la ricerca ipsos

Dialoghi italo-francesi, la condizione giovanile ai tempi del Covid

Secondo la ricerca elaborata da Ipsos con il contributo di Edison e presentata nell'ambito della terza edizione dei Dialoghi italo-francesi per l'Europa, l'emergenza sanitaria preoccupa e mette maggiormente a rischio i progetti di vita, il lavoro e il reddito dei giovani italiani rispetto ai coetanei francesi

default onloading pic

Secondo la ricerca elaborata da Ipsos con il contributo di Edison e presentata nell'ambito della terza edizione dei Dialoghi italo-francesi per l'Europa, l'emergenza sanitaria preoccupa e mette maggiormente a rischio i progetti di vita, il lavoro e il reddito dei giovani italiani rispetto ai coetanei francesi


2' di lettura

L'impatto del Covid-19 sull'occupazione e sul futuro, il ruolo delle Istituzioni nazionali ed europee di fronte alla pandemia, le preoccupazioni ma anche le attese e le speranze sul futuro: sono queste le principali traiettorie di indagine che fotografano gli stati d'animo della Next Generation italiana e francese, nell'istantanea scattata dalla ricerca: “I giovani e il loro futuro nel contesto del Covid-19”, elaborata da Ipsos con il contributo di Edison e presentata nell'ambito della terza edizione dei Dialoghi italo-francesi per l'Europa. Un’iniziativa, promossa dalla Luiss Guido Carli e da Sciences Po in collaborazione con The European House Ambrosetti.

A presentare i risultati del sondaggio, somministrato a 2.000 ragazzi tra i 18 ai 34 anni residenti in Italia e in Francia, Nando Pagnoncelli, Country Chairman Ipsos Italia che ha evidenziato come l'emergenza sanitaria preoccupi e metta maggiormente a rischio i progetti di vita, il lavoro e il reddito dei giovani italiani rispetto ai coetanei francesi. Ad accrescere i timori, i dati Eurostat, secondo cui, nel nostro Paese, un ragazzo su quattro tra i 20 e i 34 anni (il 28,9%) è già fuori sia dal mercato del lavoro sia da quello dell'istruzione: una percentuale in Francia molto più contenuta (17,7%).

Loading...

Secondo il sondaggio, la fiducia dei ragazzi italiani verso le Istituzioni è più alta rispetto ai loro coetanei transalpini, con un saldo positivo verso l'azione dell'Unione Europea, in particolar modo sulle politiche di salvaguardia della salute, del Green New Deal e del sostegno alle economie nazionali, in generale. È invece, netta la differenza di visione tra i giovani dei due Paesi verso il ruolo della scuola nell'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, considerato molto determinante dai francesi, con un +15% rispetto agli italiani che, dal canto loro, prediligono l'importanza delle esperienze oltre confine, per studio o per lavoro. La predisposizione ad emigrare è, inoltre, più accentuata tra i nostri connazionali rispetto ai francesi (+9% tra coloro che si dichiarano molto disposti a fare un'esperienza all'estero) soprattutto per «trovare migliori opportunità di vita e lavoro rispetto a quelle che si troverebbero in Italia».

I Dialoghi italo-francesi per l'Europa proseguiranno con altri tre appuntamenti. Lunedì 23 novembre si parlerà di “Formare i giovani al lavoro del futuro” con gli interventi di Fabio Corsico, Direttore Corso in Family Business Management, Luiss Business School, Luigi de Vecchi Chairman EMEA Banking, Capital Markets & Advisory Citi, Luigi Gubitosi Amministratore Delegato e Direttore Generale Telecom Italia e Andrea Munari, Amministratore Delegato BNL Gruppo BNP Paribas. Introdurranno i lavori Vincenzo Boccia, Presidente Luiss Guido Carli e Paola Severino, Vicepresidente Luiss Guido Carli. A seguire, lunedì 30 novembre si discuterà poi di “Next generation EU e Green Deal: il punto di vista delle imprese”. Infine, giovedì 3 dicembre ultimo appuntamento dei Dialoghi per riflettere su: “Strumenti per rilanciare le economie italiana e francese nel contesto del Covid-19”.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti