il giuramento del governo m5s-lega

Di Maio: reddito cittadinanza e via legge Fornero, partiamo

di Andrea Gagliardi


Ecco la squadra dei ministri del governo M5S-Lega

3' di lettura

«È ora di far ripartire il Paese, di mettere da parte la Fornero, di istituire il reddito di cittadinanza e il salario minimo orario. E lo faremo». Così in un post su Facebook il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico (nonché vicepremier) Luigi Di Maio. Un post nel quale il leader M5s, poco prima del giuramento al Quirinale, è tornato a parlare di «governo di cambiamento» (dedicato a Gianroberto Casaleggio, ndr) che ha l’obiettivo di «migliorare la qualità della vita di tutti gli italiani». Lo ha fatto postando una foto che lo ritrae insieme agli altri ministri M5s ( Giulia Grillo alla Salute, Danilo Toninelli alle Infrastrutture, Alfonso Bonafede alla Giustizia, Riccardo Fraccaro ai Rapporti con il Parlamento e alla democrazia diretta, Barbara Lezzi al Sud), ricordando che fanno parte della squadra ministri che presentati in campagna elettorale (Elisabetta Trenta alla Difesa, il generale Sergio Costa all'Ambiente, Alberto Bonisoli alla Cultura).

Di Maio: da oggi al lavoro per creare lavoro
«Da oggi ci mettiamo al lavoro per creare lavoro. Lavoro per chi non ce l'ha, e per chi ce l'ha ma è senza dignità, lavoro per gli imprenditori e per i professionisti» aveva affermato Di Maio in una breve video intervista a Repubblica tv di questa mattina. Tra le promesse del M5s ci sono infatti la semplificazione burocratica e la riduzione della pressione fiscale per le imprese. Concetto («ora ci mettiamo al lavoro per creare lavoro») ribadito da Di Maio uscendo dal Quirinale, dopo il giuramento.

La foto pubblicata su FB da Luigi Di Maio con la squadra di governo M5s

Domani in piazza festa con ministri M5S
E così quella che doveva essere domani, festa della Repubblica, una manifestazione contro «l'esproprio del voto», dopo il “veto” del capo dello Stato su Savona ministro dell’Economia e lo stop al governo M5s-Lega, ora con il giuramento del g0verno giallo-verde (e la retromarcia di Di Maio sull’impeachment al presidente della Repubblica), si è trasformata in un momento di festa. Pubblicando la foto con i ministri pentastellati, lo stesso Di Maio ha annunciato: «Ci vediamo domani alle 19 a Roma in piazza della Bocca della verità per festeggiare tutti insieme!».

Reddito di cittadinanza da 780 euro al mese
Quanto al reddito di cittadinanza evocato da Di Maio, la misura si configura come uno strumento di sostegno al reddito per i cittadini italiani che versano in condizione di bisogno; l'ammontare stabilito in base alla soglia di rischio di povertà è fissato in 780,00 euro mensili per persona singola. Al fine di consentire il reinserimento del cittadino nel mondo del lavoro, l’erogazione del reddito di cittadinanza presuppone un impegno attivo del beneficiario che dovrà aderire alle offerte di lavoro provenienti dai centri dell'impiego (massimo tre proposte nell'arco temporale di due anni), con decadenza dal beneficio in caso di rifiuto. Non a caso tale percorso prevede un investimento iniziale di 2 miliardi di euro per la riorganizzazione e il potenziamento dei centri per l’impiego.

Ecco la squadra dei ministri del governo M5S-Lega

«Via la Fornero»
Nel programma M5s-Lega si sottolinea anche la necessità di «provvedere all'abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla riforma delle pensioni cd. “Fornero”, stanziando 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse. E si indica fin da subito «la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell'età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l'obiettivo di consentire il raggiungimento dell'età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti».

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