centro di ricerca aperto in california

Didi Chuxing, l’Uber cinese, raccoglie 5,5 miliardi di $. Ora ne vale 50

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(Ansa)

2' di lettura

Didi Chuxing Technology, l'Uber cinese, ha effettuato un altro round di raccolta fondi rastrellando 5,5 miliardi di dollari. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui il più grande gruppo di questo settore in Cina porta ora la sua valutazione a oltre 50 miliardi di dollari; lo scorso agosto era valutato 36 miliardi.
Il gruppo, che offre un servizio alternativo al taxi tradizionale, è dunque la private company più grande in Asia; l'azienda vale più di Xiaomi, il produttore di elettronica al consumo, la cui valutazione è vista a 46 miliardi di dollari. Tra i finanziatori dell’operazione, secondo fonti non confermate dall’azienda, vi sono Softbank Group, Silver Lake Kraftwerk, China Merchants Bank e un ramo di Bank of Communications.
Didi - a cui l'Uber americana aveva ceduto lo scorso anno le sue attività nella seconda economia al mondo restandone socio - punta ora a finanziare la sua espansione globale e la spinta nella ricerca nel settore della intelligenza artificiale e delle auto che si guidano da sole.

La storia di un boom

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Didi Chuxing è nata quattro anni fa ad opera dell’ora 33enne Chang Wei, un manager proveniente dal colosso dell’ecommerce Alibaba, che insieme ad alcuni suoi colleghi lanciò un servizio di auto con guidatore, concorrenziale ai taxi, nella metropoli di Shenzen, nel sud della Repubblica Popolare Cinese. Il finanziamento iniziale arrivò proprio da un ex dirigente di Alibaba. In seguito la grande espansione, con l’allargamento anche a nuovi mercati nel sudest asiatico con l’alleanza con Grab e in India, con Ola. Attualmente, Didi Chuxing opera in circa 400 città e vanta 400 milioni di utenti. Tra i suoi investitori un centinaio di società, tra cui Tencent, la stessa Alibaba, Tiger Global Management e il fondo sovrano della Repubblica Popolare China Investment Corp. Poche settimane fa Didi Chuxing ha aperto a Mountain View, in California, un laboratorio per l’intelligenza artificale e la ricerca nel settore della driverless car, chiamato Didi Labs. (f.s.)

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