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Elezioni, ultime notizie. Letta: riforme sì, ma senza toccare la Costituzione

Tiene banco la proposta della leader di Fdi Giorgia Meloni di una Bicamerale per aprire un dibattito sul presidenzialismo e la polemica sull’influenza della Russia nella campagna elettorale italiana

Il segretario del Pd Enrico Letta (foto Ansa)
  • Berlusconi: sondaggi non credibili per quanto riguarda i singoli partiti

    Ancora convinto che Fi prenderà il 20%? «Quella era una battuta per stimolare i miei azzurri a darsi massimamente da fare. Credo che i sondaggi diano per certa la vittoria del centrodestra ma non credo siano credibili per quel che riguarda i singoli partiti. Sono molto preoccupato per l’astensione ma, nonostante questo, il centrodestra vincerà e daremo il via a un Governo che opererà bene». Si è espresso così il leader di Fi, Silvio Berlusconi, nel corso della puntata di Porta a porta di mercoledì 7 settembre.

  • Letta: riforme sì, ma senza toccare la Costituzione

    Il segretario del Pd Enrico Letta apre alle riforme della Costituzione, ma senza toccare le parti centrali della Carta. «Il Rosatellum? Lo volle Renzi», così replica indirettamente il alle critiche di Giorgia Meloni. La leader Fdi definisce surreale parlare di rischio per la democrazia in caso di vittoria del centrodestra.

  • Letta, «farò di tutto perché Italia non diventi come Ungheria o Polonia»

    «Farò di tutto perché l’Italia non diventi come l’Ungheria e la Polonia, lo dico con forza: non ci porteranno lì». Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta, intervenuto a Sassari.

  • Renzi, «da un mese Letta fa campagna per Meloni, cosa è successo a Pd?»

    «Non so cosa è successo al Pd, Letta è un mese che fa campagna elettorale per la Meloni...». Lo dice Matteo Renzi a controcorrente su Rete4.

  • Letta a Meloni, «discorso a Vox ci preoccupa»

    «Noi li capiamo i discorsi in spagnolo e ci preoccupano». Il segretario del Pd Enrico Letta a Sassari torna a ricordare l’intervento di Giorgia Meloni sul palco di Vox, «il partito che porta avanti la tradizione post franchista in Spagna».

  • Berlusconi, rateizzazione bollette? Una possibile soluzione

    «È una delle soluzioni possibili, io sono per una rateizzazione anche più lunga» ma «un fondo finanziario» al quale possano attingere le imprese di energia «è una soluzione migliore». Lo ha detto Silvio Berlusconi a chi gli chiedeva della rateizzazione delle bollette durante Porta a Porta.

  • Berlusconi, «sarà governo centrodestra, no salute pubblica o unità nazionale»

    Non ci sarà un governo di salute pubblica o unità nazionale ma un «governo di centrodestra solido, capace, competente ed efficace». Ospite di Porta a Porta, Silvio Berlusconi considera «irrealistiche» le ipotesi di un governo di salute pubblica dopo il 25 settembre. Berlusconi si è presentato come il padre nobile del centrodestra e ha rispolverato alcuni suoi storici cavalli di battaglia: dalla necessità di liberare gli italiani dalla dittatura fiscale e giudiziaria ai rapporti internazionali con Angela Merkel e Vladimir Putin, da cui però ora si sente deluso. Il Cavaliere ha parlato nello stesso studio in cui nel lontano 2001, 5 giorni prima delle elezioni, “controfirmò” l’ormai famoso contratto con gli italiani.

  • Salvini, «pronto a ricoprire qualsiasi ruolo, a partire dal premier»

    «Non ho ambizioni personali, sono un ragazzo fortunato, sono pronto a ricoprire qualsiasi ruolo che gli italiani vorranno, a partire da quello più importante. Fare il presidente del consiglio sarebbe un orgoglio. Saremmo in grado di garantire serenità fiducia, non miracoli, più poliziotti meno clandestini». Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini a Il sorpasso su Rai Isoradio.

  • Berlusconi, ministeri? Non in base a numeri ma a qualità

    «I ministeri ce li spartiremo in maniera tranquilla in base non al numero per ogni partito ma alla qualità dei ministri». Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando a Porta a Porta e replicando a chi gli chiedeva dei ministeri del futuro governo.

  • Ucraina: Meloni, serve un fondo di compensazione

    «Un fondo di compensazione finanziato da tutto l’occidente»: questa la richiesta da parte di Fratelli d’Italia di fronte alle ripercussioni della crisi russo-ucraina. Lo ha chiarito Giorgia Meloni, in un intervento elettorale all’Aquila.

  • Salvini, con sanzioni danni a Italia più che Russia

    «Bruxelles impone le sanzioni. Bene, le abbiamo votate. Dopo sei mesi le sanzioni mi sembra che più che mettere in ginocchio la Russia mettono in ginocchio l’Italia e l’Europa». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a Isoradio.

  • Salvini,a destra e sinistra capiscano emergenza ora

    «Domanda: è meglio mettere 30 miliardi oggi per salvare migliaia di posti di lavoro o perdere altri due o tre mesi e doverne mettere 100 per pagare i cassintegrati? Non capisco come a destra piuttosto che a sinistra non si abbia capito che l’emergenza è adesso». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a Isoradio.

  • Berlusconi, «non vedo nessuna perdita economica per Putin da qui in avanti»

    «Non vedo nessuna perdita economica per Putin da qui in avanti». Lo ha detto Silvio Berlusconi a Porta a Porta. Mosca, ha assicurato il Cav, «è assolutamente in grado» di resistere alle sanzioni e al tetto per il prezzo del gas «perchè sono molto aumentate le richieste di gas petrolio e carbone da parte di Cina e India».

  • Gas: Berlusconi, intervento per riportare bollette a due anni fa

    Serve «un intervento immediato del governo attuale con un decreto legge che tolga gli aumenti per le famiglie e le imprese e possa far si che le aziende fornitrici di energia presentino le bollette risalenti a due anni». Lo ha detto Silvio Berlusconi a Porta a Porta replicando a una domanda sul caro bollette.

  • Meloni, no a patenti di democrazia da Letta

    «Atteso che io nella vita ho altri problemi rispetto a farmi dare delle patenti di democrazia da Enrico Letta, ho sentito in questa campagna elettorale una serie di dichiarazioni abbastanza surreali, come quella di vederci come pericolo per la democrazia». Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, a margine di un comizio all’Aquila, in risposta al leader del Pd.

  • Meloni, «serve fideiussione per extracomunitari che aprono aziende»

    «La lotta all’evasione fiscale? Noi abbiamo lo stato che chiede il pizzo, dove l’evasione sta davvero invece non la va a cercare nessuno, le aziende degli extracomunitari chiudono dopo due anni, prima che lo stato controlli e ne riaprono subito un’altra». Così Giorgia Meloni, parlando sul palco dell’Aquila. «Noi - spiega - abbiamo proposto la fideiussione in anticipo, si chiama concorrenza reale».

  • Meloni, sinistra nervosa teme di perdere il potere

    «La sinistra è nervosa perchè teme di perdere il suo sistema di potere: ora basta. Serve meritocrazia». Lo afferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nel suo intervenendo sul palco dell’Aquila.

  • Rdc: Meloni a Conte, non ci sarà nessuna guerra civile

    «Non ci sarà nessuna rivoluzione sociale». Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia all’Aquila per un comizio elettorale, risponde così alle parole di Giuseppe Conte che ha criticato la scelta di togliere il reddito di cittadinanza: «Meloni togliendo il Reddito di cittadinanza vuole la guerra civile», aveva detto il presidente M5s.

  • Letta a Cagliari, rovesceremo il pronostico

    Si è chiusa in piazza del Carmine, davanti a 1.500 persone, la tappa cagliaritana della visita di Enrico Letta in Sardegna. «Rovesceremo pronostici e sondaggi per dimostrare che il Paese non torna indietro», ha esordito il segretario del Pd davanti al pubblico del capoluogo sardo.

  • Riforme: Calenda, «bicamerale buona idea ma rischia di finire nel nulla»

    «L’istituzione di una commissione bicamerale mi sembra una buona soluzione per discutere di riforme costituzionali. Dopodiché, purtroppo, il rischio di finire nel nulla è molto elevato e il paese avrà ben altre emergenze da affrontare». Così Carlo Calenda su twitter sulla proposta di una bicamerale per le riforme avanzata da Giorgia Meloni.

  • Renzi,pur di attaccarmi Letta si schiera con Meloni

    «Enrico Letta mi attacca anche oggi. E dice: ha ragione la Meloni, è colpa di Renzi. Ormai è un ritornello. Pur di attaccare me, Letta si schiera anche stavolta con la Meloni. Nel merito, una volta di più, Letta sbaglia. La legge elettorale che volevo io era quella col ballottaggio collegata alla riforma costituzionale che superava il bicameralismo. La sconfitta referendaria, purtroppo, ci ha impedito di cambiare modello istituzionale». Lo scrive il leader di Iv, Matteo Renzi, sui social.

  • Fico,M5s coeso per rilanciare i temi del Sud Italia

    «Oggi ci troviamo ad un punto di svolta per il Movimento e per il nostro Sud». Lo ha detto il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, intervenuto a Torre del Greco per partecipare, insieme al vicepresidente uscente del gruppo M5S alla Camera, Luigi Gallo, alla presentazione dei candidati pentastellati del collegio che comprende anche la città vesuviana.

  • Quartapelle (Pd), «posizione Meloni su tema femminile è di facciata»

    «Io trovo la posizione di Giorgia Meloni sul tema femminile un po’ di facciata. E non illudiamoci che una donna premier abbia come priorità la condizione delle donne». Così la deputata Pd, Lia Quartapelle, candidata alla Camera nel collegio di Milano e firmataria, insieme alle colleghe dem Marianna Madia e Chiara Gribaudo del manifesto ’Un’Italia per tutte è un’Italia di tutti’.

  • Melenchon,Italia fortunata ad avere Unione popolare

    «L’Italia ha una fortuna ad avere Unione popolare, se voi non ci foste non ci sarebbe nessuno per resistere, voi state costruendo il vero futuro per l’Italia». È l’endorsement lanciato da Jean-Luc Melenchon, leader de La France Insoumise e di Nouvelle Union populaire écologique et sociale, il partito francese di sinistra radicale, alla lista guidata da Luigi de Magistris, durante l’assemblea pubblica al quartiere romano Quadraro.

  • Meloni, «Letta dice che chi non vota Pd vota per me e destra, grazie Enrì!»

    «A una manifestazione di partito, Letta dice “chi non vota per il Pd, vota per Meloni e per la destra”. Che dire... grazie Enrì!». Lo scrive sulla sua pagina Fb, Giorgia Meloni, che posta una sua foto sorridente con il pollice in sù.

  • Conte, «chi è terzo non conta molto? uscita arrogante e improvvida»

    «È una formula molto arrogante di affrontare questa campagna elettorale. I cittadini non si lasceranno ingannare da queste uscita assolutamente improvvide». Così il presidente di M5S, Giuseppe Conte, a Torino, a margine di un appuntamento elettorale insieme all'ex sindaca Chiara Appendino commenta le parole del segretario nazionale del Pd, Enrico Letta, secondo cui, con l’attuale legge elettorale maggioritaria, chi arriva terzo o quarto alle prossime elezioni non conta molto.

  • Conte, «voto utile è mistificazione, esiste voto giusto»

    «Io l'ho sempre detto, il voto utile non esiste, è una grande mistificazione. Esiste il voto giusto, i cittadini lo devono dare alle forze politiche che appaiono più affidabili e che appaiono più convincenti nel mantenere gli impegni che prenderanno. Questa è la base di un confronto elettorale». Così il presidente di M5S, Giuseppe Conte, a Torino, a margine di un appuntamento elettorale insieme all'ex sindaca Chiara Appendino. «I cittadini devono dare fiducia e votare forze politiche che danno più affidamento nella realizzazione dei programmi», ha aggiunto l'ex premier.

  • Dl aiuti bis: Aula slitta a martedì 13, manca accordo

    Slitta a martedì 13 settembre alle 12 l’esame del dl Aiuti bis in Aula al Senato. Il provvedimento secondo quanto stabilito dalla capigruppo arriverà in Aula con tutti gli emendamenti che sono oltre 400. Questo a meno di un accordo a cui si potrebbe arrivare nei prossimi giorni. A puntare i piedi sulle modifiche per superbonus e per docente esperto il Movimento 5 stelle e Alternativa c’è.

  • Dl Aiuti bis:esame Senato verso prossima settimana

    L’esame in Aula al Senato del Dl Aiuti bis slitterebbe alla prossima settimana. Lo si apprende al termine della riunione tra governo e capigruppo allargata ai relatori. Manca ancora un accordo per l’approvazione: restano i nodi del superbonus e del docente esperto. Saltata l’ipotesi del ritiro degli emendamenti alla quale si sono opposti M5s, Ac e Iv. Si proverà a concedere ai gruppi 1 o 2 emendamenti. La presidente del Senato Casellati ha sospeso la seduta e ha convocato la capigruppo.

  • Carfagna: attenti a non dare un voto utile a Putin

    «La minaccia di Putin di azzerare le forniture di gas e le esportazioni di grano verso i Paesi dell’Ue conferma che la causa della libertà dell’Ucraina e quella della libertà dell’Italia e dell’Europa sono due facce della stessa medaglia: qualunque cedimento al ricatto russo mette a rischio la sicurezza e la stabilità dell’intero continente. Fino ad oggi l’Italia, grazie a Mario Draghi, ha tenuto una linea ferma, riuscendo a dettarla anche a governi europei più riluttanti. È invece evidente che dopo le elezioni né la coalizione di sinistra, né quella di destra avrebbero la forza di sostenere la linea Draghi sull’Ucraina». Lo afferma il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna. «Nella coalizione di sinistra sarebbero determinanti forze anti-Nato come Verdi e Sinistra italiana. Nella coalizione di destra peserebbero le posizioni della Lega di Salvini, che continua a eccepire sull’efficacia delle sanzioni. Un solo avvertimento agli italiani: attenti a non dare un voto utile a Putin. La linea di politica estera dell’Italia deve essere difesa, e né Enrico Letta né Giorgia Meloni potranno farlo fino in fondo. Azione-Italia Viva è la sola lista che ha messo al bando estremismi e ambiguità sulle scelte del Paese».

  • Sala: politici su TikTok oltre la dignità umana

    «Quest’anno per la settimana della moda so che punteranno molto anche su TikTok, magari molto meglio di alcuni politici che in maniera un po’ penosa si affacciano a questo social». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando lo sbarco sul social molto usato dai giovani, TikTok, di alcuni leader politici in occasione della campagna elettorale. «Ci sono politici che vanno al di là della dignità umana», ha detto nel corso della presentazione del calendario della Milano Fashion Week.

  • Legge elettorale, Pd: dai 5Stelle scorrettezza e falsità

    «Ha dell’incredibile che il Movimento Cinque Stelle attribuisca al Pd la responsabilità della mancata riforma della legge elettorale. Forse il presidente Brescia ha dimenticato con quanta determinazione abbiamo cercato anche in commissione di far maturare le condizioni per una riforma condivisa, senza ovviamente dover ricorrere al voto di fiducia, ma cercando appunto, come si deve fare, un accordo tra le principali forze politiche. Spiace che anche sulla legge elettorale il Movimento 5 Stelle sbagli la mira delle sue invettive e dimostri una incomprensibile coazione a ripetere scorrettezza e falsità che credevamo superate». Così in una nota Andrea Giorgis, coordinatore Pd del Dipartimento Costituzione, democrazia e riforme istituzionali.

  • Dl Aiuti bis, voto in stand-by. Nodi cessione crediti Superbonus e scuola

    Ancora in stand-by la ripresa dell’esame del Dl Aiuti bis nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. Proseguono le riunioni dei gruppi con il governo per arrivare a riformulazioni condivise degli emendamenti presentati. Tra le questioni aperte, le posizioni vengono considerate ancora distanti, in particolare da M5S e Lega, sulla responsabilità in solido per la cessione del credito per Superbonus e bonus edilizi. Ancora aperto anche il tema degli “insegnanti esperti” della scuola. Difficile che il provvedimento possa approdare in Aula alle 14,30, come previsto dalla capigruppo.

  • Le Monde: Pmi italiane angosciate per aumento prezzi dell’energia

    «L’angoscia delle Pmi italiane dinanzi alla fiammata dei prezzi». Questo il titolo di un articolo che il quotidiano francese Le Monde consacra oggi alla situazione nel nostro Paese. «La Confederazione delle imprese italiane - sottolinea il giornale parigino - ritiene che circa 120.000 imprese sono minacciate di fallimento». Mentre il governo uscente di Mario Draghi dovrebbe «svelare questa settimana un nuovo pacchetto di aiuti, il terzo quest’anno».

  • Letta: sì riforme insieme ma cuore Costituzione non si tocca

    «Se vinceremo, anche noi vorremo discutere di riforme della Costituzione assieme agli altri, ma le nostre saranno riforme delle parti non centrali della Costituzione. E lo faremo anche dall’opposizione. La Carta nella sua parte centrale va salvaguardata per quello che è perché funziona». L’ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Cagliari, a proposito della proposta di Giorgia Meloni di una Bicamerale per le riforme, con l’idea di arrivare al presidenzialismo.

  • Conte: si prefigura “governo accozzaglia”

    «La foto con Speranza e Zingaretti è una foto del passato, così hanno deciso loro per seguire l’agenda Draghi. Attenti, però, perché Meloni inizia ad avere paura di governare. Si prefigura così un’accozzaglia dove tutti possono avere una poltrona». Così Giuseppe Conte, leader del M5s, a RaiNews24. Incalzato dall’intervistatore sul posizionamento a sinistra del M5s, ha detto: «Preferisco dire che abbiamo un’agenda con una connotazione progressista. Parlo a un popolo ampio di elettori democratici”. Invitato a rispondere sul supporto di Trump in campagna elettorale, l’ex premier ha dichiarato di voler querelare per la prima volta Repubblica in seguito a un articolo scritto da un giornalista che «si è spinto troppo avanti con ipotesi sul caso Barr».

  • Renzi: centrodestra porta Italia al default

    «Le promesse di Berlusconi, Salvini e Meloni tecnicamente portano l’Italia al default. Qualcuno può fare un dibattito civile sui numeri? Credo che Calenda sia disponibile a qualsiasi ora per rispondere alle follie programmatiche di una destra che lancia proposte irrealizzabili». Lo scrive Matteo Renzi nella sua Enews.

  • Lupi: sì a Bicamerale per rendere più moderne istituzioni

    «Per rendere più moderne ed efficienti le nostre istituzioni e velocizzarne il funzionamento, senza cambiare i valori ed i principi della Costituzione, è necessario istituire una bicamerale per le riforme. Il funzionamento delle nostre istituzioni è un tema talmente sensibile e strategico che non può essere affrontato con i toni urlati della campagna elettorale, ma con un confronto serio tra maggioranza e opposizione che metta al centro l’interesse nazionale. Riteniamo che una eventuale riforma in senso presidenzialista, sistema adottato da grandi democrazie, debba contenere un rafforzamento del ruolo del Parlamento e prevedere contrappesi importanti e non possa essere fatta senza un accordo ampio». Lo afferma il capo politico di Noi Moderati Maurizio Lupi

  • Calenda: rigassificatore sicuro e va fatto presto

    «I rigassificatori sono tra gli impianti più sicuri che ci siano, in 60 anni non ci sono stati incidenti, e hanno un impatto sull’ambiente è praticamente nullo. Il rigassificatore a Piombino è sicuro, necessario, e bisogna farlo presto. A Piombino però il clima rovente, avevo chiesto al sindaco un confronto in piazza ma non l’ha voluto fare. Perché i suoi argomenti sono deboli e perché Meloni, la sua leader, ha finalmente detto sì all’impianto». Così il leader del Terzo Polo Carlo Calenda intervenendo da Piombino (Livorno) all’evento ’Imby, In my back yard- Si all’Italia dei si’. «Noi siamo venuti qua a parlarne - ha aggiunto -. Chiaro che ci saranno contestazioni ma è irrilevante, perchè quando di spiega, si parla con i cittadini gli animi si placano».

  • Rosato: Letta incapace fare coalizione


    (ANSA) - ROMA, 07 SET - “Anche oggi Enrico Letta invece che di bollette o di sanità si occupa di legge elettorale. Provate ad immaginarvi un giocatore di calcio in campo con le pinne invece che con le scarpette. E che si lamenta perché gli altri corrono. Si chiama Enrico Letta, se la prende con la legge elettorale. Lui, incapace di fare una coalizione di fronte ad un sistema maggioritario che esiste dal 1994. Eppure sono stati i suoi alleati, oggi compagni di partito di Leu e l’allora minoranza interna, oggi alla guida del Pd, che bocciarono il sistema proporzionale con sbarramento al 5%, sempre con l’idea che l’importante era fare un dispetto a Renzi, come sulle riforme costituzionali» Così sui social il Presidente di Iv Ettore Rosato in risposta ad Enrico Letta, che ha ricordato che fu Renzi a volere il Rosatellum.

  • Fonti Ue: timori per vittoria destra? Voto va rispettato

    Se in Ue ci sono timori per ripercussioni economiche di una eventuale vittoria della destra in Italia? «Le elezioni degli Stati membri vanno rispettate. L’Eurogruppo non fa speculazioni sull’esito del voto» in un Paese europeo, «sarebbe inappropriato per l’Ue prendere posizione». È quanto sottolinea un alto funzionario dell’Ue rispondendo alla domanda dei cronisti in vista della riunione dell’Eurogruppo e dell’Ecofin di questa settimana a Praga.

  • Conte: Meloni vuole guerra civile con abolizione Rdc

    «Meloni togliendo il reddito di cittadinanza vuole la guerra civile. Lei guadagna da oltre 20 anni 500 euro al giorno con i soldi dei cittadini e vuole togliere 500 euro al mese alle persone in difficoltà facendo la guerra ai poveri?». Così il leader del M5S Giuseppe Conte, ai microfoni di Rainews24. A chi gli chiede se non sia eccessivo evocare la guerra civile, «io sto semplicemente prevedendo cosa accadrebbe se, in un momento complesso come questo - riflette l’ex premier - venisse meno un presidio a tutela dei più deboli, come reagirebbe la gente togliendo il reddito di cittadinanza...».

  • Letta: fu Renzi a imporre il Rosatellum

    «Ha ragione Meloni», quando dice che il Rosatellum lo impose il Pd: «fu Renzi che lo impose, pensando a se stesso, pensando di prendersi il 70 per cento del Parlamento, poi è andata come è andata». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a Rtl.102.5. «Questa non è una legge proporzionale, è molto maggioritaria, quindi nei collegi uninominali, che è dove si decide, chi vota Terzo polo e 5 Stelle sostanzialmente favorisce la destra, perché là il Terzo polo e 5 stelle non possono vincere, se togliessero 3 o 5 punti percentuali al Pd porterebbero a quel risultato»

  • Di Maio: Salvini e Conte flirtano con Putin

    «Sia Salvini sia Conte hanno flirtato e stanno flirtando con Putin che ci sta facendo aumentare le bollette producendo i rischio di chiusura di chi sa quante aziende italiane. Circa 9 milioni di persone rischiano di entrare in povertà energetica. Da qui la proposta di Ic per il taglio delle le bollette fino a fine anno, un provvedimento che costa 13 miliardi finanziati dall’extragettito di Iva e accise per l’inflazione». Lo dice Luigi Di Maio di Ic a Radio 24. «Al di là del tifo o meno sicuramente non si può dire che il partiti di Conte che riceve l’endorsement dalla Russia e da Trump sia un partito di sinistra o progressista», sostiene. L’unico modo per fermare il tiro sfasciaconti Salvini-Meloni-Berlusconi è votare la coalizione progressista con Ic, Più Europa e gli ambientalisti. L’appello di Letta mi convince per battere quella coalizione. Noi siamo ancora in grado di ribaltare il risultato. È un grave errore dare la destra per vincente perchè c’è ancora un 40% di indecisi», conclude.

  • Di Maio: russi sospendano ingerenze in campagna elettorale italiana

    «I russi devono sospendere le ingerenze nella campagna elettorale italiana. Putin sta ricattando l’Europa con il gas, noi dobbiamo subito intervenire sull’energia abbassando il prezzo delle bollette e stabilendo un prezzo, oltre cui non andare per evitare speculazioni». Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, candidato per Impegno civico, intervenendo ai microfoni di Radio 24.

  • Letta: aperti a discutere di riforme ma no a presidenzialismo

    Di fronte alla proposta di una commissione bicamerale per le riforme lanciata da Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, «siamo aperti a discutere», ma «siamo contro il presidenzialismo, non perché lo consideriamo un pericolo per la democrazia». Tuttavia «per un Paese come il nostro» sarebb «una scelta profondamente superficiale e sbagliata, perché affidare tutti i poteri a uno o a una è un modo di far finta di risolvere i problemi», quindi “«ci opporremmo” a una scelta del genere. Lo ha affermato il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite di ’Non stop news’ su Rtl 102.5.

  • Letta: democrazia non è a rischio se vince la destra

    «La democrazia non è a rischio se vince la destra, il nostri sistema regge e reggerà, sono gli italiani che lo scelgono ma «il sistema elettorale che ha voluto Renzi può consentire alla destra italiana con il 43 per cento dei voti, se il resto del campo è diviso, se il Terzo Polo e i Cinquestelle togliessero tre punti, che vinca con il 70 per cento della rappresentanza parlamentare. Lo ha affermato il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite di ’Non stop news’ su Rtl 102.5.

  • Berlusconi: partito unico con Lega? Escluso

    È possibile che, dopo il voto, si discuta di gruppi unitari o addirittura di un partito unico del centrodestra o, almeno, tra Forza Italia e Lega? «Lo escludo. Abbiamo valori diversi, storie politiche diverse, un linguaggio diverso e ci rivolgiamo ad elettorati diversi». Così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in una intervista ad Avvenire.

  • Calenda: chi ha fatto cadere Draghi sostiene Putin

    «Salvini, Berlusconi e Conte durante l'offensiva della Russia contro l'Italia tornano a sostenere le ragioni di Putin. Non è un caso che siano gli stessi leader che hanno fatto cadere Mario Draghi. Attenti!». Così su Facebook il leader del Terzo Polo, Carlo Calenda

  • Cingolani: non prendiamo ordini da nessuno

    Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani respinge al mittente l’attacco di Mosca al piano per i risparmi energetici dell’Italia. «È un attacco che rivela una mentalità totalitaria. Noi non prendiamo ordini da nessuno», dichiara il fisico e accademico in un’intervista al Corriere. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova prevede che gli italiani soffriranno. Loro stanno dando grande sofferenza ai cittadini russi, mentre noi non daremo grande sofferenza ai nostri», assicura. «In pochi mesi», riporta il ministro, «abbiamo dimezzato la dipendenza dal gas russo. E grazie al nostro programma la dimezzeremo ulteriormente». La totale indipendenza dal gas russo, secondo i suoi calcoli, avverrà «alla fine del 2024».

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