l’importo lordo mensile sopra i 10mila euro attualmente in Italia sono 7.736, di importo medio 13.242 al mese. Pensioni che valgono complessivamente 1, 3 miliardi (in totale). Dunque da un taglio di queste pensioni (dall’8 al 23%) certamente non si potrebbe ricavare un miliardo. Sulla misura, che non sarà nel decreto fiscale ma nella manovra, c’è anche stato braccio di ferro fra Lega e M5s.

Il taglio per le pensioni d'oro riguarderà coloro che non hanno versato i contributi e si sono presi pensioni per 12-13 mila euro

Poco amore per la street art
A parte la cover a Banksy su Instagram, Di Maio, come d’altra parte anche l’altro vicepremier Matteo Salvini, non ha dimostrato grande amore per la street art. Quando Tv-Boy lo ha rappresentato sui muri di Roma intento in un bacio appassionato con Matteo Salvini non ha sorriso. Il murales comparve dopo il matrimonio giallo-verde: ricordava il bacio tra Leonid Breznev ed Eric Honecker disegnato sul lato est del muro di Berlino dall'artista sovietico Dmitri Vrubel. Subito cancellato dalla squadra di pulitori di Virginia Raggi. E poco tempo prima - mentre al Quirinale si svolgeva il secondo giro di consultazioni in vista della formazione del nuovo governo - arrivò un murales firmato Sirante sulla metafora del gioco della politica: una cornice dorata con un quadro ispirato al celebre dipinto di Caravaggio “I bari” con Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi in abiti d'epoca, intenti a giocare a carte. Subito cancellato.

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