vigilia del consiglio dei ministri

Manovra, Di Maio riunisce i ministri M5S. Stasera vertice di maggioranza e domani Cdm

Intanto dal palco di Italia 5 Stelle il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ufficializza che presto arriverà «uno strumento unico di accesso diretto agli incentivi di Industria 4.0». E il ministro degli Esteri chiede di legare il taglio del cuneo fiscale all’avvio del salario minimo

di Manuela Perrone


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2' di lettura

Luigi Di Maio riunisce a Napoli gli esponenti M5S di Governo per fissare la linea sulla manovra e i tanti nodi ancora da sciogliere, dalla digital tax al taglio del cuneo, fino ai dettagli del pianto anti-evasione. Una riunione preparatoria del vertice di maggioranza che si terrà già stasera, alla vigilia del Consiglio dei ministri che si terrà domani, lunedì 13, e che dovrà licenziare il Draft Budgetary Plan per Bruxelles.

Intanto dal palco di Italia 5 Stelle il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ufficializza che presto arriverà «uno strumento unico di accesso diretto agli incentivi di Industria 4.0». E conferma l'intenzione di rendere triennale l'impianto del piano e di riorientare gli incentivi in chiave green.

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«Occorre mettere in campo misure che facciano emergere settori produttivi compatibili non solo con il futuro dell'Italia, ma dell'intero pianeta», ha sottolineato il ministro. Ma bisogna farlo pensando «a un tessuto produttivo composto al 94% da imprese con meno di 50 dipendenti», evitando «qualsiasi shock». Da qui l'idea dello strumento unico di accesso, pensato proprio per agevolare le microimprese e semplificare le procedure.

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Si discuterà del nuovo canale al Tavolo Transizione 4.0 con i rappresentanti delle categorie produttive che sarà convocato la prossima settimana per riunirsi la prima volta entro fine ottobre. Sarà quella la sede per studiare con le aziende la strada migliore per accompagnarle nella sterzata “verde”. Per la quale il Governo spera in una mano tesa dall'Europa: «Ragioniamo affinché gli investimenti che vanno nella direzione della tutela dell'ambiente, delle rinnovabili e dell'innovazione dei processi non siano calcolati nei parametri europei». Come noto, il M5S chiede che i Paesi europei dedichino il 2,5% del Pil agli investimenti verdi: per l'Italia si tratterebbe di circa 45 miliardi.

Di Maio punta a taglio cuneo e salario minimo
Riduzione del cuneo fiscale per le imprese e legare questa misura al salario minimo. È questo uno dei punti chiave affrontati dal ministro Luigi Di Maio con i suoi colleghi di governi nel vertice M5S sulla manovra a Napoli. Un vertice durato ben oltre un’ora, nel quale Di Maio ha ribadito che sul carcere per i grandi evasori il M5S non cede. La misura, al momento, è tra l’altro ancora inserita nel decreto fisco. Da M5S trapela inoltre nervosismo per le voci degli ultimi giorni di possibili balzelli in manovra, come per le sim ricaricabili. Sulla legge di bilancio, è la linea del Movimento, non ci dovranno essere “scherzi” sulle tasse.

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