L’Intervista

Coronavirus, Di Maio: subito 300 milioni per sostenere l’export delle imprese

Il ministro degli Esteri parla al Sole 24 Ore e annuncia un tavolo straordinario con l’esecutivo a sostegno del piano


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Luigi Di Maio (Epa)

1' di lettura

«Le nostre esportazioni di merci e servizi rappresentano una priorità strategica nella politica economica estera del governo italiano dal momento che costituiscono la componente più dinamica della ricchezza nazionale, il 32% del Pil deriva infatti dall'export. È chiaro che le nostre imprese dovranno superare molte difficoltà e vincere sfide in complessi scenari anche alla luce dell'emergenza coronavirus. Per questo, per il 2020 abbiamo messo a disposizione circa 300 milioni che attraverso l'Agenzia Ice potranno andare a finanziarie il sostegno del made in Italy».

Fra un vertice a Palazzo Chigi sul coronavirus e la missione a Belgrado per rilanciare l'allargamento dell'Unione europea, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio in un’intervista al Sole 24 Ore in edicola martedì 11 febbraio, ci tiene a mandare un segnale alle imprese italiane che si trovano a combattere sulla frontiera dell'export in un momento delicato come quello attuale. Sul divieto di voli diretti con la Cina che ha fortemente irritato Pechino, il ministro nega che ci siano due linee nel governo e conferma la solidarietà «al governo e al popolo cinese». «Il ministro della Salute - dice - ha agito sulla base non di valutazioni politiche, ma di valutazioni tecniche e scientifiche». Il divieto cesserà - aggiunge - quando cominceranno a calare i contagi.

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