la concessione autostradale

Di Maio risponde a Benetton: «Lettera surreale. Su revoca tiriamo dritti»

Il leader dei Cinque Stelle replica su Facebook alla lettera ai giornali di Luciano Benetton, la cui famiglia è azionista al 30% di Atlantia: «Vogliamo che i soldi dei pedaggi autostradali vadano nella manutenzione di strade e ponti, non in qualche cassa di partito. Il MoVimento 5 Stelle non si fermerà. Il governo non si fermerà».


Ponte Morandi, Conte: prevenzione e sicurezza imperativi governo

2' di lettura

Luigi Di Maio su Facebook definisce «lettera surreale» quella di Luciano Benetton ai giornali «in cui prende le distanze da Autostrade. Ma vi pare possibile? È ridicolo», afferma il capo politico M5S. «Non c'è niente da fare, davanti ai morti (del Ponte Morandi, ndr) si girano dall'altra parte, ma appena gli tocchi il portafogli impazziscono - aggiunge -. Per noi la strada è tracciata. Le famiglie delle vittime del Ponte Morandi chiedono e devono avere giustizia». «Sulla revoca della concessione tireremo dritti», assicura Di Maio

Sulla revoca delle concessioni tiriamo dritti
«Ditemi voi - scrive il leader dei Cinque Stelle - se è normale che a un anno e mezzo di distanza dalla tragedia del Ponte Morandi, l’uomo che per primo si è arricchito alle spalle degli italiani chiudendo un occhio sui mancati interventi di manutenzione da parte della sua società, oggi si improvvisi in un appello alla pace e al bene contro le campagne d’odio, come ha detto lui stesso». «Perché Luciano Benetton - si chiede Di Maio - non va a dirlo alle famiglie delle vittime del Ponte Morandi? Perché non si spese allo stesso modo per scusarsi? Perché non è intervenuto prima quando perizie, indagini e approfondimenti hanno rivelato dettagli sconcertanti anche su un “rischio crollo” già comunicato anni prima e ignorato dalla sua società?». «Guarda il caso, i Benetton alzano la voce proprio ora che sentono di poter perdere i loro contratti milionari, ottenuti grazie al silenzio di una classe politica complice e inadeguata», afferma ancora su Facebook il ministro degli Esteri. «Per noi la strada è tracciata. Le famiglie delle vittime del Ponte Morandi chiedono e devono avere giustizia. Vogliamo che i soldi dei pedaggi autostradali vadano nella manutenzione di strade e ponti, non in qualche cassa di partito. Il MoVimento 5 Stelle non si fermerà. Il governo non si fermerà».

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