il voto in senato

Diciotti e sfiducia, ecco perché Salvini e Toninelli non rischiano

di Manuela Perrone


default onloading pic
Matteo Salvini e Danilo Toninelli (Ansa)

3' di lettura

Domani il voto sull’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini sul caso Diciotti, dopodomani quello sulle mozioni di sfiducia nei confronti di Danilo Toninelli. L’Aula del Senato si trasforma per due giorni in un test sulla tenuta dell’alleanza M5S-Lega, dunque del Governo. E alla vigilia, nonostante le schermaglie tra i due partiti sui singoli provvedimenti e le rivalità da campagna elettorale, nulla lascia presagire sorprese. Anche i più critici sono convinti che il vicepremier della Lega e il ministro delle Infrastrutture non rischiano e che i numeri della maggioranza ci saranno.

Conte blinda Salvini
A blindare il voto di domani sulla Diciotti è intervenuto oggi lo stesso premier Giuseppe Conte, annunciando che domani sarà in Aula a Palazzo Madama: «Si è parlato di assunzioni di responsabilità: chi vi parla si è sempre assunto la responsabilità e continuerà a farlo. Io stesso domani tornerò, perché sull’immigrazione c’è una chiara linea politica che il Governo sottoscrive». Vale per la Diciotti, ma vale anche per la nave Mare Jonio, bloccata in queste ore al largo di Lampedusa. Lo dimostrano le parole del vicepremier M5S Luigi Di Maio, tese a evitare ogni incidente con i leghisti: «Questa Ong non ha rispettato le regole: visto che batte bandiera italiana, questo può essere un modo per farle rispettare meglio».

Il monito del capogruppo M5S
I Cinque Stelle sono “vincolati”, almeno sulla carta, all’esito della consultazione su Rousseau che lo scorso 18 febbraio ha visto il 60% degli iscritti schierarsi a favore del “salvataggio” di Salvini. Le senatrici Paola Nugnes ed Elena Fattori, subito dopo, avevano manifestato l’intenzione di votare comunque per l’autorizzazione al processo, in coerenza con la posizione storica del Movimento. Ma ieri il capogruppo M5S al Senato, Stefano Patuanelli, è stato esplicito: «Il rispetto del voto online degli iscritti è uno dei principi fondanti del M5S». Perciò «se ci dovessero essere delle votazioni difformi da come si è espressa la maggioranza degli iscritti non potrò fare altro che segnalarli al collegio dei probiviri». Collegio al quale Nugnes e Fattori, ma anche Matteo Mantero e Virginia La Mura, erano già stati segnalati perché avevano deciso di uscire dall’Aula al momento del voto di fiducia sul decreto sicurezza. Non è escluso che una piccola fronda possa manifestarsi anche domani, ma i vertici confidano nell’effetto Rousseau, al quale altri senatori avevano già anticipato di adeguarsi (come Alberto Airola o Nicola Morra). E in ogni caso Salvini può contare sui voti di Fi e Fdi.

Il caso Toninelli e l’ombra lunga della Tav
Diverso, ma ugualmente ritenuto “normalizzato”, l’atteggiamento verso Toninelli, contro il quale al contrario si coagulano tutte le opposizioni compatte. I malumori nei suoi confronti all’interno del M5S erano montati prima della risoluzione della vicenda Tav, quando si accusava il ministro di una gestione «superficiale» e maldestra del dossier. Ma l’intervento di Conte e l’escamotage di lasciar avviare a Telt gli avvisi di manifestazione d’interesse per negoziare poi con Francia ed Europa una rivisitazione del progetto, sembrano essere riusciti a placare gli animi. Potrebbero certo riversarsi su Toninelli i mal di pancia dei leghisti legati al decreto sblocca cantieri, che Di Maio rivendica al M5S e nel quale i Cinque Stelle hanno respinto le richieste della Lega (sulla sanatoria per le mini-irregolarità degli edifici privati costruiti prima del 1977 e sul commissario unico), ma la convinzione è che la partita potrebbe risolversi con qualche assenza di troppo in Aula, non con la sfiducia al ministro. Difeso dal premier, con cui sta visitando le infrastrutture bloccate in giro per l’Italia, e dalla maggior parte dei senatori M5S. La tregua finora sembra reggere. Ogni eventuale resa dei conti interna al Governo - da rimpasti a “tagliandi” al contratto - è rimandata a dopo le elezioni europee del 26 maggio.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...