il vicepremier sui vaccini: non siamo contro

Di Maio: non temo attacco mercati, noi non ricattabili

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2' di lettura

«Non vedo il rischio concreto che questo governo sia attaccato. È più una speranza delle opposizioni», ma «se qualcuno vuole usare i mercati contro il governo, sappia che non siamo ricattabili». Così Luigi Di Maio in un'intervista al Corriere della Sera in cui assicura «rispetto degli equilibri di bilancio. Però l’Ue ci lasci fare le riforme». Il vicepremier getta dunque acqua sul fuoco dopo l’allarme sullo spread lanciato nei giorni scorsi dal sottosegretario Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti (Lega), che ha detto di aspettarsi per «fine agosto l’attacco dei mercati, popolati da affamati fondi speculativi che scelgono le loro prede e agiscono».

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Di Maio ha quindi lanciato rassicurazioni sul fronte vaccini - «non siamo contro»- e ha annunciato un decreto legge «per ricostituire la cassa integrazione per cessazione», misura che «si impone, viste le crisi che ci ha lasciato il precedente governo».

Non temo attacchi, non è estate 2011
«Non è l'estate del 2011 e a Palazzo Chigi non c'è Berlusconi, che rinunciò per le sue aziende», ha detto Di Maio smentendo i timori di attacchi da parte dei mercati. E ha rassicurato sul rispetto del bilancio: «I provvedimenti fondamentali del contratto li faremo col massimo rispetto degli equilibri di bilancio, ma anche chiedendo all'Europa di farci fare le riforme che ci permetteranno di abbattere il debito pubblico». E il tetto del 3% di deficit «non ci sarà bisogno di sforarlo», ha aggiunto, «con Conte e Tria convinceremo la Ue a farci fare riforme che porteranno all'abbassamento del debito e all'aumento della domanda interna. Inoltre porteremo avanti una lotta senza quartiere a tutti gli sprechi».

Vaccini: in M5s idee malsane
«Il M5S è diviso? Voglio mettere a tacere qualche idea malsana contro i vaccini», ha detto Di Maio, spiegando che «da quando sono capo politico non siamo mai stati contro, vogliamo che si facciano. Non vediamo di buon occhio legare l'obbligo alla frequenza scolastica, invece che introdurlo quando c'è rischio di epidemie». «La mamma che si vanta di aver falsificato l’autocertificazione - ha aggiunto - sappia che rischia fino a due anni di galera. La legge va applicata, perché non si gioca con la salute».

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Salvini e io ci capiamo al volo
Il leader del M5S ha dato poi rassicurazioni sulla tenuta del governo. «Con la Lega possiamo lavorare cinque anni in piena lealtà, Salvini e io ci capiamo al volo», ha detto. Sulle Europee, «i numeri dicono che la maggioranza formata da Ppe e Pse non esisterà più, finirà l'epoca dell'austerity e inizierà un nuovo settennato di bilancio espansivo. Questo governo - rimarca - ha oltre il 60% di consensi, mentre l'establishment Ue sarà spazzato via da elezioni storiche». Sul centrodestra, “non spero nello sfaldamento dell'alleanza, ma vedo che i rapporti tra sedicenti alleati sono a un punto critico». Sull’Ilva, poi, il ministro dello Sviluppo economico spiega che «quando ci saranno i presupposti per un accordo li metteremo sul tavolo e cercheremo un'intesa, ma ancora non ci siamo». Quanto alla Tav, «va ridiscussa. Salvini e io abbiamo visioni differenti ma troveremo la soluzione. Per il Tap, sarà il presidente del Consiglio a trovare un'intesa entro fine anno».

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