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Dialogo Usa-Cina spinge l'Europa, a Piazza Affari vola Amplifon

di Chiara Di Cristofaro ed Enrico Miele


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3' di lettura

L’ottimismo su una possibile pax commerciale tra Usa e Cina ha dato la spinta ai principali listini europei, che hanno chiuso la seduta in territorio positivo, allontanando per un giorno il fantasma dei dazi. Idem per Wall Street in territorio positivo fin dall'apertura grazie ai tecnologici. Le trattative sui dazi a Pechino proseguiranno fino a domani ma finora sono andate «molto bene» come ha certificato in un tweet il presidente Donald Trump, amplificando così le speranze degli investitori su un accordo che eviti la guerra commerciale. A trainare il FTSE MIB, che ha chiuso in rialzo dello 0,25%, ci hanno pensato Amplifon(+5,5%) e Finecobank (+4,2%) con la raccolta record nel 2018 a 6,2 miliardi. La piazza milanese è stata però frenata dai titoli bancari, quasi tutti in affanno all’indomani del decreto con cui il governo Conte ha "salvato" Bca Carige (con la garanzia sulle emissioni dei bond e la possibilità di una ricapitalizzazione a carico del Tesoro come avvenuto con Banca Mps, mentre non ci sono stati contraccolpi sullo spread che ha chiuso in leggero rialzo a 273 punti. Banca Pop Er ha terminato la seduta in fondo al listino (-2,2%) seguita da Unicredit(-1,6%), Intesa Sanpaolo (-1,2%) e gli altri big del credito. Fuori dal Ftse Mib da registrare il tonfo della maison Brunello Cucinelli (-11,7%) nonostante i conti in linea con le stime.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

A Piazza Affari ha corso ancora Juventus, bene Amplifon e FinecoBank
Per tutta la seduta ci sono stati acquisti sull'azionario, con i titoli retail e quelli dell'industria ben comprati. A Piazza Affari le banche sono partite bene ma hanno poi girato al ribasso. Con una mossa a sorpresa il governo Conte, infatti, ha approvato ieri un decreto che autorizza interventi a garanzia della liquidità e del capitale di Carige. Sempre ben comprate le new entry del Ftse Mib come la Juventus Fc. La seduta, invece, è stata positiva anche per Atlantia(+3,4%) e Brembo (+3,7%), mentre in coda al listino è finita Italgas che ha ceduto l’1,58% dopo che Kepler Cheuvreux ha tagliato la raccomandazione a “hold” da “buy”. Bene anche Ferrari (+3,1%) all’indomani della decisione di nominare Mattia Binotto come "team principal" della scuderia di Maranello al posto di Maurizio Arrivabene.

St regge l'urto nonostante i risultati sotto le attese di Samsung
Nel settore dell’hitg-tech, il titolo Stmicroelectron (+0,44%) non ha risentito dei risultati sotto le attese di Samsung, che arrivano dopo la debolezza già segnalata da Apple a causa della frenata del mercato cinese. Tornando a Finecobank, gli investitori hanno premiato un anno record che si è chiuso con il balzo della raccolta di dicembre a 797 milioni di euro, in decisa accelerazione rispetto ai 205 milioni di euro di novembre. Gli analisti hanno invece apprezzato i conti in crescita di Cucinelli nel 2018, ma ritengono che le azioni siano «care», visto che vantano un premio sulla concorrenza che quasi sfiora il 100%. In più la casa di cachemire ha indicato che nel 2019 i ricavi dovrebbero registrare un miglioramento in linea con quello del 2018 – l’8,1% a cambi correnti – ma in occasione della diffusione della terza trimestrale la società aveva indicato una crescita del giro d’affari del 2019 a doppia cifra.

Andamento dello spread Btp / Bund

Dollaro in recupero sull'euro, in calo il prezzo dell'oro
Il clima più disteso sugli asset rischiosi si è sentito anche sul valutario, che ha iniziato la settimana all'insegna della bassa volatilità dopo le montagne russe dei giorni scorsi. Oggi il dollaro ha recuperato, dopo la debolezza della vigilia, con il cambio euro/dollaro che ha continuato comunque a scambiare poco sopra 1,14, senza prendere ancora una direzione ben precisa. L'euro si è indebolito anche a causa dei dati macro deludenti, con la fiducia nell'economia dell'Eurozona a dicembre inferiore alle aspettative e la produzione industriale tedesca deludente. Mentre il petrolio ha ripreso a salire, da segnalare che il prezzo dell'oro è calato, soprattutto nella prima parte di seduta: «Per l'oro, questo potrebbe essere visto come una continuazione del grafico di venerdì e ora ci sono sempre maggiori possibilità di ulteriori correzioni a breve termine, con una prima area di supporto a 1,277 dollari e un secondo livello a 1,260 dollari» commenta Carlo Alberto De Casa di ActivTrades. «Nonostante ciò, la tendenza a medio e lungo termine rimane rialzista, con gli investitori pronti a festeggiare ulteriormente la pazienza di Jerome Powell, date le sue parole che indicano un minor numero di rialzi dei tassi da parte della Fed nel 2019 rispetto a quanto previsto in precedenza», aggiunge.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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