le modifiche al provvedimento

Di Maio: si può tagliare il cuneo fiscale anche nel decreto dignità

di Redazione Roma

(ANSA)

2' di lettura

«Il passo successivo adesso è abbassare il costo del lavoro sui contratti stabili. E possiamo farlo anche nel decreto dignità durante il dibattito parlamentare». Così il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, intervistato a “Stasera Italia” su Rete4. Critiche dal settore produttivo sono arrivate all’impostazione di alcune parti del provvedimento atteso poi in Parlamento per la sua conversione in legge, una volta che sarà stato firmato dal presidente della Repubblica.

«Io non voglio diventare icona della sinistra, so che cos'è la sinistra in questo paese, quella che ha dato soldi alle banche e ha fatto il Jobs act e tanto altro» spiega Di Maio rispondendo a chi chiede se sia contento di essere indicato come tale dopo il provvedimento. «Quando vado in Aula al question time, è capitato una volta finora quelli a destra dicono che sono di sinistra e quelli di sinistra dicono che sono di destra, è il loro unico modo per sentirsi di destra e sinistra. Questo governo ha fatto cose che doveva fare la destra, come l'abolizione dello split payment, o la sinistra che invece ha reso la vita un inferno per tanti giovani o meno giovani».

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Sui migranti muri dall’Ue, emerse loro ipocrisie
«Non ho visto muri da parte dell'Italia in questi anni, bensì dall'Europa, non muri di cemento armato o di filo spinato ma che si chiamano regolamento di Dublino o Paesi di primo approdo che si devono sobbarcare» tutta la questione migranti da soli, fa notare ancora Di Maio. E sottolinea che «ci fa la morale chi i porti ce li ha chiusi come la Francia o Malta. L'azione del governo ha fatto venire fuori le ipocrisie europee o ora cerchiamo di risolvere i problemi».

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