di maio esclude la crisi

Salvini: vedrò Di Maio ma problema sono i ministri M5S. Conte: nessun rimpasto

Crisi di Governo? Il capo del M5s cerca di spegnere le polemiche con Salvini: «È meglio vedersi, anziché parlarsi. Ci chiariamo e andiamo avanti, oggi, perché oggi c’è il Consiglio dei ministri e il tavolo autonomia». Il leader del Carroccio: «Il problema sono i no dei 5S a opere e riforme», ma «lavoro a progetti, non alle poltrone». Il premier smentisce le voci di rimpasto: «Soddisfatto della mia squadra, ma completare sottosegretari»

Tensioni tra alleati di governo

Crisi di Governo? Il capo del M5s cerca di spegnere le polemiche con Salvini: «È meglio vedersi, anziché parlarsi. Ci chiariamo e andiamo avanti, oggi, perché oggi c’è il Consiglio dei ministri e il tavolo autonomia». Il leader del Carroccio: «Il problema sono i no dei 5S a opere e riforme», ma «lavoro a progetti, non alle poltrone». Il premier smentisce le voci di rimpasto: «Soddisfatto della mia squadra, ma completare sottosegretari»


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«Escludo che possa esserci una crisi. Mi hanno sempre insegnato “male non fare, paura non avere”: dobbiamo realizzare riforme importanti». Così il vicepremier e ministro Luigi Di Maio ad Agorà Estate, in riferimento ai dissapori nell’Esecutivo con l’alleato Matteo Salvini, precisando: «L'unica cosa che dico è che è meglio vedersi, anziché parlarsi, è giusto che ci incontriamo, ci chiariamo e andiamo avanti, oggi, perché oggi c’è il Consiglio dei ministri e il tavolo autonomia». Ieri Salvini aveva detto: «Non vado al Consiglio dei ministri e neanche al vertice sulle Autonomie. Il venerdì lo dedico ai figli e non a Di Maio». Ma oggi ammorbidisce i toni: «Di Maio? Ci vedremo sicuramente, ma a colpi di”no” l’Italia non può andare avanti. Il problema - dice il leader della Lega - non è di Maio, che è persona corretta e perbene, ma la politica dei No e dei blocchi di opere e riforme da parte di molti dei 5Stelle», come «Toninelli e Trenta».

Una dichiarazione che qualcuno ha visto come segnale di un possibile rimpasto, prontamento smentito dal premier Giuseppe Conte: «Non mi è arrivata nessuna richiesta di rimpasto», ma «quello che va assolutamente fatto - ha aggiunto - è completare la squadra dei sottosegretari. Soprattutto alle infrastrutture c'è una carenza di organico». Quanto ai dubbi di Salvini su Trenta e Toninelli, il premier ha spiegato: «Sono soddisfatto della mia squadra, stanno operando tutti bene. Quando mi verranno poste questioni riguardanti l'operato di qualche ministro le prenderò in considerazione». «Io sto lavorando e non vivacchiando: potete stare tranquilli» ha assicurato poi Conte parlando con i cronisti a Palazzo Chigi, sottolineando di star lavorando al progetto sull'Autonomia e ad «un’ampia riforma fiscale, che non è solo un problema di aliquote - dice - ma molto più complesso».

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«Ieri Toninelli (con centinaia di cantieri fermi) che blocca la Gronda di Genova - sottolinea Salvini argomentando i blocchi M5s - che toglierebbe migliaia di auto e di tir dalle strade genovesi; oggi Trenta che propone di mettere in mare altre navi della Marina, rischiando di attrarre nuove partenze e affari per gli scafisti». E poi precisa: «Noi stiamo lavorando ai progetti e alle cose da fare, non alle poltrone».

«Se avessi sospetti su Salvini non sarei al governo». Questo il commento di Di Maio a proposito sulla questione dei presunti fondi russi e la Lega. Il capo del M5s ha ricordato che Salvini «ha affermato che prima del 24 andrà in Parlamento» e ha annunciato una Commissione di inchiesta sui fondi avuti da tutti i partiti: «incluso il nostro», ha precisato.

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«Credo che i cittadini vogliano sapere che cosa succede sulle tasse, sul costo del lavoro, sul canone Rai, sulla sanità», ha aggiunto Di Maio parlando ad Agorà. Portiamo ai cittadini soluzioni non problemi». E poi: «Facciamo la legge di bilancio con il salario minimo e la riduzione del cuneo fiscale». Sulla questione del doppio mandato, Di Maio ha detto: «Stiamo solo pensando ai nostri consiglieri comunali che dopo l'esperienza fatta è giusto che possano portarla altrove. Per il resto il secondo mandato non è in discussione. Io resterò capo politico del Movimento fino a quando non scadrà il mio mandato. Poi magari potrò anche ricandidarmi, si vedrà».

«Per colpa di Salvini e Di Maio - scrive il segretario Pd Zingaretti in un nota - in Italia non si parla più dei problemi degli italiani, il lavoro, la scuola, l'università, la crescita, lo sviluppo ma solo litigi, sgambetti e pugnalate alle spalle. Ora sembra che stia cambiando tutto di nuovo, non vorremmo che ci si trovasse di fronte ad un nuovo inciucio o a un governicchio o magari ad un rimpasto. Ci opponiamo a tutto questo e prepariamo l'alternativa per ridare una speranza al Paese. Questa è la nostra missione».

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