FACCIA A FACCIA AD ANKARA

Libia, Conte incontra Erdogan: gruppo interposizione per tenere tregua

Il ministro degli Esteri Di Maio in Tunisia ha parlato di guerra per procura in Libia. E ha aggiunto: bisogna smetterla di vendere armi. Confermata la conferenza di Berlino: si terrà domenica 19 gennaio

Libia, la tregua regge. Sarraj: "Ora conferenza di pace"

Il ministro degli Esteri Di Maio in Tunisia ha parlato di guerra per procura in Libia. E ha aggiunto: bisogna smetterla di vendere armi. Confermata la conferenza di Berlino: si terrà domenica 19 gennaio


3' di lettura

Nelle stesse ore in cui il capo del governo libico di unità nazionale, Fayez al-Sarraj, e il suo rivale, il generale Khalifa Haftar, uomo forte dell’Est della Libia, sono a Mosca per firmare un accordo sui termini del cessate il fuoco tra le loro truppe, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha incointrato ad Ankara il presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan. Entrambi hanno messo in evidenza la necessità di far tacere le armi e di tornare al dialogo.

Conte: gruppo interposizione per tenere tregua in Libia
L’occasione sarà fornita dalla Conferenza di Berlino, domenica 19 gennaio. «Questo weekend c’è un vertice a Berlino, il presidente Conte, Putin e io stesso abbiamo la volontà di partecipare a questo vertice, siamo decisi», ha affermato il leader turco al termine del vertice con Conte. Secondo il capo del Governo italiano, «ci deve un ruolo delle Nazioni Unite» in Libia: «il percorso - ha spiegato Conte - deve essere condotto sotto egida Onu. Delle modalità concrete per assicurare che il cessate il fuoco sia permanente discuteremo a Berlino. Tra le opzioni sul tavolo c’è un gruppo di interposizione ma lo scopriremo a Berlino», ha aggiunto Conte.

«Più soldati? È prematuro, valuteremo»
Quanto poi alla possibilità che l’Italia proceda nella direzione di una riconfigurazione delle missioni, così come delineato nei giorni scorsi dal ministro della Difesa Guerini, il capo del Governo ha chiarito: «Ci manteniamo assolutamente flessibili e reattivi per assicurare innanzitutto piena sicurezza ai nostri militari. In un momento di tensione non si prende alcuna decisione avventata». Più soldati in Libia? «È prematuro ragionare di questo - ha risposto Conte - perché in questo momento la possibilità di un maggiore impiego in Libia non è attuale. Valuteremo quando e se si creeranno le condizioni».

Di Maio in Tunisia: serve coinvolgimento paesi vicini
Mentre Conte è in Turchia, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è in Tunisia. «Con il presidente c’è stato un incontro cordiale e proficuo. Abbiamo affrontato vari temi tra cui ovviamente la Libia. Come Italia riteniamo sia importante coinvolgere la Tunisia e i Paesi limitrofi alla conferenza di Berlino. Non ci può essere una soluzione concreta e duratura senza il coinvolgimento di Paesi vicini alla Libia, così come l’Algeria e il Marocco. È insieme che bisogna lavorare verso un nuovo approccio, che coinvolga tutti al tavolo del dialogo». Lo ha detto Di Maio, parlando alla tv di Stato tunisina al termine dell'incontro con il presidente Kais Said. Poi su Facebook ha aggiunto: «Quella che abbiamo davanti è una guerra per procura: dobbiamo fermare ogni interferenza esterna. Bisogna smetterla di vendere armi. Deve prevalere la via diplomatica».

Erdogan: Putin ed io saremo a vertice Berlino
«Questo weekend c'è un vertice a Berlino, il presidente Conte, Putin e io stesso abbiamo la volontà di partecipare a questo vertice, siamo decisi» ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan al termine del
colloquio con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Lo ha detto augurando che «si arrivi al più presto al cessate il fuoco» in Libia che ponga le «basi molto solide della conferenza di Berlino» e per «consentire un inizio di un futuro pacifico». Con il presidente russo Vladimir Putin «abbiamo fatto una dichiarazione congiunta e «da allora c'è un cessate il fuoco» in Libia che «vogliamo sia permanente». Poi ha aggiunto: «L'Italia è partner strategico e alleato» della Turchia, «mi auguro che questa visita intensifichi i nostri rapporti. Quest'anno terremo un vertice intergovernativo, non ne facciamo uno dal 2012».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...