da decidere sei in casa rai o su la7

Di Maio sfida Renzi a duello in Tv, lui accetta: «Mi va bene il 7 novembre»

di Redazione Online

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2' di lettura

«Va bene martedì 7 novembre da @diMartedi con Giovanni Floris. È la più vista in prima serata. Saluti dalla Sicilia: qui il 5 novembre si vota». Così Luigi Di Maio, candidato premier del M5S, replica via twitter a Matteo Renzi, che poco prima aveva accettato la sfida ad un confronto televisivo lanciata con un altro tweet dal candidato premier pentastellato: «Non è una fake news: @matteorenzi ha un accordo per spartirsi la Sicilia e l'Italia con Berlusconi Voglio un confronto tv dopo il 5. Ci stai?».

Studi Rai o La7?
Ma l'intesa raggiunta sui social si scontra subito con la diversità di opinione sulla scelta dell'arena televisiva: alla proposta di scegliere La7 avanzata da Di Maio il portavoce di Renzi, Marco Agnoletti, risponde ufficializzando la propensione del segretario dem per la Rai «perché è dei cittadini, non di un privato. Ma pronti a valutare tutte le proposte #7novembre».

Corsa a due a viale Mazzini
In casa Rai la reazione è immediata. Viale Mazzini punta ad accaparrarsi il confronto Di Maio-Renzi e mette a disposizione la prima serata di Raiuno, subito dopo il Tg1 delle venti, nell'ambito di uno speciale Porta a Porta condotto da Bruno Vespa e in onda, vista la rilevanza del confronto politico, alle 20.30. Oltre a Rai 1 si muove peò anche Rai 3, pronta anche lei a ospitare il duello tv: la trasmissione suggerita è la puntata di #Cartabianca, sempre per la sertata del 7 novembre. «Non è una questione di concorrenza tra programmi d'informazione (i cui ascolti sono peraltro sostanzialmente in equilibrio) ma si tratta di scegliere una sede che rappresenti al meglio la storica vocazione informativa del servizio pubblico radiotelevisivo», spiega una nota della terza rete.

Cairo dice sì: «È un’altra occasione per fare servizio pubblico»
Non perde tempo neanche Urbano Cairo, editore de La7, che si dice subito pronto ad accogliere il dibattito tv tra il leader del Pd e quello del M5S, perché «sarebbe una delle tante occasioni in cui facciamo servizio pubblico». «Lo faremmo nel modo migliore», assicura Cairo. E all'obiezione di Agnoletti «secondo cui la Rai è dei cittadini e La7 di un privato», Cairo ricorda «che i dibattiti delle primarie del Pd sono stati fatti da Sky benissimo». «La7 - conclude Cairo - ha una qualità giornalistica di primordine, basti pensare a Floris, Mentana, Gruber, Formigli: dunque farebbe il confronto benissimo».

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