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Diasorin ai minimi da metà aprile, pressioni da concorrenza su test e stop a ricerca

Il Ceo in un'intervista ha detto che finché in Italia non ci saranno regole chiare sul biotech, la società non farà ricerca clinica

di Stefania Arcudi

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Il Ceo in un'intervista ha detto che finché in Italia non ci saranno regole chiare sul biotech, la società non farà ricerca clinica


2' di lettura

Dopo il -8,6% della vigilia, Diasorin vive un'altra seduta da dimenticare, con un ribasso superiore al 5% che la porta in fondo al FTSE MIB e ai minimi da metà aprile. Il gruppo della diagnostica molecolare annulla così il +10% registrato tra il 10 e il 26 agosto. A mettere sotto pressione il titolo è la sempre più intensa concorrenza sul fronte di test e tamponi per il Covid-19, la cui importanza appare cruciale mentre si assiste a un aumento dei contagi in vari Paesi europei, come Spagna, Francia e Italia. Inoltre, continuano a pesare le parole dell'amministratore delegato Carlo Rosa, che in un'intervista ha detto che finché in Italia non ci saranno regole chiare sul biotech, la società non farà ricerca clinica.

In tutto questo, come detto, le concorrenti premono sull'acceleratore: la società anglo-francese Novacyt ha annunciato il lancio di un test respiratorio, capace di distinguere gli agenti responsabili della normale influenza invernale da quelli del Covid-19. Inoltre, l'americana Abbott ha ottenuto dalla Fda (l'autorità di regolamentazione del mercato farmaceutico e alimetare negli Stati Uniti) la emergency-use authorization (autorizzazione per l'uso di emergenza, una procedura accelerata) per un nuovo test antigenico rapido per Covid-19 che si basa su un tampone nasale. Secondo gli analisti di Equita, «il prezzo aggressivo scelto da Abbott per questo nuovo test può mettere sotto pressione i prezzi degli altri test Covid-19 sia sierologici (16% del fatturato di stimato di Diasorin nel 2020) sia molecolari (17% del fatturato stimato)».

In aggiunta, l'approvazione del test di Abbott segue quello di qualche giorno fa di Qiagen, «mostrando come la competizione nel settore dei test rapidi sta aumentando notevolmente». Va ricordato che Diasorin ha avviato gli studi clinici per un test antigenico rapido basato sull`analisi della saliva con l`obiettivo di arrivare alla commercializzazione entro la fine dell`anno. A inizio giugno il Tar della Lombardia aveva annullato l'accordo tra DiaSorin e il Policlinico San Matteo di Pavia sui test sierologici, ma la società aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione, ricorso che è stato poi accolto.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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