ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùGames

Diablo Immortal è un pay-to-win? Le critiche al sistema di microtransazioni spiegate bene

Il gioco di Blizzard per smartphone e pc è ben realizzato ma la possibilità di potenziare il personaggio pagando non ha convinto i fan

di Luca Tremolada

3' di lettura

Diablo Immortal in formato smartphone è divertente, ha una interfaccia touch che funziona bene e piacerà anche ai fan più esigenti dei giochi di ruolo d’azione. Il suo problema è che è un free-to-play. Vuole dire che è gratis ma si paga per esempio per ottenere oggetti estetici, come nel caso di Fortnite. Nel gioco Blizzard però il sistema di microtransazioni ha sollevato numerose proteste. All’uscita del gioco su pc e smartphone content creator e gamers hanno invaso i social accusando Diablo Immortal di avere ceduto alla logica pay-to-win dove sostanzialmente chi paga vince di più o più facilmente. Proviamo a spiegare quello che è successo. Le microtransazioni sono comuni nei giochi free-to-play. Anche il titolo della Blizzard che è un franchise storico che nasce single player in questa sua versione per pc e smartphone è un free-to-play nel senso che può essere portato a termine anche senza spendere un soldo. Più giochi più vai avanti e più acquisisci esperienza e potenzi il tuo personaggio. Tuttavia, per portare il personaggio al massimo delle sue potenzialità occorre ottenere le Gemme Leggendarie. E qui iniziano i problemi.

Diablo Immortal, il trailer

Le Gemme Leggendarie che rendono migliori

Ci sono cinque tipi di Gemme Leggendari, quella da 5 Stelle sono le migliori. Possedere queste Gemme può cambiare completamente le sorti di una battaglia, quindi ha un effetto sul gioco, diventa più facile vincere. Per poterle ottenere, i giocatori devono necessariamente passare per l’apertura di loot box, casse premio, denominate Legendary Crest dove non sai quello che ci troverai. Non sono semplici da ottenere. E’ stata calcolato che senza microtransazioni se ne possono ottenere solo un numero limitato al mese. Per avere certezze di ottenere quindi una gemma cinque stelle devi aprire almeno 50 loot box e vuole dire giocare tantissimo. Se non vuoi giocare o aspettare troppo puoi però affidarti alle microtransazioni. Perché le Gemme Leggendarie e le rune possono essere acquistate con valuta reale.

Loading...

Non solo estetica

Il punto è che gli acquisti in-game in Diablo servono oltre che per questioni estetiche per aumentare il potenziale del personaggio. Quindi la polemica per ora va inquadrata in questo contesto. Dal punto di vista dell’esperienza di gioco non cambia nulla. Si accede agli stessi contenuti con tempi però diversi, perché con un personaggio più potente si perde meno tempo. Ma quanto costa? Alcuni giocatori hanno calcolato che per raggiungere il massimo potenziale e quindi ottenere tutte le gemme e potenziarle al massimo livello servirebbero non meno di 100mila dollari. Che sono davvero tanti, forse troppi. Tuttavia, queste cifre hanno acceso ancora di più le polemiche. Per cercare di fare chiarezza, senza riuscirci, è intervenuto Wyatt Cheng il game director di Diablo Immortal. Secondo lui era chiaro fin dall’inizio che nel gioco ci sarebbero state microtransazioni e che avrebbero riguardato il potenziamento del personaggio. In pratica, ha detto che una logica pay-to-win era nelle cose. Molti giocatori non avevano capito così, e hanno reagito prendendo d’assalto Metacritic un indicatore che misura tra le altre cose il gradimento del pubblico con l’intento di abbassare il voto al videogioco. Il Metascore di Diablo Immortal al momento è pari a 0,6/10, il terzo più basso nella storia di Metacritic. Va aggiunto che in Belgio e Olanda le loot box sono assimilate alle casse premio e quindi Diablo Immortal è stato vietato

Giudizio personale.

Da videogiocatore il gioco è ben realizzato. Ed è gratis. Le logiche di play-to-win personalmente non mi piacciono. Preferisco pagare e poi gareggiare alla pari con gli altri. Tuttavia se si costruisce un free-to-play va spiegato bene e in anticipo in modo da rendere chiaro il tipo di sfida a cui si va incontro. C’è chi sostiene anche che vadano limitate nei giochi gratis le dinamiche da loot box. Sopratutto per i giocatori più giovani. E forse va anche posto un tetto alle transazioni mensili per limitare l’eccesso di spesa. Le critiche dei giocatori in questo senso sono utili. E chi produce giochi dovrebbe tenerne conto.

Riproduzione riservata ©
  • Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti