ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùtelevisione

Di Stefano (Europa 7) punta alla sua pay tv su R2 della «rivale» Mediaset

di Andrea Biondi


(madeaw - stock.adobe.com)

2' di lettura

È riconosciuto per essere stato lo storico editore anti-Mediaset, protagonista di una vicenda sulle frequenze che lo hanno portato a richiedere spazi per la trasmissione che gli erano stato assegnati, ma che per lungo tempo sono stati occupati da Rete 4, e che hanno portato l’Italia a essere condannata per questa vicenda . Ora Francescantonio Di Stefano – editore di Europa 7 e fra gli “accusatori” nella vicenda che ha portato Antitrust a chiedere rimedi a Sky per il ripristino della concorrenzialità che secondo l’Authority sarebbe venuta meno nell’ultimo anno – si avvia a lanciare una sua piattaforma pay per view. E per farlo si servirà di R2: proprio la piattaforma tecnologica di Mediaset utilizzata per Premium nella sua nuova versione “aperta a terzi”

Si chiamerà Fly HD, si legge in un comunicato, e sarà alla Chili per intendersi: si paga solo per quello che si vede. Questo il progetto che in qualche modo è figlio della vicenda che ha portato Antitrust a esprimersi ieri prevedendo per Sky 3 anni senza la possibilità di esclusive internet. Al punto 286 del provvedimento Antitrust che ha chiuso l’istruttoria (e contro il quale Sky ha già protestato e annunciato ricorso) è segnalata una richiesta della società Italia Way di Di Stefano di accesso alla piattaforma, negata nel periodo in cui la vendita a Sky sembrava poter diventare realtà. Ora, scrive Di Stefano in un comunicato, «grazie alla decisione dell'Antitrust che permette l’utilizzo delle Smart Card Nagravision anche a terzi, Fly HD potrà finalmente far partire la sua piattaforma, il cui lancio è previsto per i primi di settembre».

Insomma, già nel momento in cui Sky e Mediaset fanno retromarcia sul passaggio di R2 alla pay tv di Comcast, le due società hanno comunicato che quella utilizzata per Premium sarebbe stata una piattaforma aperta a terzi. Di Stefano aggiunge a questo punto la decisione dell’Antitrust di ieri. Risultato: la preparazione del servizio pay per view. Cosa ci sarà in questa pay per view? «Otto canali – si legge nel comunicato – saranno dedicati ai film in prima visione tv delle più importanti major internazionali, mentre un canale musicale verrà riservato ai grandi Eventi nazionali ed internazionali». Poi film “Current” e altri eventi. E poi, in chiave di innovazione tech, «collegandosi al sito www.flyhd.it si potrà richiedere anche un Dongle, un innovativo apparato che permette la visione dei canali digitali su smartphone e tablet, senza alcun costo di banda internet».

L’imprenditore abruzzese negli ultimi tempi, a quanto Il Sole 24 Ore ha potuto appurare, per arrivare a poter fare questa operazione ha avuto contatti con R2 e quindi con la proprietaria Mediaset. Proprio gli storici nemici.

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti