lA sentenza della cassazione

Dichiarazioni spontanee utilizzabili purché non ci sia stata coercizione

di Silvia Marzialetti

(Marka)

2' di lettura

Le dichiarazioni spontanee, anche se rese in assenza del difensore e senza l'avviso di poter esercitare il diritto al silenzio, sono utilizzabili nella fase procedimentale, nella misura in cui emerga con chiarezza che l'indagato abbia scelto di renderle liberamente, senza alcuna coercizione o sollecitazione.
Lo ha chiarito la Cassazione, con la sentenza 53662 depositata il 28 novembre e relativa a un caso di rapina aggravata, punita con tre anni di reclusione e 800 euro di multa, come esito di un giudizio abbreviato.

Corte di cassazione – Sentenza 53662/2017

Visualizza

L'articolo 350 del Codice di rito - ricordano i giudici - disciplina l'acquisizione di informazioni provenienti dall'indagato da parte della polizia giudiziaria “d'iniziativa”, ovvero senza la mediazione del pubblico ministero. La facoltà di interagire con l'indagato che non si trovi in stato di arresto, o di fermo, è concessa alla polizia giudiziaria, soprattutto al fine di consentire il proficuo svolgimento dell'attività investigativa nelle fasi germinali del procedimento, quando l'indagato non è ancora stato preso in carico dal pm. La Suprema Corte chiarisce che le dichiarazioni assunte d'iniziativa dalla polizia giudiziaria non possono entrare nel fascicolo del dibattimento: il recupero delle dichiarazioni predibattimentali - qualora l'imputato si avvalga del diritto al silenzio - è infatti limitato ai casi in cui le dichiarazioni siano rese al pm o alla polizia giudiziaria, che le raccoglie su sua delega. L'uso di tali dichiarazioni è dunque limitato alla fase procedimentale.

Loading...

La Suprema Corte ha poi ricordato gli ulteriori limiti previsti dal legislatore, relative alle dichiarazioni “sollecitate”, acquisite senza garanzie sul luogo e nell'immediatezza del fatto. Tale tipologia di dichiarazioni - si legge nella sentenza - è utilizzata soltanto per l'immediata prosecuzione delle indagini, non è utilizzabile neanche nella fase procedimentale e, in particolare, nella cognizione cautelare.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti