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Di Maio gela Salvini: «Mai al governo con ammucchiata centrodestra»

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2' di lettura

«Il dialogo è possibile con i 5 Stelle se la smettono di porre veti e di mettersi al centro del mondo, visto che sono arrivati secondi e non primi». A pochi giorni dal secondo giro di consultazioni annunciato dal Quirinale per sbloccare l'impasse politico sulla formazione del nuovo Governo il leader della Lega Matteo Salvini torna ad auspicare il confronto con il M5S guidato da Luigi Di Maio. «Non ci sono altri vertici, non è che possiamo far vertici tutti i giorni. Esiste il telefono fortunatamente, nel 2018”, ha spiegato a margine di un incontro con i cittadini a Fogliano-Redipuglia (Gorizia). «A Di Maio chiederò un incontro - ha aggiunto - volentieri, sulla disponibilità a venirci incontro per fare. Gli italiani chiedono di fare. Al di là dei veti o delle simpatie, facciamo qualcosa o no? Se la risposta è no, i numeri sono numeri, si torna al voto».

La replica del capo politico M5S
La recplica del leader del M5S, recapitata via Twitter, non sembra lasciare spazio a margini di intesa con il centro-destra. «C'è lo 0% di possibilità che il MoVimento 5 Stelle vada al governo con Berlusconi e con l'ammucchiata di centrodestra», ha tagliato corto di Maio.

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I possibili punti di covergenza con il M5S
«Io ho voglia di dialogare, ho voglia di costruire e ho voglia di cancellare la legge Fornero, ridurre le tasse, espellere un po' di clandestini: ci proverò fino all'ultimo, se non fosse possibile la parola torna agli italiani», ha proseguito indicando priorità e possibili punti di convergenza di un esecutivo Lega-M5S. «Di veto in veto in veto non si va lontani, bisogna rispettare il voto degli italiani, che hanno dato più voti alla coalizione di centrodestra e tanti voti ai 5 Stelle, che sono arrivati secondi», ha invece replicato a chi osservava che il veto più grande del M5S è su Berlusconi.

Consultazioni, Salvini: sì a un governo di centrodestra, coinvolgendo M5S

«Di Maio, come dice, rispettil voto degli italiani»
Centrodestra e M5S, ha sottolineato ancora Salvini, «devono avere la responsabilità di mettersi a un tavolo e ragionare di pensioni, tasse, giovani, Europa, giustizia, scuola, lavoro. Io sono pronto a farlo anche domani. Se qualcuno non ha voglia di farlo e non si sente in grado di governare, lo dica». «Se Di Maio, come a parole dice, vuole rispettare il voto degli italiani, l'unico dialogo possibile è Lega-5 stelle. Lui parla di nuovo, se per nuovo intende andare a colazione con Renzi o con la Boschi è uno strano concetto di nuovo», ha poi concluso riferendosi all'ipotesi di una convergenza in atto tra Pd e M5S.

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