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DiaSorin spinge sulla diagnostica molecolare tra Los Angeles e Milano

di Filomena Greco


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2' di lettura

A poco più di un mese dalla presentazione del nuovo piano quadriennale, la piemontese Diasorin riunisce a Torino 600 tra primari, tecnici ed esperti, alla presenza del premio Nobel della Medicina, Rolf M. Zinkernage, per definire le sfide future per il settore della diagnostica. Il Gruppo, che nel primo trimestre dell’anno ha registrato ricavi increscita del 2,8% (170,8 milioni), conta 2mila dipendenti su sei stabilimenti nel mondo – in Italia a Saluggia (Vercelli) – e un mercato che vede gli Stati Uniti produrre il 30% dei ricavi e l’Italia pesare circa il 12%, più o meno come la Cina, «che però ha enormi potenzialità» spiega il ceo Carlo Rosa.

Il settore più promettente, che al momento non supera un sesto dei ricavi globali del Gruppo (saliti del 5% a 669,2 milioni di euro nel 2018), è quello della diagnostica molecolare che punta a sviluppare prodotti per testare infezioni o malattie in farmacia o a domicilio, dunque in maniera sempre più veloce. «Siamo molto attenti alle nuove tecnologie relative a test di genetica molecolare» racconta Carlo Rosa. DiaSorin ha acquisito nel 2016 il ramo d’azienda di immunodiagnostica e diagnostica molecolare di Focus Diagnostics Inc. in capo a Quest Diagnostics. Tutta la ricerca del Gruppo in questo settore,si svolge tra Los Angeles e Milano, «dove assumiamo più che in California» aggiunge Rosa. «Oggi la diagnostica disponibile, ad esempio in farmacia – spiega – ha ancora dei limiti tecnologici ma il settore è in grande evoluzione».

Sullo sfondo, l’allungamento della vita media e l’esplosione della spesa sanitaria, con paesi come la Cina dove si sta allargando velocemente la copertura sanitaria. In questo contesto la sfida per chi produce innovazione nella diagnostica, spiega il ceo, «è convincere il mercato, dunque la sanità pubblica per paesi come l’Italia o le grandi compagnie assicurative se si parla degli Usa, a scegliere prodotti innovativi in grado di aiutare il sistema sanitario a movimentare meglio e più velocemente i pazienti negli ospedali». Migliore gestione del paziente e razionalizzazione dei costi, dunque, sono i driver per convincere il mercato.

DiaSorin ha una specializzazione storica nella diagnostica di specialità, a cominciare dal ramo malattie infettive, con lo stabilimento di Saluggia che ospita il Centro di ricerca del gruppo in questo settore, accanto alla diagnostica del metabolismo osso e rene. Ogni anno l’azienda sviluppa 5-6 nuovi prodotti. Il prossimo 11 giugno a Torino è in programma il Capital market day e la presentazione del piano quadriennale del Gruppo.

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