ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùDIAGNOSTICA

DiaSorin, partnership con l’israeliana MeMed per i nuovi test

Il gruppo italiano svilupperà e commercializzerà per primo soluzioni diagnostiche che permetteranno ai medici di distinguere tra infezioni batteriche e virali

di Matteo Meneghello

default onloading pic

Il gruppo italiano svilupperà e commercializzerà per primo soluzioni diagnostiche che permetteranno ai medici di distinguere tra infezioni batteriche e virali


2' di lettura

Niente più antibiotici a casaccio. È la promessa della (ricca) start up israeliana MeMed, che ha affidato a DiaSorin lo sviluppo e la commercializzazione di test in grado di distinguere l’origine batterica o virale di un’infezione, permettendo così un corretto percorso terapeutico. Il gruppo italiano ha annunciato la costituzione di una partnership strategica con l’obiettivo di accelerare la diffusione di questo nuovo signature test delle proteine basato sulla risposta immunitaria del paziente. In base all’accordo, DiaSorin ha ottenuto i diritti alla commercializzazione del test MeMed Bvtm sulle piattaforme della famiglia Liaison e attraverso questa partnership DiaSorin e MeMed renderanno il test MeMed Bvtm disponibile su oltre 5mila sistemi Liaison Xl e Liaison Xs già installati nel mondo.

Test sierologici Covid-19, indagati vertici San Matteo e Diasorin

«Tra gli addetti ai lavori - spiega il ceo di DiaSorin, Carlo Rosa -, MeMed è considerata un gioiello, una delle realtà più innovativa del settore, capace di raccogliere decine di milioni di euro di finanziamento per sviluppare questa soluzione. Oggi, quando ci si presenta al Pronto soccorso con una sintomatologia non specifica, è complicato distinguere se questa è causata da un virus o un batterio, decidendo quindi l’opportunità di procedere alla cura con antibiotici o antivirali»

MeMed ha sviluppato il test MeMed BV, una tecnologia che integra l’apprendimento automatico con la misura dei livelli di tre proteine legate alla risposta immunitaria: Trail (tumor necrosis factor-related apoptosis-inducing ligand), Ip-10 (interferon gamma induced protein-10) e Proteina C-reattiva. Il test permette al medico di differenziare tra le infezioni batteriche e quelle virali e quindi di adottare le misure terapeutiche più efficaci.

Distinguere tra infezioni acute di origine batterica o virale, spiega una nota di DiaSorin, può essere considerata una sfida particolarmente attuale, poiché l’anamnesi clinica, gli esami fisici o altri test clinici possono fornire risposte incomplete. Un errore nell’identificazione del tipo di patogeno che causa un’infezione - prosegue la nota - può compromettere o ritardare in modo significativo il percorso terapeutico del paziente, oltre che portare ad un utilizzo inappropriato di antibiotici, contribuendo così all’aggravarsi del fenomeno dell'antibiotico resistenza, una minaccia crescente a livello globale. È quindi sempre più importante - conclude la società nel motivare e ragioni alla base della scelta di investire nella partnership con MeMed - fornire ai medici dati e informazioni affidabili, in tempi rapidi, per supportarli nel discriminare tra infezioni virali e batteriche così da permettere una gestione più efficace dei loro pazienti.

Il brevetto di MeMed sarà ora sviluppato e distribuito in esclusiva nel mondo da DiaSorin. L’obiettivo è arrivare sul mercato, per il momento gli unici con questo tipo di soluzione, nel giro di 18 mesi. «MeMed ci ha scelti come partner - spiega Rosa -, perchè siamo grandi abbastanza da garantire una copertura globale, ma piccoli abbastanza da non perderci in processi decisionali lunghi e farraginosi, veloci nel trasferimento tecnologico».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti